Ozonoterapia nell’ernia discale ed ecografia

Tuesday, May 12, 2020 @ 06:05 AM
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L’azione antinfiammatoria dell’ozonoterapia è tanto più efficace quanto più venga somministrato in prossimità delle strutture anatomiche sofferenti. L’ecografia viene pertanto utilizzata con successo nel trattamento dell’artrosi dell’anca, nella patologia tendinea della spalla, nelle tendiniti o tendinosi, nel trattamento dell’epicondilite, dell’epitrocleite,

Non ha invece indicazione nel trattamento delle patologie della colonna vertebrale, la presenza di strutture ossee non permette infatti al fascio di ultrasuoni di poter restituire un’immagine utilizzabile per migliorare la precisione della somministrazione. Per questo motivo le tecniche radiologiche (TC o amplificatore di brillanza) sono le uniche tecniche validate per guidare l’ago nel suo percorso di avvicinamento al disco ed alla radice nervosa infiammata. La letteratura scientifica conferma perfettamente tutto questo, non c’è molto da aggiungere. Negli ultimi trent’anni non è stato pubblicato alcun articolo che abbia dimostrato l’efficacia della tecnica ecografica nelle somministrazioni intraforaminali. E’ invece presumibile che l’ecografia possa essere utilizzata per identificare lo spazio intervertebrale da trattare. E’ però necessario il supporto di un’adeguata sperimentazione scientifica, tutt’ora non diponibile, con adeguati controlli radiologici di confronto.

Esiste invece la possibilità, realizzata dal dott. Zambello per la prima volta presso la Clinica Borghi di Brebbia, di utilizzare due tecniche incrociate, ecografia e Risonanza Magnetica, per giungere in contatto con il forame di coniugazione: l’obiettivo dell’ozono. La tecnica è molto interessante ed efficace ma, a causa dell’elevata complessità e degli elevati costi del metodo, non ha ancora dimostrato di essere competitiva con le usuali tecniche ampliscopiche o TC.

Epicondiliti ribelli e Ozonoterapia

Wednesday, October 19, 2011 @ 07:10 PM
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Le epicondiliti spesso rappresentano una patologia difficilmente controllabile con gli usuali protocolli di terapie fisiche o con la terapia infiltrativa classica con anestetici locali e steroidi. Questo può essere imputabile al fatto che tale sofferenza dei tendini è espressione di una sofferenza spesso legata al sommarsi di microtraumi dell’inserzione tendinea sul periostio, una zona anatomicamente poco irrorata e quindi con processi di guarigione più lenti.

Nello studio il gruppo di ricercatori ha utilizzato l’Ozonoterapia mediante infiltrazioni locali nel trattamento di epicondiliti ribelli alle usuali terapie allo scopo di valutare l’efficacia antinfiammatoria dell’Ossigeno-Ozono. Sono stati valutati 20 pazienti di età compresa fra 25 e 40 anni tutti affetti da epicondilite nei quali gli usuali protocolli terapeutici fisici e infiltrativi si erano rivelati inefficaci.

Il primo gruppo (A) trattato con infiltrazione epicondiloidea con Ossigeno-Ozono associata ad infiltrazione lungo il decorso dei tendini estensori. Il secondo gruppo (B) è stato trattato con la stessa metodica ma preceduta dalla somministrazione di anestetico locale Marcaina 0,5% 3 ml. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a due sedute alla settimana fino ad un massimo di 10 sedute infiltrative.

In entrambi i gruppi sono stati ottenuti risultati positivi nel 70% dei casi con valori di NRS inferiori al 50% del valore iniziale già alla quarta seduta. Nel gruppo B le infiltrazioni sono state meglio tollerate in quanto decisamente abolito il dolore legato alla diffusione locale dell’Ozono grazie all’anestetico precedentemente somministrato. Quest’ultimo non ha però influenzato l’esito a fine trattamento e il follow up dopo 60 giorni.

Durante il trattamento non si sono manifestati effetti collaterali o indesiderati. A 60 giorni i risultati si sono mantenuti nel complesso stabili ad eccezione di 2 pazienti del gruppo B in cui si è verificata una modesta ripresa dolorosa imputabile ad un eccessivo sovraccarico da attività sportiva. Questa seppur limitata esperienza clinica ci conferma l’efficacia dell’ossigeno ozono terapia mediante infiltrazione in presenza di forme particolarmente dolorose di entesopatia.

Epicondiliti ribelli: utilizzo dell’Ossigeno-Ozonoterapia. International Journal of Ozone Therapy 6: 121-128, 2007