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L’artrosi del ginocchio è una malattia molto comune nella società occidentale ed è in continua crescita.
La terapia più utilizzata è costituita dalla viscosupplementazione a base di acido ialuronico e dall’ozonoterapia effettuata mediante infiltrazioni intrarticolari.
L’artrosi del ginocchio rappresenta circa il 23 % di tutte le artrosi. Sotto i 70 anni colpisce il 27% della popolazione e sopra gli 80 si arriva al 44%.

Ricerca: come l’ozonoterapia agisce sull’artrosi al ginocchio

I ricercatori hanno valutato venti pazienti (8 maschi e 12 femmine) che presentavano un’artrosi del ginocchio invalidante e sintomatica da almeno sei mesi e che non avevano risposto positivamente alle tradizionali terapie fisiche, alla terapia farmacologica con F. A. N. S. e corticosteroidi e alla terapia motoria e manipolativa.

Ai pazienti erano somministrati inizialmente 5 ml di miscela di ossigeno-ozono, seguiti dall’acido ialuronico. I pazienti eseguivano il trattamento ogni sette giorni per tre settimane. L’utilizzo del solo acido ialuronico però non ha effetti antiinfiammatori significativi e può comunque solo ridurre parzialmente il danno cartilagineo. L’ozonoterapia ha invece un importante effetto antinfiammatorio.

Il dolore da artrosi con la classificazione N. C. R. prima della terapia era in media 7,9, il dolore dopo tre sedute risultava in media 0,8 e il dolore dopo tre mesi, senza ulteriori ausili farmacologici, di 1,3.

Gli autori concludono che l’utilizzo combinato di Ozonoterapia e acido ialuronico si è dimostrato indubbiamente un’efficace terapia nei confronti dell’artrosi del ginocchio in casi di gravità lieve, moderata e moderata-severa.

Effectiveness of Treatment with Oxygen- Ozone and Hyaluronic Acid in Osteoarthritis of the Knee. International Journal of Ozone Therapy 9: 25-29, 2010



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L’ozonoterapia è indicata nella cura non invasiva e senza effetti collaterali dell’artrosi cervicale e lombare, grazie alla sua azione antinfiammatoria. L’ozonoterapia riduce notevolmente il dolore, sia nell’ intensità che nella frequenza e migliora la mobilità, rallentando l’evoluzione della patologia. Impostando una terapia di mantenimento adeguata, è possibile prolungare a lungo i suoi benefici effetti.

L’artrosi della colonna vertebrale è una patologia per la quale attualmente non esiste una cura risolutiva: si tratta infatti di un processo di degenerazione progressivo delle cartilagini, accompagnato da uno stato infiammatorio che coinvolge tutta l’articolazione, compresi i muscoli e i tendini che su di essa si inseriscono.

I sintomi dell’artrosi cervicale

    • Dolore al collo, rigidità soprattutto al risveglio con limitata mobilità sono i sintomi tipici. Molto frequentemente si associa mal di testa, talvolta con vertigini, o dolore alle spalle e alle braccia.
    • Quando la malattia prosegue si sviluppano sintomi da infiammazione dei nervi: sensazione di intorpidimento del braccio, formicolio, sensazione di mancanza di forza.
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artrosi cervicale

I sintomi dell’artrosi lombare

    • Dolore lombare con rigidità al risveglio, una rigidità che si risolve dopo i primi minuti.
    • Sintomi da infiammazione dei nervi delle gambe con intorpidimento, debolezza, formicolio.
    • I sintomi sono spesso bilaterali e, nelle fasi avanzate di malattia possono ridurre l’autonomia alla camminata. Il paziente ha spesso necessità di sedersi o di fermarsi perché le gambe diventano pesanti e dolenti.

Stenosi spinale e radicolopatia

La progressione del danno artrosico porta alla comparsa di nuove formazioni ossee sulle vertebre, chiamati “osteofiti”, e a un’indiretta sofferenza dei dischi intervertebrali, che si riducono di spessore e determinano una progressiva rigidità della collo.

Osteofiti e dischi intervertebrali deformati in ernie o protrusioni possono creare compressione sulle radici ( si parla di “pizzicamento” delle radici, “pinching” in inglese) o sul midollo spinale aggravando ulteriormente il quadro degenerativo e infiammatorio.

Gli osteofiti colpiscono in particolare le faccette articolari, facendole diventare più grandi. Questa condizione è chiamata ipertrofia delle faccette articolari. Sebbene gli osteofiti da soli non siano dannosi, possono restringere i passaggi del midollo spinale e dei nervi che escono dalla colonna vertebrale. Ciò può portare a due condizioni dolorose:

    • Sciatica è un tipo di radicolopatia.
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Il trattamento infiltrativo con l’ozono è molto più sicuro e rapido se si utilizzano infiltrazioni mirate. La guida radiologica è essenziale.

Molti pazienti chiedono se possa essere utilizzata l’ecografia per eseguire queste infiltrazioni. Purtroppo l’ecografia non può essere utilizzata sulla colonna vertebrale per la presenza delle stesse vertebre. L’osso non permette alcuna visione perché agisce come schermo alle onde sonore dell’ecografo ed impedisce di documentare la corretta posizione dell’ago e del gas in prossimità delle vertebre.

L’ecografo è invece perfetto nelle infiltrazioni dell’anca, della spalla e dei tendini. Metodiche abitualmente utilizzate dal dottor Zambello.



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