donna-corridore-tenere-dolore-al-ginocchio_1150-20539.jpg

 

Lo studio, pubblicato nel 2017 da un gruppo di ricercatori brasiliani, analizza 98 pazienti trattati con ozono intrarticolare per 8 settimane. Un primo gruppo composto da 63 persone è stato trattato con ozono, un secondo gruppo di 35 pazienti è stato trattato con placebo.

Al termine del trattamento i pazienti trattati con ozono hanno dimostrato un miglioramento dei sintomi in misura decisamente superiore rispetto ai pazienti trattati con ozono. Il dolore iniziale – valutato con una scala VAS dove 1 è assenza di dolore e 10 un dolore che impedisce di camminare – è risultato prima della sperimentazione pari a 7.3 nel gruppo placebo, 7.2 nel gruppo ozono.

Dopo 8 settimane il dolore si è ridotto a 4.1 nel gruppo placebo mentre nel gruppo ozono ha raggiunto 1.9.

 

Dopo 16 settimane mentre nel gruppo trattato con placebo il dolore è risalito a 4.8, il gruppo di pazienti trattato con ozono ha avuto un ulteriore miglioramento con un dolore che si è ridotto a 1.7.

In conclusione lo studio ha dimostrato che l’ozonoterapia è un trattamento estremamente efficace e privo di controindicazioni nell’artrosi del ginocchio.




Per quanto dimostrato per altri gas medicali utilizzati nella pratica clinica (ad es. l’ossigeno, il monossido di carbonio, l’ossido nitrico), l’ozono può essere tossico o sicuro come un vero farmaco: il dosaggio, la durata dell’esposizione e la capacità antiossidante del tessuto esposto ne determinano l’effetto. Sulla base delle implicazioni farmacologiche e delle evidenze cliniche, si può concludere che l’uso dell’ozono medico può essere vantaggioso nel trattamento di varie malattie sia in fase acuta che cronica. Il fatto che tali malattie possano avere connotazioni diverse tra loro rende ragione dei suoi diversi effetti.

E’ pertanto essenziale osservare linee guida precise nelle applicazioni terapeutiche, le concentrazioni ed i volumi a cui viene utilizzata questa miscela devono rientrare in un intervallo non tossico.

La necessità di procedere con estrema precisone sia in termini di volumi che di concentrazioni mi ha portato a pubblicare nel 2013 le Linee Guida della Federazione Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia (FIO) e nel 2020 il volume “Tecniche di Ozonoterapia. Manuale pratico”.

 




Una revisione sistematica e meta-analisi dell’ozonoterapia per lombalgia o lombosciatalgia secondaria ad ernia discale ha indicato un livello di evidenza è II-3 per l’ozonoterapia intradiscale e II-1 per l’ozonoterapia intraforaminale per alleviare il dolore a lungo termine.

Le prove disponibili hanno prodotto un livello di raccomandazione 1C (raccomandazione forte con bassa qualità delle evidenze) per l’ozonoterapia intradiscale e 1B (raccomandazione forte con buona qualità delle evidenze) per l’ozono intraforaminale. L’evidenza è stata derivata da studi di controllo randomizzati nell’ambito di questa meta-analisi e studi osservazionali.

Le iniezioni possono essere ripetute se necessario e complicazioni o effetti collaterali sono rari. Pertanto, questo metodo può essere considerato un’opzione da trattare lombalgia legata all’ernia del disco lombare che ha non ha risposto al trattamento conservativo, rappresentando un’alternativa alla chirurgia.



mal-di-schiena.jpg

Zambello A. et al. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 5(2):123-127 · October 2006

 

La gestione medica dei pazienti con ernia sintomatica della colonna lombare per il trattamento della lombalgia e della sciatica comprende l’iniezione epidurale di steroidi e l’infiltrazione paravertebrale intramuscolare di una miscela di O2O3. Il nostro studio ha confrontato l’efficacia a breve (tre settimane) e a lungo termine (sei mesi) dei due trattamenti dopo la mancata risposta alla gestione medica convenzionale (cortisone e miorilassanti).

Sono stati arruolati 351 pazienti: 171 (gruppo A) sono stati trattati con iniezione di steroidi epidurali, mentre 180 (gruppo B) sono stati sottoposti a somministrazione paravertebrale di una miscela di O2O3.

Nel breve periodo il 59% dei pazienti trattati con iniezione epidurale e l’88,2% (p <0,05) dei pazienti trattati con O2O3 presentava una remissione totale o quasi totale del dolore.

L’outcome a lungo termine è rimasto eccellente o buono nel 47,3% dei pazienti trattati con iniezione epidurale e nel 77,1% (p <0,05) dei pazienti trattati con O2O3.

Conclusioni: data la relativa semplicità della somministrazione del trattamento, le limitate controindicazioni e la mancanza di effetti collaterali, l’ozonoterapia la terapia è il trattamento di prima scelta nei pazienti refrattari alla terapia medica convenzionale con cortisone e miorilassanti.




Se una dieta ricca di grassi e carboidrati, favorisce la produzione di radicali liberi,  l’assunzione di succo d’arancia aiuterebbe però a limitarne gli effetti negativi sulla salute del nostro organismo, come i problemi cardiovascolari e l’invecchiamento accelerato della pelle.  A scoprirlo un gruppo di ricercatori della State University di Buffalo (Stati uniti) guidati da Husam Ghanim e pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition. I radicali liberi sono coinvolti nel processo d’invecchiamento e determinano numerose patologie.




Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism dai ricercatori della State University of  New York di Buffalo, ha dimostrato che  il resveratrolo, sostanza contenuta nella buccia dell’uva nera e nel vino rosso, avrebbe la capacità di preservare l’organismo dall’invecchiamento cellulare e dalle infiammazioni.  Questo potente antiossidante, inoltre, sarebbe anche in grado di inibire l’insulino-resistenza, contrastando l’insorgenza del diabete di tipo 2.




Un recentissimo studio retrospettivo pubblicato negli Stati Uniti ha cercato di identificare quali siano i fattori di rischio più importanti che determinano complicanze gravi negli interventi chirurgici della colonna vertebrale, specie nella chirurgia dell’ernia discale.

Sono stati valutati 3475 pazienti sottoposti a chirurgia della colonna vertebrale nel periodo 2005-2008. I pazienti avevano un’età compresa tra 16 e 90 anni, nel 54% maschi. I ricercatori hanno valutato l’incidenza di complicanze nei primi 30 giorni successivi all’intervento chirurgico.

Dieci pazienti sono morti (0.3%) dopo l’intervento chirurgico, mentre le complicanze totali sono state 407 in 263 pazienti (7.6%). Le complicanze maggiori sono state rappresentate da trombosi venosa profonda, infezioni sistemiche con necessità di ricovero in reparto di Terapia Intensiva, infezioni di ferita profonde, necessità di reintervento nelle ore o nei giorni immediatamente successivi. Complicanze minori sono state invece rappresentate da infezioni dell vie urinarie, polmoniti e in fezioni superficiali di ferita.

I fattori di rischio che hanno predisposto alla morte sono stati identificati nell’età avanzata e nella presenza di infezioni di ferita. Mentre i fattori di rischio che hanno favorito il manifestarsi di una o più complicazioni sono state identificate nell’età avanzata, nella presenza di patologie cardiache, pregresse infezioni di ferita, patologie neurologiche, diabete, uso di cortisone, concomitanza di due o più patologie croniche in anamnesi, lunga durata dell’intervento chirurgico.

I ricercatori concludono sottolineando l’importanza di un’adeguata selezione del paziente sia da un punto di vista dell’indicazione chirurgica che delle condizioni generali del paziente.

Commento dell’autore del sito:

L’Ozonoterapia, a fronte di risultati positivi simili all’intervento chirurgico, non comporta complicanze minori e maggiori significative. Rappresenta pertanto un’alternativa sicura ed efficace sia per pazienti giovani che per pazienti portatori di patologie croniche che possano predisporre a complicanze.

Risk Factors for Immediate Postoperative Complications and Mortality Following Spine Surgery: A Study of 3475 Patients from the National Surgical Quality Improvement Program. The Journal of Bone & Joint Surgery. 2011; 93:1577-1582

___________________________________________________________________________________________________________________
L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Brescia a pochi chilometri da Milano Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
___________________________________________________________________________________________________________________________________





Il trattamento non chirurgico di pazienti portatori di ernia discale lombare sintomatici per lombosciatalgia prevede le infiltrazioni epidurali con cortisone, tradizionalmente effettuate dagli anestesisti nei Centri di terapia del dolore. Si tratta di una tecnica molto raffinata che richiede un’ottima manualità ed un’assoluta asepsi, non priva di possibili effetti collaterali. Gli effetti collaterali, sebbene rari, possono essere particolarmente fastidiosi quando non francamente gravi.

Lo studio ha voluto confrontare questa metodica storica con l’Ozonoterapia somministrata attraverso infiltrazioni intramuscolari paravertebrali. Una tecnica estremamente sicura e decisamente meno gravata da rischi o complicanze.

L’autore dell’articolo, pubblicato nel 2006, è l’amministratore del sito. Lo studio scientifico è stato eseguito in tre ospedali nel Nord Italia e ha coinvolto in un periodo di tre anni ben 351 pazienti.  Il nostro studio ha confrontato l’efficacia a breve (tre settimane) e lungo termine (6 mesi) dell’Ozonoterapia rispetto alla tradizionale infiltrazione epidurale con cortisone, dopo il fallimento della terapia medica (cortisone e miorilassanti).

170 pazienti sono stati trattati con infiltrazione epidurale con cortisone, mentre 180 sono stati sottoposti a somministrazione di Ozonoterapia in sede paravertebrale.

Dopo tre settimane l’88.2% dei pazienti trattati con Ozonoterapia avevano una remissione del dolore pressoché totale o buona conto il 59% dei pazienti trattati con epidurale (le differenze tra i due gruppi sono statisticamente significative). L’Ozonoterapia è più efficace di circa il 30%!

A distanza di sei mesi i risultati permanevano eccellenti o buoni nel  nel 77.1% dei pazienti trattati con Ozonoterapia mentre solo il 47.3% dei pazienti trattati con epidurale mantenevano nel tempo i risultati positivi. Nuovamente una differenza del 30% a favore dell’Ozonoterapia.

Le conclusioni a questo punto sono risultate piuttosto semplici: l’Ozonoterapia ha risultati decisamente superiori rispetto alle infiltrazioni epidurali ed è indubbiamente più sicura. Secondo una logica di efficacia e di progressiva invasività, dopo aver effettuato una terapia medica o fisioterapica si deve consigliare un trattamento con Ozonoterapia, solo dopo aver fallito con l’Ozonoterapia si deve procedere al trattamento con epidurale e solo dopo avere avuto un fallimento con l’epidurale è corretto, in assenza di deficit di forza, sottoporsi ad un intervento chirurgico.

L’articolo è stato oggetto di valutazione da parte dell’Istituto di Sanità del Canada che ne ha riconosciuto la corretta impostazione metodologica e la significatività dei risultati. Un riconoscimento di cui sono particolarmente orgoglioso considerando l’abituale chiusura verso l’Ozonoterapia da parte del mondo sanitario Anglosassone e Nordamericano. Attualmente in Canada sono in corso sperimentazioni per approfondire l’efficacia e la possibilità di introdurre l’Ozonoterapia nel Paese.

A. Zambello et Al. Epidural Steroid Injection vs Paravertebral O2O3 Infiltration for Symptomatic Herniated Disc Refractory to Conventional Treatment. A Prospective Randomized Study. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 5: 123-127, 2006

___________________________________________________________________________________________________________________
L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Brescia a pochi chilometri da Milano Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
___________________________________________________________________________________________________________________________________



Il gruppo di ricercatori ha effettuato un’importante revisione di una casistica molto ampia di 1208 pazienti portatori di ernia discale lombare trattati in oltre 6 anni di attività con Ozonoterapia, sia con tecnica paravertebrale che intradiscale nel periodo 1994-1999.

Tra i 1208 pazienti sottoposti ad Ozonoterapia intradiscale la sintomatologia è stata abolita in 987 (81.7%), vi è stato un buon miglioramento in 164 (13.5%), e una modesta remissione in 57 (4.7 %)

La regressione della difetto sensitivo (formicolio, disestesia tattile) è stata completa nel 79% (955 pazienti), parziale nel 17.3 % (211 pazienti), ed insignificante nel 3.4% (42 pazienti).

Il difetto motorio era presente in 580 casi (48 %), in 53 di questi (9.1%) si trattava di un difetto motorio grave, con marcata perdita di forza di dorsiflessione del piede. Tra questi 580 pazienti il difetto motorio è regredito completamente dopo Ozonoterapia in 376 (64.8%), parzialmente in 128 (22 %), non è regredito in 76 (13.1%). In particolare tra i 53 casi in cui il difetto motorio era grave si è assistito ad un recupero completo in 9 (16.9%), parziale in 16 (30.1%), irrilevante o non soddisfacente in 28 (52.8%). Vi sono stati 76 pazienti su 580 (13.1%) che non hanno recuperato il difetto motorio, sono quindi stati sottoposti a trattamento chirurgico.




Gli autori dello studio hanno analizzato 104 pazienti di età compresa tra i 20 ed i 60 anni, portatori di ernia discale con sintomi dolorosi e assenza di risposta a terapie mediche o fisioterapiche.

I pazienti sono stati sottoposti ad Ozonoterapia con trattamento infiltrativo intradiscale con guida Radiologica. I pazienti sono quindi stati rivalutati a distanza di due, sei dodici e diciotto mesi. Dopo circa sei mesi 89 pazienti hanno ripetuto un esame di controllo TAC o RMN con valutazione dell’eventuale riduzione del volume dell’ernia.

A distanza di diciotto mesi i pazienti hanno dichiarato un grado di soddisfazione dell’80%, in nessun paziente si sono verificati effetti collaterali significativi.

Alla valutazione TAC o RMN il 37% dei pazienti ha mostrato una completa riduzione del volume dell’ernia, nel 41% dei pazienti si è avuta una riduzione del volume compresa tra il 40 e l’80% mentre il 22% non presentato significative riduzioni del volume. Non si sono osservate correlazioni tra il volume dell’ernia e il miglioramento clinico.

Cinque pazienti sono stati operati per mancata risposta a trattamento, quattro pazienti hanno ripetuto l’infiltrazione intraforaminale per solo parziale risposta al primo trattamento.

Gli autori concludono che il trattamento intradiscale deve essere incluso tra le tecniche da utilizzare prima di eseguire un intervento chirurgico per ernia discale.

Intradiscal Ozone Treatment of Non-Contained Disc Herniations 18 Months Follow-up. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 2:153-160, 2003

___________________________________________________________________________________________________________________
L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Milano Brescia Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
___________________________________________________________________________________________________________________________________

 



Fissa un appuntamento o richiedi un conulto

OZONOTERAPIA VARESE


CONTATTI

Tel.: 0332 1720020
Whats App: 375 5274217
Email: terapiaozono.it@gmail.com

ORARIO

Da lunedì a venerdì
dalle 9.30 alle 18.30
Sabato dalle 9.30 alle 11.30

DOVE SIAMO

Casa di Cura Fondazione Borghi
Via Petrarca, 33
21020 Brebbia (VA)


×