CLINICA O3 – CENTRO DI OZONOTERAPIA A MILANO
Clinica O3, specializzata nella cura con ozonoterapia RX guidata di ernie discali e patologie ortopediche, si trova a Cerro Maggiore all’uscita autostradale di Legnano, a pochi chilometri da Milano ed è facilmente raggiungibile da tutto l’hinterland milanese. A vostra disposizione un ampio parcheggio privato e coperto.
Clinica O3 è dotata di due sale radiologiche e di due amplificatori di brillanza di ultima generazione. Le infiltrazioni di ozonoterapia effettuate sotto la guida di questo moderno macchinario permettono di ottenere una risoluzione del quadro doloroso nel 85 – 90% dei pazienti trattati in solo 4 sedute.
Siamo orgogliosi di aver aiutato oltre 3000 pazienti a ritrovare uno stato di benessere e salute negli ultimi 36 mesi.
L’amplificatore di brillanza ci da la possibilità di iniettare la miscela di ozono a pochi millimetri dall’ernia e dalla radice del nervo infiammato. La precisione di somministrazione che si ottiene con l’uso di questa tecnica è senza ombra di dubbio la ragione del grande successo terapeutico dell’ozono con tecnica RX guidata.
Trattiamo tutte le ernie e le protusioni solo tramite ozonoterapia RX guidata, perché questa tecnica consente una maggiore precisione di iniezione e una percentuale di successo più alta, il tutto sottoponendo il paziente a un minor numero di sedute (ne occorrono solo 4) ad un prezzo praticamente pressoché uguale a quello delle 12 sedute necessarie dell’ozonoterapia paravertebrale.
Grazie all’ozonoterapia RX guidata sono davvero tantissimi i pazienti che soffrivano di ernie discali che hanno risolto il loro quadro clinico senza intervento chirurgico.
La miscela di ossigeno e ozono ha un effetto antidolorifico, antibatterico e antinfiammatorio, proprio per questo si presta a curare molteplici patologie. Presso Clinica O3 di Milano, è possibile infatti trattare anche disturbi reumatici, fascite plantare, tunnel carpale, maculopatia retinica senile, malattie virali e disturbi circolatori.
DOTT. ALESSIO ZAMBELLO – RESPONSABILE SANITARIO CLINICA O3
CENTRO DI OZONOTERAPIA A MILANO
Specialista in Anestesia Rianimazione e Terapia del dolore.
Dal 1998 mi occupo di trattamenti mini invasivi della colonna vertebrale.
Utilizzo l’ozonoterapia sia nelle tecniche dedicate alle ernie discali che nelle patologie osteo-tendinee, estetiche e sistemiche.
Il mio attuale interesse è la divulgazione, la formazione e la ricerca sull’uso dell’ozono in medicina.
Nel 2013 ho scritto le Linee Guida della Federazione Italiana di Ozonoterapia (FIO).
Nel 2020 ho pubblicato il volume “Ozonoterapia – Manuale Pratico”, primo manuale pratico sull’uso dell’ozono in medicina umana.







Il mondo dell’ozono aveva conosciuto vicende alterne. A periodi di grande fulgore ne seguivano altri di relativo disagio. Il problema era sempre individuabile nei grandi successi terapeutici e nella relativa semplicità metodologica. La semplicità aveva permesso all’ozonoterapia di diffondersi senza che fosse garantito e preteso un adeguato iter formativo da parte di coloro che la eseguivano.
La rinascita dell’ozono si deve prima di tutto, ma non solo, a molti medici italiani. A partire dal prof. Velio Bocci (già Ordinario di Fisiologia dell’Università di Siena); per passare al prof. Marco Leonardi (già Ordinario di Neuroradiologia all’Università di Bologna); al dott. Matteo Bonetti (Poliambulatorio Oberdan, Brescia) l’ariete in grado di pubblicare centinaia di articoli in pochissimi anni; al prof. Gallucci (già Ordinario di radiologia all’Università dell’Aquila), al dott. Amato De Monte (direttore del servizio di Anestesia e Rianimazione all’ospedale della Misericordia di Udine), al dott. Giuliano Fabris (già direttore del servizio di radiologia dell’ospedale di Udine, grande uomo e grande studioso!), al dott. Mario Muto (direttore del servizio di Neuroradiologia dell’Ospedale Cardarelli di Napoli) e a molti altri che hanno permesso di traghettare l’ozonoterapia ai nostri giorni con una rispettabilità davvero impensabile 20 anni fa.
Studiando, rivedendo le casistiche e suggerendo posologie, indicazioni e norme comportamentali, si riuscì a portare l’ozono a non avere effetti collaterali maggiori. E’ con una certa personale soddisfazione che, riguardando gli ultimi 16 anni dall’uscita del mio primo articolo, osservo come non vi siano più stati eventi o effetti collaterali se non banali e privi di significato clinico, almeno nel gruppo di colleghi che si riconosce nella nostro percorso formativo.
Nel 2020 ho pubblicato il volume “