I dischi intervertebrali posti tra una vertebra e l’altra fungono da ammortizzatori e facilitano i movimenti della colonna vertebrale. 

Dal punto di vista strutturale, sono formati da una parte centrale morbida e ricca di acqua (il nucleo polposo) e da una parte periferica che lo circonda, costituita da materiale più resistente e fibroso (l’anulus fibroso).

In condizioni fisiologiche normali, ovvero in un disco intervertebrale sano, il nucleo polposo è in grado di sopportare circa l’80% del carico assiale (il peso che il nostro corpo esercita verso il basso). Il 20% circa del carico assiale è invece sostenuto dalle articolazioni faccettarie, le piccole articolazioni che collegano una vertebra con l’altra permettendo i movimenti della colonna vertebrale.

Questa distribuzione del carico protegge da sollecitazioni eccessive la parte posteriore dell’anulus fibroso, che è densamente innervata e quindi sensibile al dolore.

Le fissurazioni dell’anulus fibroso

Prima di chiarire cosa siano le fissurazioni dell’anulus fibroso, è opportuno analizzarne la struttura: l’anulus fibroso è costituito da strati di collagene incrociati (detti lamelle), estremamente resistenti e flessibili. 

Con l’invecchiamento fisiologico, tuttavia, l’anulus perde resistenza e flessibilità e diminuisce la sua capacità di contenere la pressione del nucleo polposo, il quale può quindi lacerare le fibre anulari portando alla formazione di fissurazioni.

Si tratta di un processo fisiologico correlato all’età, ma può essere accelerato da diversi fattori, quali predisposizione genetica, stile di vita, svolgimento di attività lavorative pesanti e malattia degenerativa del disco (Degenerative Disc Disease o DDD). 

Le fissurazioni più comuni a carico dell’anulus fibroso sono le lesioni radiali, lesioni a tutto spessore spesso associate a malattia degenerativa del disco: quando il disco intervertebrale si disidrata, le lamelle dell’anulus fibroso non sono più così resistenti e possono essere lacerate più facilmente. 

Il processo inizia con la formazione di una fissurazione nella porzione più interna dell’anulus fibroso (nella parte adiacente al nucleo polposo) e man mano che il disco intervertebrale va incontro a disidratazione, la rottura delle lamelle si propaga verso l’esterno allontanandosi sempre più dal nucleo polposo.

Quando la lacerazione raggiunge la zona periferica dell’anulus, ricca di fibre nervose, può generare un dolore significativo, più frequentemente a livello lombare, anche se – per ragioni ancora non del tutto chiare – la presenza di fessurazioni anulari non sempre causa dolore in tutti i pazienti.

Lacerazioni anulari e dolore

Le lacerazioni dell’anulus fibroso possono determinare l’insorgenza di dolore attraverso due meccanismi, uno di attivazione dell’infiammazione e l’altro di compressione. 

  • Attivazione dell’infiammazione: le fissurazioni possono raggiungere la parte esterna dell’anulus fibroso, densamente innervata, creando così un passaggio che permette alle sostanze biochimiche infiammatorie del nucleo polposo (le citochine proinfiammatorie) di entrare in contatto con i nervi, innescando un processo infiammatorio che genera dolore.
  • Meccanismo di compressione: la presenza di fissurazioni dell’anulus fibroso altera la capacità del disco intervertebrale di distribuire i carichi. Il passaggio che si viene a creare tra nucleo polposo e anulus fibroso causa infatti una riduzione della pressione idrostatica all’interno del nucleo polposo, determinando uno spostamento del carico dal centro del disco intervertebrale alla parte posteriore dell’anulus fibroso, ricca di recettori del dolore. La compressione meccanica sui nervi (peraltro già infiammati) può determinare l’insorgenza di dolore. 

L’ozonoterapia RX guidata rappresenta una strategia per il trattamento del dolore secondario a un processo infiammatorio in atto. Con questa tecnica minimamente invasiva, grazie all’utilizzo di un amplificatore di brillanza la miscela di ossigeno e ozono viene somministrata esattamente dove è necessario che svolga la sua azione, con lo scopo di ridurre l’infiammazione e, di conseguenza, il dolore. 

Se hai dolore alla schiena, contatta Clinica O3 per una prima visita. Una diagnosi accurata ci consente di definire l’approccio più adeguato a ogni paziente e, qualora vi sia indicazione al trattamento con ozonoterapia RX guidata, potremmo eseguire contestualmente anche la prima seduta infiltrativa.