Epicondilite

L’epicondilite laterale o gomito del tennista provoca lesioni ai tendini del muscolo che si collegano alle ossa sulla parte esterna del gomito. Le lesioni sono provocate da un uso eccessivo e/o da movimenti ripetitivi, come ad esempio colpire una palla da tennis con una racchetta o compiere torsioni con un cacciavite. Nel corso del tempo, il gomito del tennista può causare un dolore costante sulla parte esterna dell’avambraccio. In alcuni casi, il dolore si può diffondere fino all’avambraccio e al polso.

Solitamente riposo e antidolorifici da banco contribuiscono ad alleviare il dolore, ma se i trattamenti conservativi non giovano o se i sintomi sono invalidanti, può essere necessario un intervento chirurgico.

Sintomi

Il dolore associato al gomito del tennista può irradiarsi dalla parte esterna del gomito all’avambraccio e al polso. Il dolore e la debolezza che ne conseguono, possono rendere difficile:

  • utilizzare la mano per fare presa, come stringere la mano o girare una maniglia
  • tenere alcuni oggetti in mano, come ad esempio un bicchiere o una tazza di caffé

 

 

 

Visita medica: quando?

È necessario rivolgersi al proprio medico di base quando i rimedi di automedicazione come il riposo, gli impacchi di ghiaccio e l’uso di antidolorifici da banco non migliorano il dolore.

Cause

Il gomito del tennista è dovuto ad una ripetuta contrazione dei muscoli dell’avambraccio, che sono i muscoli che si utilizzano per raddrizzare e alzare la mano e il polso. I movimenti ripetuti possono causare sia infiammazione che una serie di piccoli strappi nei tendini che si attaccano ai muscoli dell’avambraccio, alla prominenza ossea e alla parte esterna del gomito (epicondilo laterale).

Come suggerisce il nome, giocare a tennis – in particolare con l’uso ripetuto del rovescio con scarsa tecnica – è una delle possibili cause di questa patologia. Oltre al tennis, molti altri più comuni movimenti del braccio  possono provocare il gomito del tennista, tra cui:

  • l’utilizzo di strumenti idraulici
  • la pittura
  • avvitare viti
  • l’uso eccessivo del mouse

Fattori di rischio

I fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare il gomito del tennista sono:

  • Età: anche se il gomito del tennista colpisce persone di tutte le età, è più comune negli adulti di età compresa tra i 30 e i 50 anni.
  • Occupazione: le persone che svolgono lavori che comportano movimenti ripetitivi del polso e del braccio hanno più probabilità di sviluppare il gomito del tennista. Alcune categorie a rischio sono gli idraulici, gli imbianchini, i falegnami, i macellai e i cuochi.
  • Alcuni sport: praticare sport che prevedono l’uso di una racchetta aumenta il rischio di sviluppare il gomito del tennista.

Complicazioni

Se non curato, il gomito del tennista può causare dolore cronico, soprattutto nel sollevamento o nella presa di oggetti. La patologia può altresì peggiorare se il gomito viene utilizzato intensamente prima che sia completamente guarito.

Esami e diagnosi

In molti casi, la storia clinica e la visita medica forniscono informazioni sufficienti per una diagnosi corretta. Se però il medico sospetta qualche altra patologia, è possibile prescriva esami più approfonditi, come:

  • raggi-X per escludere altre possibili cause di dolore al gomito come ad esempio fratture o artrite.
  • risonanza magnetica, in quanto alcuni problemi al collo, come le ernie discali, le protrusioni discali o l’artrosi cervicale possono causare sintomi simili a quelli del gomito del tennista.
  • elettromiografia per verificare se i sintomi sono dovuti ad un nervo schiacciato.

Trattamenti e farmaci

Il gomito del tennista è una patologia dolorosa ma che spesso si risolve da sola. Tuttavia, se gli antidolorifici da banco e le altre misure di automedicazione non aiutano, il medico può suggerire una terapia fisica. In casi gravi può essere necessario un intervento chirurgico.

Terapie fisiche

  • Utilizzare bende e tutori che aiutano a diminuire il sovraccarico del tendine e quindi il dolore. Sono in commercio anche polsiere per proteggere i polsi e sono efficaci per diminuire lo stress dei tendini.
  • È possibile modificare il modo in cui si affrontano determinate attività ad esempio, modificando la tecnica nel gioco del tennis o utilizzando misure ergonomiche per assicurare che il polso e l’avambraccio non facciano movimenti che contribuiscono a peggiorare i sintomi.
  • Fare stretching e ginnastica per rafforzare i muscoli collegati al gomito e diminuire il dolore. Solitamente è possibile fare gli esercizi a casa ma nei casi più gravi è necessario l’aiuto del fisioterapista.

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Ozonoterapia

La miscela di Ossigeno-Ozono viene utilizzata con successo nelle forme iniziali ed intermedie di epicondilite a causa della sua azione antinfiammatoria. Vengono effettuate infiltrazioni locali nella regione dolente utilizzando aghi estremamente sottili. Normalmente si effettuano un numero di 8-10 infiltrazioni ad intervalli di 3-4 giorni. L’Ozonoterapia presenta la particolarità di non avere alcuna azione lesiva sulle strutture tendinee e di non lasciare depositi locali in forma microcristallina come accade invece per le somministrazioni locali di alcune formulazioni a lento rilascio di cortisone. Dopo l’Ozonoterapia è fondamentale avviare un programma di riabilitazione.

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Terapie infiltrative con cortisone

Il trattamento con cortisone è indicato nelle fasi iniziali dell’epicondilite. Si effettuano in normalmente 2-3 infiltrazioni locali con lo scopo di ridurre l’infiammazione. Dopo l’infiltrazione di cortisone è fondamentale avviare un programma di riabilitazione.

Chirurgia

Se dopo almeno un anno di terapia conservativa i sintomi non sono migliorati, potrebbe essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico per rimuovere il tessuto danneggiato. Dopo la chirurgia è fondamentale avviare un programma di riabilitazione.

Stile di vita

Le cinque mosse per proteggere il gomito affetto da epicondilite sono:

  1. Protezione. Proteggere il gomito da ulteriori lesioni mettendolo a riposo.
  2. Riposo. Il gomito non deve lavorare troppo ma nemmeno stare immobile. In molti casi per diminuire i sintomi è sufficiente indossare di notte una guaina elastica sull’avambraccio.
  3. Ghiaccio. Per diminuire il gonfiore è possibile utilizzare il ghiaccio, fare massaggi con la borsa del ghiaccio, bagni nell’acqua fredda o indossare la guaina elastica impregnata d’acqua fredda. Alla comparsa del dolore è opportuno applicare il ghiaccio il prima possibile.
  4. Compressione. Per comprimere la zona lesionata è possibile utilizzare una benda o una guaina elastica.
  5. Elevazione. Per prevenire o diminuire il gonfiore cercare di alzare il gomito al livello delle spalle.