Paziente di 35 anni con cervicobrachialgia destra da circa 3 settimane, iniziale buona risposta a cortisone con successiva ripresa del dolore alla sospensione del farmaco. Associato formicolio alla mano.

Esame Obiettivo:

  • non deficit motori/sensitivi
  • dolore alla compressione apofisi spinose C4-C5-C6-C7

RMN: grossolana ernia discale cervicale  C6-C7paramediana dx, protrusione C5-C6 paramediana dx

Trattamento: Ozonoterapia  con una infiltrazione intraforaminale con guida Rx e successive infiltrazioni paravertebrali

Risultati: miglioramento del dolore dopo 4 trattamenti, persistenza del formicolio. Successivo peggioramento della sintomatologia dolorosa per 4-5 giorni. Ulteriori 3 sedute con progressivo miglioramento del dolore e regressione del formicolio. Pieno benessere dopo 12 sedute.

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L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Milano Brescia Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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L’analisi dei dati raccolti dal gruppo di studio multicentrico prende in considerazione un gruppo di 23 pazienti di entrambi i sessi e con età compresa tra i 40 e i 65 anni, affetti da lombosciatalgia persistente per la quale avevano subito uno o piu’ interventi chirurgici dai quali era comunque residuato un dolore di particolare intensità all’arto inferiore .

Il dolore cronico post intervento di ernia discale (FBSS, Failed Back Surgery Syndrome, sindrome da fallimento chirurgico spinale) trova una giustificazione etiologica in: a) compressione da ernia discale o protrusione discale; b) aderenze cicatriziali post intervento; c) persistente alterazione infiammatoria cronica su base autoimmune; d) persistente alterazione infiammatoria cronica su base degenerativa discale (che mantiene un edema flogistico in grado di irritare le radici nervose,oppure in grado di determinare fenomeni compressivi); e) compressione-ischemia a carico dei vasi del perinevrio, cioè del rivestimento del nervo, con persistente sofferenza della radice nervosa. In tale contesto un trattamento con Ossigeno-Ozono trova un ideale collocazione. Alle potenzialità antinfiammatorie l’Ozono associa quella disidratante, utile nei casi di recidiva erniaria, e rivascolarizzante, utile quando l’ischemia nervosa è alla base della patologia dolorosa.

I pazienti studiati avevano subito un intervento in ambito neurochirurgico in un periodo antecedente compreso tra sei mesi e dieci anni. La patologia erniaria era compresa nei territori L4-L5, L5-S1, e tutti i pazienti avevano svolto nell’arco di tutto questo tempo numerosi trattamenti antalgici: FKT, FANS, cortisone, peridurali antalgiche, TENS, con beneficio scarso o transitorio.

I pazienti sono stati seguiti per un periodo di dodoci mesi. Il trattamento è consistito in un ciclo di 10 infiltrazioni paravertebrali eseguite con cadenza bisettimanale, ad ogni seduta venivano praticate sei iniezioni da 5 ml di una miscela di Ossigeno-Ozono con concentrazione di 20 microg/ml somministrate a livello paravertebrale, in corrispondenza della recidiva erniaria o della radicolopatia e negli spazi intervertebrali immediatamente adiacenti. In seguito le somministrazioni sono state effettuate ad intervalli di circa un mese per sei-otto mesi.

15 pazienti (65%) hanno risposto positivamente; 3 pazienti(13%) hanno ottenuto beneficio parziale, 2 pazienti(8.7%) non hanno presentato alcun risultato positivo, tre pazienti non hanno completato il trattamento.

Gli autori terminano lo studio rilevando il “sorprendente entusiasmo” che i pazienti hanno manifestato nel corso della terapia per aver trovato una soluzione soddisfacente in un trattamento infiltrativo semplice e non invasivo.

Ruolo dell’Ozonoterapia nel dolore cronico lombosciatalgico post-erniectomia discale. International Journal of Ozone Therapy 6: 134-140, 2007




Caso Clinico: paziente di 32 anni con un’importante cervicobrachialgia destra insorta acutamente dopo un incidente stradale. La sintomatologia è sostenuta da un’ernia del disco C5-C6 pre e intraforaminale destra dimostrata da Risonanza Magnetica.

Il paziente viene sottoposto a trattamento con ossigeno-ozono effettuando un ciclo di 10 sedute, 6 bisettimanali (due alla settimana) e 4 a cadenza settimanale, con infiltrazioni paravertebrali con ago da mesoterapia.

Le prime quattro sedute non hanno portato sostanziali modificazioni alla sintomatologia del paziente, a partire dalla terza settimana di trattamento la rigidità muscolare si è attenuata e il dolore è diventato più sopportabile, consentendo al paziente di riprendere a riposare durante la notte.

Le infiltrazioni settimanali hanno gradualmente portato alla scomparsa della sintomatologia dolorosa e delle parestesie inizialmente presenti al quarto e quinto dito della mano destra; il paziente ha così potuto riprendere a lavorare dopo sette settimane dal trauma.

Trascorsi circa due mesi dall’ultima seduta il paziente si è presentato confermando il buon risultato raggiunto. La successiva RM cervicale di controllo ha dimostrato la completa scomparsa dell’ernia con risoluzione del conflitto disco-radicolare.

L’Ozonoterapia nel trattamento dell’ernia discale cervicale. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 1: 203-206, 2002




Il tratto cervicale della colonna è il secondo per frequenza ad essere colpito dalle ernie discali e da protrusioni discali a causa della sua grande mobilità e della vulnerabilità in caso di traumi anche non eccessivamente gravi.

Nel rachide cervicale, a differenza di quello lombare, sono poco frequenti le protrusioni discali singole e di tipo “molle”; più frequentemente si tratta di protrusioni “dure” spesso multiple e caratterizzate da cospicua componente artrosica.

L’ernia cervicale acuta può intervenire a ogni età ed è spesso da correlarsi a sollecitazioni improvvise e non bene calibrate impresse al collo dallo stesso paziente; spesso l’ernia cervicale acuta dipende dal tipico contraccolpo conseguente al “colpo di frusta” da tamponamento automobilistico.

L’ernia cervicale acuta può essere mediana con associati segni di livello assai sfumati di cervicalgia (rigidità del collo, dolori irradiati, parestesie alle braccia). Quando l’ernia è laterale la sintomatologia è dominata dalla brachialgia.

Il trattamento dell’ernia discale cervicale è per la maggior parte dei casi conservativo e solo una piccola parte viene riservata alla chirurgia. L’intervento chirurgico porta inevitabilmente ad una riduzione della mobilità del rachide cervicale e ad un più alto rischio di degenerazione dei dischi intersomatici adiacenti eccessivamente sollecitati.

L’Ozonoterapia nel trattamento dell’ernia discale cervicale. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 1: 203-206, 2002



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