Curare la protrusione discale con l’ozonoterapia

Tuesday, May 26, 2020 @ 05:05 AM
Author: admin

protrusione e ozonoterapia dottor zambello

La protrusione discale, una delle cause più diffuse di mal di schiena, si cura con l’ozonoterapia intraforaminale in pochi giorni. È un problema spesso invalidante, che incide moltissimo sulla qualità della vita di chi ne soffre.

Tra le vertebre della colonna sono posizionati dei dischi che svolgono la funzione di ammortizzatori. Con l’avanzare dell’età i dischi vanno incontro ad un processo di progressiva disidratazione: per questo motivo si riduce la nostra statura in età avanzata. I dischi sono composti da un robusto strato esterno di cartilagine che circonda una parte centrale costituita da un materiale spugnoso molto ricco di acqua: il nucleo polposo.

Cause della protrusione discale

In età giovanile le protrusioni discali possono essere causate da sforzi eccessivi e da sport violenti oppure da movimenti sbagliati ripetuti ogni giorno come per esempio sollevare pesi senza piegare le gambe.

Con l’avanzare dell’età subentrano altri fattori, tra cui deformità artrosiche, riduzione dell’elasticità del disco intervertebrale, aumento del peso corporeo, posture sbagliate e sedentarietà.

La protrusione discale è un vero e proprio rigonfiamento che si verifica nella parte posteriore dove si trovano il midollo spinale e i nervi della colonna vertebrale.

Il rigonfiamento del disco produce una pressione sui nervi di Luscka che circondano il disco e questo causa il dolore.

La protrusione discale si verifica più frequentemente nella regione lombare e causa una sintomatologia improvvisa chiamata colpo della strega oppure lombalgia acuta.

Si parla invece di lombosciatalgia o di lombo cruralgia se il dolore provocato dall’ernia discale si irradia fino alla gamba o alla coscia.

Il dolore in sede lombare risponde molto spesso ad un principio di tutela del disco. Il cervello, grazie ai nervi di Luscka, registra una pericolosa e improvvisa dilatazione del disco, per tutelarlo fa contrarre i muscoli posti attorno alla colonna vertebrale. I muscoli contratti determinano il dolore a causa dello scarso apporto di ossigeno dovuto alla contrattura.

Si parla di protrusione discale quando il rigonfiamento è provocato solamente dalla deformazione dello strato più esterno del disco. Quando invece il nucleo polposo, la parte gelatinosa interna più morbida, fuoriesce dalla sede naturale centrale si parla di ernia del disco.

La deformazione della periferia, denominata protrusione discale, può rappresentare un momento iniziale della malattia o degenerazione del disco. Questa condizione può evolvere in ernia discale o rimanere stabile nel tempo e progredire negli anni in una naturale disidratazione interna del nucleo gelatinoso.

Nessuno può prevederne l’evoluzione ma è importante non sottovalutare l’allarme rappresentato dal dolore. Se non si modificano le abitudini di vita che comportano il sovraccarico dei dischi, la protrusione discale può evolvere in ernia discale.

Gli esami diagnostici più utilizzati per individuare la protrusione discale sono la Tac e la risonanza magnetica. Le conseguenze di una protrusione discale si curano con farmaci antidolorifici e miorilassanti abbinati alla fisioterapia e / o osteopatia.

Curare la protrusione discale con l’Ozonoterapia

L’ozonoterapia si è dimostrata un valido alleato nella cura delle protrusioni discali, in quanto ha una potente azione antiinfiammatoria e antidolorifica. L’azione antinfiammatoria è dovuta al fatto che l’ossigeno e l’ozono, favoriscono in modo completamente naturale l’eliminazione delle sostanze mediatrici del dolore e dell’infiammazione come l’istamina, la serotonina, le prostaglandine.

L’ozonoterapia è la cura delle protrusioni discali. Storicamente si utilizzavano le infiltrazioni paravertebrali di ozono, oggi l’ozonoterapia viene somministrata tramite infiltrazioni intraforaminali o infiltrazioni intradiscali, entrambe necessariamente eseguite sotto guida radiologica. Sono tecniche caratterizzate dall’estrema precisione di somministrazione, l’ozono viene posto in prossimità del disco o al suo interno. Per questo motivo sono sufficienti 1 o 2 somministrazioni per avere sollievo dal dolore, mentre con la tecnica paravertebrale era necessario eseguirne 10 o 12.

Normalmente un ciclo di ozonoterapia intraforaminale prevede da 1 a 4 infiltrazioni, eseguite ogni due o tre settimane.

La risposta terapeutica è eccellente, si riscontra una risoluzione del quadro clinico nell’80 – 90% dei casi. Il miglioramento richiede in genere dalle due alle tre settimane ovvero 1 o 2 somministrzioni.

Curare la protrusione discale con l’ozonoterapia non ha controindicazioni ad eccezione della gravidanza.

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L'ozonoterapia è la terapia dell'ernia discale dottor zambello


L’ozonoterapia ha dimostrato di essere la prima scelta tra le terapie conservative dell’ernia del disco perchè ha risultati eccellenti e nessun effetto collaterale.

Il mal di schiena uno dei più comuni e importanti problemi di salute publica, sociale ed economica che colpiscono la popolazione umana in tutto il mondo.  In una percentuale di casi compresa tra il 2 e il 43% sono associati sintomi sciatici che, il 90% delle volte, sono generati dall’ernia del disco.

La causa del dolore radicolare nella regione lombare è multifattoriale ma è probabilmente dovuto a fattori meccanici e / o infiammatori. L’ernia del disco provoca una compressione diretta della radice del nervo o del ganglio della radice dorsale e una compressione indiretta sui vasi perineurali

Una volta che il disco è danneggiato sia l’articolazione interapofisaria che il tessuto epidurale che circonda la radice del nervo e la stessa radice nervosa si infiammano con la produzione di una cascata di mediatori infiammatori, che attivano tutte le terminazioni nervose, sensibilizzano i nocicettori e rendono il nervo estremamente sensibile alla pressione, generando dolore anche per una leggera manipolazione o pressione. Per questo motivo, la componente infiammatoria del dolore radicolare consente a una protrusione o ad un’ernia discale, cioè a qualunque deformazione del disco, di generare dolore anche senza che una compressione diretta della radice.

Il primo approccio terapeutico all’ernia del disco lombare deve essere conservativo, con terapia farmacologica, fisica e cognitivo-comportamentale. In caso di fallimento e prima di ricorrere al trattamento chirurgico dovrebbero essere considerate molte tecniche interventistiche non chirurgiche.

L’ozonoterapia è la prima scelta tra le tecniche interventistiche perchè è caratterizzata da eccellenti successi terapeutici e scarsi o nulli effetti collaterali.  

Meccanismo d’azione

L’ozono è un gas fortemente ossidante con proprietà antisettiche, immunomodulanti, analgesiche e antinfiammatorie. La miscela di ossigeno-ozono gassosa è comunemente usata nella pratica clinica, principalmente in Europa e in Asia, nel trattamento del dolore nocicettivo-neuropatico, nei processi infiammatori e degenerativi del sistema muscolo-scheletrico e specialmente nel disco degenerativo ernia della malattia e del disco. L’ozono viene somministrato sotto forma di miscele di ossigeno-ozono a concentrazioni non tossiche comprese tra 1 µg e 40 µg di ozono per ml di ossigeno, utilizzando vari metodi percutanei. 

L’azione biologica dell’ozono medico non è completamente compresa, ma alcuni meccanismi d’azione sono stati proposti per spiegare la sua efficacia nel trattamento dell’ernia del disco:

  1. Riduzione dei componenti infiammatori . L’ozono interrompe il ciclo della cascata infiammatoria alterando la scomposizione dell’acido arachidonico in prostaglandine infiammatorie.
  2. Iperossigenazione dell’area di interesse . L’ernia del disco influisce sul flusso venoso e arterioso, causando stasi venosa e arteriosa, che portano all’ipossiemia dei tessuti; applicando ossigeno-ozono in prossimità dell’ernia, la concentrazione di ossigeno aumenta
  3. Diminuendo le dimensioni dell’ernia . L’ozono rompe le catene di glicosaminoglicani nel nucleo polposo e riduce la loro capacità di trattenere l’acqua, restringendo così il nucleo e successivamente riducendo la pressione intradiscale e peri-radicolare.
  4. Stimolazione del processo di riparazione . L’ozono promuove l’attività fibroblastica, inducendo la deposizione di collagene.

Le indicazioni

Sebbene il trattamento con miscele di ossigeno-ozono abbia molti vantaggi, i criteri di selezione del paziente sono i punti chiave per un risultato clinico di successo.

La migliore indicazione clinica per l’ozonoterapia è il dolore radicolare piuttosto che lombalgia; il paziente deve riferire il dolore in un dermatoma cutaneo ben discriminato e costante con test di Lasegue positivo.

Se si suppone una sindrome delle faccette articolari interapofisarie è meglio eseguire un’infiltrazione delle faccette con steroidi e anestetico locale come test diagnostico prima del trattamento con ossigeno-ozono

La valutazione clinica deve trovare conferma nelle immagini radiologiche, la Risonanza Magnetica è l’esame di prima scelta. Le immagini devono dimostrare la presenza di ernie o protrusioni lombari congruente con i sintomi clinici; non dovrebbero essere presenti deformità strutturali significative della colonna vertebrale, grave osteoartrosi vertebrale, fratture o ernie calcificate. 

È importante riconoscere che le immagini radiologiche da sole non rappresentano un’indicazione sufficiente per il trattamento, tenendo conto che una deformazione del disco è presente nel 52% della popolazione e l’ernia del disco è presente in circa il 20-28% dei soggetti asintomatici.

Controindicazioni assolute

  • un deficit motorio neurologico severo
  • sindrome della cauda equina
  • lesioni ossee sospette infettive/infiammatorie o neoplastiche devono essere escluse. In questi casi l’ozono è completamente inefficace.

Controindicazioni relative

  • disturbo emorragico
  • gravidanza
  • deficit di G6PD
  • ipertiroidismo
  • anemia grave
  • miastenia grave
  • recente infarto del miocardio
  • patologie psichiatriche

Risultati:

Risoluzione dei sintomi

Quando vi sia corretta indicazione clinica e adeguata documentazione radiologica che confermi la diagnosi l’infiltrazione intradiscale di ossigeno-ozono presenta risultati quasi chirurgici senza effetti collaterali maggiori o minori:

  • un tasso di successo del 90% al follow-up a breve termine (sei mesi) 
  • un tasso di successo del 75–82% al follow-up a lungo termine- su (12 mesi)
  • un tasso di successo del 73% al follow up a 10 anni

Riduzione di volume dell’ernia

A sei mesi di follow-up MR, circa il 75-96% dei pazienti ha avuto una significativa riduzione del volume di ernia, con la riduzione più elevata osservata in dischi più grandi.

Conclusioni

La terapia con ossigeno-ozono è un approccio sicuro ed economico per i pazienti con sciatica da ernia discale o protrusione, avendo dimostrato buoni risultati a breve e lungo termine, tempi di recupero significativamente più brevi rispetto ai trattamenti alternativi, e riduzione della necessità di chirurgia. Inoltre, si deve considerare che i pazienti senza una buona risposta alla terapia con ossigeno-ozono possono ancora sottoporsi a discectomia chirurgica.

Curare l’ernia del disco con l’ozonoterapia

Saturday, May 23, 2020 @ 08:05 AM
Author: admin

sport e ozonoterapia dottor zambello

L’ernia del disco è una delle malattie più diffuse al mondo, colpisce prevalentemente giovani e adulti, creando enormi costi sociosanitari in tutti i paesi del mondo. E gli sportivi non ne sono esclusi.

È una malattia molto dolorosa ed invalidante che tende a cronicizzarsi piuttosto che evolvere verso la guarigione. Il termine ernia al disco indica la fuoriuscita del nucleo polposo, la parte centrale del disco intervertebrale, causata dalla rottura delle fibre dell’anello fibroso che circondano la periferia del disco.

In relazione quindi alla gravità della lesione discale si parla di:

  • Bulging: lieve deformazione del disco, senza rotture.
  • Protrusione discale: quando il rigonfiamento è provocato solamente dalla deformazione dello strato più esterno del disco, lo strato fibroso
  • Ernia discale: quando il nucleo polposo, di consostenza gelatinosa, fuoriesce dalla sede naturale

bulging
protrusione
ernia contenuta
ernia espulsa dottor zambello

I termini vengono fra loro spesso confusi o usati, anche nelle refertazioni radiologiche, in modo improprio.

Protusione discale ed evoluzione della malattia in ernia del disco

La deformazione della periferia, denominata protrusione discale, può rappresentare un momento iniziale della malattia/degenerazione del disco. Questa condizione può evolvere in ernia discale o invece rimanere stabile nel tempo e progredire negli anni in una naturale disidratazione interna del nucleo gelatinoso.

Nessuno può prevederne l’evoluzione, si deve però raccogliere il segnale d’allarme rappresentato dal dolore.
Se non si modificano certe abitudini di vita che comportano un sovraccarico dei dischi è molto facile che la protrusione discale diventi un’ ernia discale cioè che il disco si rompa per far fuoriuscire il materiale gelatinoso interno.

Le ernie più frequenti sono quelle lombari, seguite da quelle cervicali e da quelle dorsali. Le lacerazioni del disco determinano il rilascio di mediatori chimici dell’infiammazione che possono causare un dolore severo anche in assenza di una compressione diretta delle radici nervosa.

Il processo infiammatorio coinvolge le radici nervose dei nervi nel punto in cui questi fuoriescono dalla colonna vertebrale. Il nervo è infiammato alla sua origine ma il dolore si può sentire in ogni punto in cui il nervo arriva.

L’infiammazione è la causa del dolore da ernia discale.

Certo, un nervo può essere sia infiammato che compresso e in questo caso il dolore è ancora più intenso.

Sintomi dell’ernia del disco

sport e ernia discale 
ozonoterapia dottor zambello

I pazienti possono lamentare un dolore di diversa intensità, formicolio o una sensazione di bruciore.  La sensibilità tattile o dolorifica può essere ridotta o assente e alcune volte può presentarsi un deficit di forza. La sede dei sintomi è legata alla sede del disco malato.

Ernia discale lombare

La sintomatologia dell’ernia del disco lombare (che è la più frequente) inizia in genere con il cosiddetto “colpo della strega”. I sintomi si manifestano alla schiena in sede lombare, ai glutei, alle cosce, possono irradiarsi al piede sino alle dita.

  • Il nervo sciatico è il nervo più colpito con dolore alla gamba, posteriore, fino alla caviglia o alle dita del piede.
  • Più raramente il nervo femorale con dolore alla coscia, anteriore, esteso fino al ginocchio.

Ernia discale cervicale

I sintomi possono colpire la nuca, il collo, la scapola, la spalla, il braccio e la mano.

Fattori di rischio dell’ernia del disco

La maggior parte delle ernie del disco si verifica tra i trenta e i quarant’anni, cioè quando il nucleo polposo è ancora molto ricco di acqua ed è sottoposto ad elevate pressioni. Con l’età il nucleo polposo tende ad “asciugarsi” e quindi il rischio di ernia si riduce.

Dopo i 50 o 60 anni, l’artrosi della colonna vertebrale e la stenosi spinale sono le cause più frequenti di mal di schiena o dolore alle gambe.

Sono considerati fattori di rischio:

  • le occupazioni sedentarie e l’inattività fisica,
  • il sovrappeso,
  • la guida di veicoli a motore prolungata e costante,
  • l’alta statura,
  • le vibrazioni,
  • i lavori a elevato impegno fisico soprattutto se comportano abitualmente il sollevamento manuale di carichi e
  • le gravidanze.

Curare l’ernia con l’ozonoterapia

L’ozonoterapia si è dimostrata la cura più valida di questa patologia, in quanto alla potente azione antiinfiamatoria e antidolorifica associa l’effetto disidratante sull’ernia discale con conseguente riduzione della compressione sul nervo.

L’azione antinfiammatoria è dovuta al fatto che l’ossigeno-ozono, favorisce l’eliminazione delle sostanze mediatrici del dolore e dell’infiammazione, come l’istamina, la serotonina, le prostaglandine. L’azione disidratante si ottiene grazie all’altissimo potere ossidante dell’ozono

Le tecniche utilizzate per il trattamento dell’ernia discale sono tre:

La più efficace e rapida per il trattamento dell’ernia discale è la tecnica intraforaminale mirata perchè con quattro infiltrazioni eseguite con estrema precisione grazie alla guida radiologica si ottiene la risoluzione dei sintomi nell’85-90% dei casi, rimanendo all’esterno del disco.

L’ozono e l’ernia discale: come agisce

Friday, May 22, 2020 @ 01:05 PM
Author: admin

L’ozoterapia controlla il dolore alla schiena e la sciatica causati causati dall’infiammazione locale grazie alla sua azione antinfiammatoria. L’ozonoterapia facilita il processo di disidratazione dell’ernia grazie alla sua azione ossidativa.

L’ozono ha un’azione anti-infiammatoria

L’infiammazione locale è causata da:

  • lacerazioni del disco, ernia, o della sua eccessiva dilatazione, protrusione
  • dall’edema locale intorno alla radice causata dal rilascio di mediatori dell’infiammazione come l’istamina, le β-proteine ​​e le glicoproteine, ​​da parte dai tessuti discali danneggiati. I mediatori dell’infiammazione sono in grado di irritare la radice del nervo e causare dolore.
  • dal versamento di liquidi interstiziali derivante dal blocco locale della circolazione venosa causata dalla presenza dell’ernia e dalla stessa infiammazione

Quando c’è dolore da deformazione del disco, sia nel caso di ernie che di protrusioni, c’è sempre l’infiammazione. Talvolta l’infiammazione può sommarsi alla compressione diretta sulla radice ed allora avremo un dolore ancora più intenso.

Non c’è dolore senza infiammazione. Una semplice compressione, non accompagnata da infiammazione, determina solo la percezione di “scarica elettrica” alla schiena o lungo la gamba.

L’ozono, con la sua azione antinfiammatoria naturale:

  • inattiva le sostanze mediatrici del dolore e dell’infiammazione, come le bradichinine, la serotonina, le prostaglandine, alcune glicoproteine, e ne blocca la produzione da parte dell’organismo;
  • migliora la circolazione locale;
  • riduce l’edema locale intorno alla radice nervosa.
  • allevia immediatamente il dolore;

L’ozono riduce il volume dell’ernia discale

L’ozono è una sostanza altamente ossidante. Quando viene a contatto con un ambiente ricco di molecole d’acqua si scompone rapidamente in ossigeno biatomico e ossigeno singoletto. L’ossigeno singoletto è estremamente reattivo e scatena una serie di processi biochimici di ossidazione, con produzione di composti ad elevato potere ossidante che vengono denominati ROS (Reactive Oxygen Species).

Nel disco intervertebrale queste sostanze provocano l’ossidazione della matrice amorfa mucopolisaccaridica, che rappresenta la parte centrale del disco che è fuoriuscita formando l’ernia, con conseguente perdita del contenuto acquoso. La disidratazione comporta una diminuzione del volume del disco e conseguentemente una riduzione del conflitto disco-radicolare. Queste riduzioni in volume e dimensioni delle ernie e delle protrusioni trattate con ozono sono frequenti ed evidenziabili alla RMN di controllo.

L’ozonoterapia intradiscale è un trattamento efficace per la risoluzione del dolore causato da una deformazione del disco intervertebrale e dalla compressione della radice nervosa dovuta a protrusione o ernia del disco.

La combinazione terapeutica più utilizzata è l’iniezione intradiscale di una miscela di ossigeno-ozono (chemonucleolisi), seguita dall’iniezione periradicolare di cortisone e anestetico locale per migliorare l’effetto antinfiammatorio e analgesico. Il trattamento ha lo scopo di togliere il dolore e viene somministrato a pazienti senza deficit motorio, mentre i pazienti con paralisi acuta causata dalla compressione della radice nervosa devono essere sottoposti a chirurgia entro 24-48 ore dall’insorgenza del deficit neurologico.

Questo articolo riporta l’efficacia dell’ozonoterapia intradiscale associata a iniezione foraminale antinfiammatoria in 13 pazienti con lombalgia e cruralgia, lombalgia e sciatica e deficit motorio parziale subacuto causato dalla compressione della radice nervosa che non rispondeva al trattamento medico.

I risultati ottenuti sono promettenti: il 100% dei pazienti ha avuto una risoluzione della debolezza motoria, mentre l’84,6% ha avuto un completo sollievo dal dolore. I nostri risultati dimostrano che l’ozonoterapia può essere considerata un’opzione di trattamento valida per questa categoria di pazienti.

Ozonoterapia nell’ernia discale ed ecografia

Tuesday, May 12, 2020 @ 06:05 AM
Author: admin

L’azione antinfiammatoria dell’ozonoterapia è tanto più efficace quanto più venga somministrato in prossimità delle strutture anatomiche sofferenti. L’ecografia viene pertanto utilizzata con successo nel trattamento dell’artrosi dell’anca, nella patologia tendinea della spalla, nelle tendiniti o tendinosi, nel trattamento dell’epicondilite, dell’epitrocleite,

Non ha invece indicazione nel trattamento delle patologie della colonna vertebrale, la presenza di strutture ossee non permette infatti al fascio di ultrasuoni di poter restituire un’immagine utilizzabile per migliorare la precisione della somministrazione. Per questo motivo le tecniche radiologiche (TC o amplificatore di brillanza) sono le uniche tecniche validate per guidare l’ago nel suo percorso di avvicinamento al disco ed alla radice nervosa infiammata. La letteratura scientifica conferma perfettamente tutto questo, non c’è molto da aggiungere. Negli ultimi trent’anni non è stato pubblicato alcun articolo che abbia dimostrato l’efficacia della tecnica ecografica nelle somministrazioni intraforaminali. E’ invece presumibile che l’ecografia possa essere utilizzata per identificare lo spazio intervertebrale da trattare. E’ però necessario il supporto di un’adeguata sperimentazione scientifica, tutt’ora non diponibile, con adeguati controlli radiologici di confronto.

Esiste invece la possibilità, realizzata dal dott. Zambello per la prima volta presso la Clinica Borghi di Brebbia, di utilizzare due tecniche incrociate, ecografia e Risonanza Magnetica, per giungere in contatto con il forame di coniugazione: l’obiettivo dell’ozono. La tecnica è molto interessante ed efficace ma, a causa dell’elevata complessità e degli elevati costi del metodo, non ha ancora dimostrato di essere competitiva con le usuali tecniche ampliscopiche o TC.


Una revisione sistematica e meta-analisi dell’ozonoterapia per lombalgia o lombosciatalgia secondaria ad ernia discale ha indicato un livello di evidenza è II-3 per l’ozonoterapia intradiscale e II-1 per l’ozonoterapia intraforaminale per alleviare il dolore a lungo termine.
Le prove disponibili hanno prodotto un livello di raccomandazione 1C (raccomandazione forte con bassa qualità delle evidenze) per l’ozonoterapia intradiscale e 1B (raccomandazione forte con buona qualità delle evidenze) per l’ozono intraforaminale. L’evidenza è stata derivata da studi di controllo randomizzati nell’ambito di questa meta-analisi e studi osservazionali.

Le iniezioni possono essere ripetute se necessario e complicazioni o effetti collaterali sono rari. Pertanto, questo metodo può essere considerato un’opzione da trattare lombalgia legata all’ernia del disco lombare che ha non ha risposto al trattamento conservativo, rappresentando un’alternativa alla chirurgia.

Ernia o protrusione? Quale terapia con ozono?

Thursday, May 7, 2020 @ 11:05 AM
Author: admin

Da un punto di vista clinico la sintomatologia è abitualmente differente. L’ernia discale determina più frequentemente un’irradiazione periferica dei sintomi, la sciatica ne è il classico esempio. La protrusione discale si associa invece a sintomi più localizzati, classicamente la lombalgia o la cervicalgia.

L’ozonoterapia può essere utilizzata in entrambe le patologie. La tecnica intraforaminale rappresenta la più semplice delle diverse opzioni, con esiti positivi anche nel 90% dei pazienti, se adeguatamente selezionati. In casi non responsivi si può decidere per la tecnica intradiscale, specie in presenza di protrusioni con frequenti recidive dolorose.

Ozonoterapia paravertebrale o intraforaminale Rx guidata?

Monday, May 4, 2020 @ 09:05 AM
Author: admin

Il trattamento con ozono delle patologie della colonna vertebrale prevede tre trattamenti. la tecnica paravertebrale, la tecnica intraforaminale e la tecnica intradiscale. Il trattamento paravertebrale rappresenta il trattamento più semplice, la risposta raggiunge il 70% dei pazienti trattati. Le ragioni del fallimento terapeutico, è la tecnica con minore risposta all’interno delle tre, sono da ricercarsi nella scarsa precisione del posizionamento dell’ago e nella grande distanza tra la miscela di ossigeno-ozono e la radice infiammata. E’ una tecnica che progressivamente è stata soppiantata dalle metodiche guidata. La precisione rappresenta il fulcro dell’ozonoterapia. Maggiore precisione significa sicurezza ed esito positivo in una percentuale di casi che può arrivare al 90%. Gli apparenti maggiori costi sono in realtà esattamente eguali. Mentre la somministrazione paravertebrale richiede almeno 10-12 trattamenti, la tecnica intraforaminale ne prevede solo 4, con il pregio di un ulteriore beneficio sul disagio nel trasporto di pazienti spesso molto sofferenti.

L’indagine diagnostica nel mal di schiena

Wednesday, April 22, 2020 @ 08:04 AM
Author: admin

Le indagini neuroradiologiche possiedono specificità diverse ma complementari:

Rx Colonna lombare, non consente la visualizzazione dell’ernia ma fornisce informazioni su eventuali patologie ossee (artrosi, malformazioni, spondilolisi, spondilolistesi, osteoporosi, alterazioni ossee di tipo espansivo…). Svantaggi: utilizzo radiazioni ionizzanti con irradiazione al paziente, è controindicata in gravidanza.
TC Colonna lombosacrale per valutazione ottimale strutture ossee ed informazione di base su disco. Svantaggi: utilizzo radiazioni ionizzanti con irradiazione al paziente, è controindicata in gravidanza.
RM Colonna lombosacrale per studio dettagliato disco, tendini e legamenti con ottimale valutazione strutture nervose; informazione di base su tessuto osseo. Vantaggi: assenza di radiazioni ionizzanti, controindicazioni in base a valutazione radiologica. Svantaggi: scarsa disponibilità apparecchiature
Tomografia Computerizzata o Risonanza Magnetica Colonna lombosacrale sono necessarie per la conferma diagnostica.
Se in base alla clinica si ritiene opportuno valutare meglio il contenuto nervoso all’interno del canale vertebrale con ampia panoramicità è preferibile esecuzione RM; talora si può imporre l’integrazione RM e TC, basilare è la conoscenza della potenzialità e specificità tra le diverse indagini.
EMG per quantizzare l’entità del danno radicolare, monitoraggio terapeutico.

Le indagini diagnostiche sono necessarie prima di ogni trattamento con ossigeno-ozono.

Ozonoterapia: guarirò?

Tuesday, April 21, 2020 @ 11:04 AM
Author: admin

Ricevo ogni giorno molte di richieste informazioni per capire se l’ozonoterapia “funziona” davvero oppure no. Molti mi contattano riconoscendosi nei casi clinici proposti ed un pò incerti nella scelta dell’ennesima terapia dopo le innumerevoli precedenti.

L’Ozonoterapia per ernie o protrusioni discali guarisce il 75-85% dei pazienti, MA non guarisce tutti: non è una panacea ristoratrice! E’ vero però che evita l’intervento chirurgico al 97-99% dei pazienti trattati, cioè anche a coloro che non rispondono in modo completo.

Certamente deve essere praticata da medici molto esperti, preceduta da una corretta diagnosi e accompagnata da un adeguato comportamento del paziente. Questo è quello che comunico ai miei pazienti, queste sono le informazioni essenziali. Tutto si chiarisce dopo tre settimane: il paziente “responder”, cioè che risponde a trattamento con Ozono, deve avere un miglioramento significativo dopo tre settimane, diversamente è bene rifare il punto della situazione: proporre un’altra tecnica o rivedere la diagnosi.

L’Ozonoterapia è scienza, non fantascienza! _________________________________________________________________________________________________________________

L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Milano Brescia Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it

Ernia del disco: quando la chirurgia?

Saturday, April 18, 2020 @ 08:04 AM
Author: admin
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L’intervento chirurgico nell’ernia del disco lombare è necessario solo in pochi casi con importanti deficit neurologici severi e progressivi, disturbi sfinterici (sciatica paralizzante, sindrome della cauda) o refrattarietà alla terapia (farmacologica, trattamento percutaneo, Ozonoterapia) con dolore causa di importante riduzione performance attività lavorativa o vivere quotidiano.
Da un lavoro su “mal di schiena e ricorso al bisturi” realizzato nel 2008 da specialisti dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute solo per il 5% di coloro che hanno una discopatia c’è veramente bisogno di ricorrere al bisturi, nel restante 95% la chirurgia sarebbe inutile sia perché non risolve stabilmente il dolore sia perché l’ernia circa in un anno e mezzo tende a riassorbirsi ed in genere più l’ernia è grande più è facile che rimargini.

This image has an empty alt attribute; its file name is image-5.pngL’intervento chirurgico nell’ernia del disco lombare è necessario solo in pochi casi con importanti deficit neurologici severi e progressivi, disturbi sfinterici (sciatica paralizzante, sindrome della cauda) o refrattarietà alla terapia (farmacologica, trattamento percutaneo, Ozonoterapia) con dolore causa di importante riduzione performance attività lavorativa o vivere quotidiano.
Da un lavoro su “mal di schiena e ricorso al bisturi” realizzato nel 2008 da specialisti dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute solo per il 5% di coloro che hanno una discopatia c’è veramente bisogno di ricorrere al bisturi, nel restante 95% la chirurgia sarebbe inutile sia perché non risolve stabilmente il dolore sia perché l’ernia circa in un anno e mezzo tende a riassorbirsi ed in genere più l’ernia è grande più è facile che rimargini.

 

L’intervento chirurgico nell’ernia del disco lombare è necessario solo in pochi casi con importanti deficit neurologici severi e progressivi, disturbi sfinterici (sciatica paralizzante, sindrome della cauda) o refrattarietà alla terapia (farmacologica, trattamento percutaneo, Ozonoterapia) con dolore causa di importante riduzione performance attività lavorativa o vivere quotidiano.
Da un lavoro su “mal di schiena e ricorso al bisturi” realizzato nel 2008 da specialisti dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute solo per il 5% di coloro che hanno una discopatia c’è veramente bisogno di ricorrere al bisturi, nel restante 95% la chirurgia sarebbe inutile sia perché non risolve stabilmente il dolore sia perché l’ernia circa in un anno e mezzo tende a riassorbirsi ed in genere più l’ernia è grande più è facile che rimargini.

Lo zaino va a scuola: studenti o alpinisti?

Friday, March 16, 2012 @ 07:03 AM
Author: admin

Cinque bambini su dieci che frequentano le scuole elementari soffrono di mal di schiena, il doppio dei loro genitori quando avevano la stessa età. E’ ormai un problema noto a tutti, gli zainetti scolastici possono rappresentare una causa di lombalgia nei bambini e nei ragazzi. Molte volte capita di osservare bambini letteralmente sommersi da zaini ciclopici, è naturale domandarsi se tutti quei libri verranno utilizzati nel corso della giornata. Sovraccaricare la colonna vertebrale,  specie nella fascia d’età compresa tra i 6 e i 10 anni, rappresenta un rischio aumentato di sofferenza dei dischi e delle vertebre, Da queste semplici osservazioni nascono alcune raccomandazioni:

1. lo zaino vuoto deve essere leggero

2. lo zaino non deve avere tasche laterali che possano permettere ulteriori sovraccarichi distribuiti in modo non uniforme

3. lo zaino deve avere ampi spallacci e una cintura in vita per garantire un’ottima distribuzione del peso

4. la zona di appoggio dello zaino alla schiena deve essere ampia, imbottita e ben sagomata per aderire meglio

5. quando è indossato lo zaino non deve superare la linea delle anche

6. utilizzare zaini dotati di ruote

7. il peso totale dello zaino pieno non deve superare il 20% del peso del bambino

8. i libri più pesanti devono essere collocati nella parte inferiore dello zaino e il più vicino possibile alla schiena

9. non riempire lo zaino di cose inutili

10. ultima proposta a cura del dottor Zambello: meno fotocopie più scrittura manuale, meno fotocopie più uso dei libri di testo

Un’uso corretto della colonna vertebrale riduce il rischio di ernie e protrusioni discali. Ozonoterapia ma soprattutto prevenzione.

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L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Milano Brescia Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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Ozonoterapia e ernia del disco L4-L5 paramediana sinistra

Tuesday, January 10, 2012 @ 07:01 AM
Author: admin

Paziente donna di 50 anni con lombosciatalgia sinistra da circa due mesi. Scarsa risposta a cortisone, FANS e miorilassanti e terapia fisica. Formicolio alla gamba e al piede.
Esame Obiettivo:

  • non deficit motori/sensitivi
  • Lasegue destro indifferente, sinistro 40°
  • Valleix positivo a sinistra
TAC: ernia L4-L5 paramediana sinistra
Trattamento: Ozonoterapia con una infiltrazione intraforaminale con guida radiologica seguita da ciclo di Ozonoterapia paravertebrale
Risultati: dopo 10 giorni netta riduzione del dolore alla gamba. regressione del formicolio dopo un mese. Attuale pieno benessere dopo due anni dal trattamento.
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L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Milano Brescia Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it

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Protrusione discale L4-L5 e Ozonoterapia con infiltrazioni intraforaminali

Wednesday, December 14, 2011 @ 04:12 AM
Author: admin

Paziente di 37 anni con lombosciatalgia bilaterale, più accentuata a sinistra da circa tre mesi. Scarsa risposta a cortisone, FANS e miorilassanti.
Esame Obiettivo:

  • non deficit motori/sensitivi
  • Lasegue destro 70°, sinistro 70°
  • dolore alla compressione delle apofisi spinose L4-L5
TAC: protrusione discale L4-L5  con impegno intraforaminale bilaterale
Trattamento: Ozonoterapia con quattro infiltrazioni intraforaminali eseguite ogni due settimane
Risultati: dopo 2 infiltrazioni intraforaminali regressione del dolore . Dopo 45 giorni completo benessere.
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L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Milano Brescia Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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Ozonoterapia per protrusione discale L3-L4 intraforaminale sinistra

Sunday, December 4, 2011 @ 06:12 PM
Author: admin

Donna di 50 anni con lombosciatalgia sinistra da circa sei settimane mesi. Scarsa risposta a cortisone, FANS e miorilassanti.
Esame Obiettivo:

  • non deficit motori/sensitivi
  • Lasegue destro indifferente, sinistro 45°
  • dolore alla compressione delle apofisi spinose L3-L4
  • Wasserman positivo a sinistra
TAC: protrusione discale L3-L4 intraforaminale sinistra
Trattamento: Ozonoterapia con infiltrazioni intraforaminali con guida Rx ogni 15 giorni
Risultati: dopo 2 trattamenti netta regressione del dolore in sede lombare. Alla quarta somministrazione intraforaminale completo benessere.
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L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Brescia a pochi chilometri da Milano Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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Uomo di 43 anni,  lombosciatalgia bilaterale più evidente a destra da circa 1 mese, scarsa risposta a terapia con cortisone e FANS.

Esame Obiettivo:

  • non deficit motori/sensitivi,
  • Lasegue sinistro indifferente, destro 40°

TAC: protrusione L4-L5 con impegno intraforaminale bilaterale

Trattamento: Ozonoterapia con una infiltrazione intraforaminale con guida TAC e successiva Ozonoterapia con infiltrazioni paravertebrali ogni tre-quattro giorni

Risultato: iniziale regressione dei sintomi dopo la prima infiltrazione TAC guidata, completa regressione dei sintomi dopo i successivi tre trattamenti paravertebrali.

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L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Brescia a pochi chilometri da Milano Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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