Combattere la cellulite con l’ozonoterapia

Sunday, May 17, 2020 @ 10:05 AM
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La cellulite o pannicolopatia–edemato–fibrosclerotica non è un inestetismo ma è una vera e propria patologia che colpisce l’85 % delle donne.

A livello della microcircolazione si verifica un rallentamento del flusso sanguigno e linfatico con aumentata permeabilità capillare. Contemporaneamente le cellule adipose aumentano di volume accumulando acidi grassi e peggiorando ulteriormente la microcircolazione. Si innesca così un circolo vizioso che porta ad una ritenzione di liquidi che i tessuti cutanei non riescono ad eliminare.

La cellulite si manifesta sull’addome, sui glutei, sulle cosce e sulle ginocchia, più raramente alle braccia, con il tipico aspetto a buccia d’arancia.

È accompagnata da altri disturbi come la fragilità capillare, le smagliature e la tendenza a provocare intorpidimento alle gambe se si sta troppo tempo in piedi. In fase avanzata la cellulite si accompagna a dolore alla semplice compressione.

Cosa fare

La strategia anticellulite si basa su quattro punti fondamentali: trattamenti locali con ozono, massaggi, attività fisica e corrette abitudini di vita.

Eliminare o, perlomeno, limitare fumo ed alcool, bere molta acqua povera di sodio, mangiare molta verdura e frutta fresca, massaggiarsi per migliorare la circolazione e il drenaggio linfatico, limitare lo stress per avere una pelle più elastica. L’esercizio fisico è di grande aiuto: si migliora il tono muscolare, si potenzia la circolazione e si incrementa la massa magra.

Perchè l’ozonoterapia?

Nella cura della cellulite l’ozono agisce su entrambe le cause:

migliora la microcircolazione favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso e l’ossigenazione dei tessuti;

reagisce con gli acidi grassi favorendone l’eliminazione.

Solitamente è necessario un ciclo iniziale di una decina di sedute. Per mantenere nel tempo i risultati conseguiti è consigliabile effettuare sedute di richiamo.

I risultati sono progressivi ma quando è correttamente eseguita fin da subito si beneficia di una sensazione di minor pesantezza alle gambe.

Ozonoterapia: guarirò?

Tuesday, April 21, 2020 @ 11:04 AM
Author: admin

Ricevo ogni giorno molte di richieste informazioni per capire se l’ozonoterapia “funziona” davvero oppure no. Molti mi contattano riconoscendosi nei casi clinici proposti ed un pò incerti nella scelta dell’ennesima terapia dopo le innumerevoli precedenti.

L’Ozonoterapia per ernie o protrusioni discali guarisce il 75-85% dei pazienti, MA non guarisce tutti: non è una panacea ristoratrice! E’ vero però che evita l’intervento chirurgico al 97-99% dei pazienti trattati, cioè anche a coloro che non rispondono in modo completo.

Certamente deve essere praticata da medici molto esperti, preceduta da una corretta diagnosi e accompagnata da un adeguato comportamento del paziente. Questo è quello che comunico ai miei pazienti, queste sono le informazioni essenziali. Tutto si chiarisce dopo tre settimane: il paziente “responder”, cioè che risponde a trattamento con Ozono, deve avere un miglioramento significativo dopo tre settimane, diversamente è bene rifare il punto della situazione: proporre un’altra tecnica o rivedere la diagnosi.

L’Ozonoterapia è scienza, non fantascienza! _________________________________________________________________________________________________________________

L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Milano Brescia Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it

Lo zaino va a scuola: studenti o alpinisti?

Friday, March 16, 2012 @ 07:03 AM
Author: admin

Cinque bambini su dieci che frequentano le scuole elementari soffrono di mal di schiena, il doppio dei loro genitori quando avevano la stessa età. E’ ormai un problema noto a tutti, gli zainetti scolastici possono rappresentare una causa di lombalgia nei bambini e nei ragazzi. Molte volte capita di osservare bambini letteralmente sommersi da zaini ciclopici, è naturale domandarsi se tutti quei libri verranno utilizzati nel corso della giornata. Sovraccaricare la colonna vertebrale,  specie nella fascia d’età compresa tra i 6 e i 10 anni, rappresenta un rischio aumentato di sofferenza dei dischi e delle vertebre, Da queste semplici osservazioni nascono alcune raccomandazioni:

1. lo zaino vuoto deve essere leggero

2. lo zaino non deve avere tasche laterali che possano permettere ulteriori sovraccarichi distribuiti in modo non uniforme

3. lo zaino deve avere ampi spallacci e una cintura in vita per garantire un’ottima distribuzione del peso

4. la zona di appoggio dello zaino alla schiena deve essere ampia, imbottita e ben sagomata per aderire meglio

5. quando è indossato lo zaino non deve superare la linea delle anche

6. utilizzare zaini dotati di ruote

7. il peso totale dello zaino pieno non deve superare il 20% del peso del bambino

8. i libri più pesanti devono essere collocati nella parte inferiore dello zaino e il più vicino possibile alla schiena

9. non riempire lo zaino di cose inutili

10. ultima proposta a cura del dottor Zambello: meno fotocopie più scrittura manuale, meno fotocopie più uso dei libri di testo

Un’uso corretto della colonna vertebrale riduce il rischio di ernie e protrusioni discali. Ozonoterapia ma soprattutto prevenzione.

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L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Milano Brescia Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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Ozonoterapia e succo d’arancia per ridurre i radicali liberi

Monday, December 5, 2011 @ 07:12 AM
Author: admin

Se una dieta ricca di grassi e carboidrati, favorisce la produzione di radicali liberi,  l’assunzione di succo d’arancia aiuterebbe però a limitarne gli effetti negativi sulla salute del nostro organismo, come i problemi cardiovascolari e l’invecchiamento accelerato della pelle.  A scoprirlo un gruppo di ricercatori della State University di Buffalo (Stati uniti) guidati da Husam Ghanim e pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition. I radicali liberi sono coinvolti nel processo d’invecchiamento e determinano numerose patologie.

Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism dai ricercatori della State University of  New York di Buffalo, ha dimostrato che  il resveratrolo, sostanza contenuta nella buccia dell’uva nera e nel vino rosso, avrebbe la capacità di preservare l’organismo dall’invecchiamento cellulare e dalle infiammazioni.  Questo potente antiossidante, inoltre, sarebbe anche in grado di inibire l’insulino-resistenza, contrastando l’insorgenza del diabete di tipo 2.

Antiossidanti, alimentazione e Ozonoterapia

Saturday, November 26, 2011 @ 10:11 PM
Author: admin

Gli antiossidanti sono sostanze chimiche (molecole, ioni, radicali) o agenti fisici, che rallentano o prevengono l’ossidazione di altre sostanze. L’ossidazione è una reazione chimica che trasferisce elettroni da una sostanza ad un ossidante . Le reazioni di ossidazione possono produrre radicali liberi, responsabili dell’avvio di una reazione a catena che danneggia le cellule; gli antiossidanti terminano queste reazioni a catena intervenendo sui radicali intermedi ed inibendo altre reazioni di ossidazione facendo ossidare se stessi. Come risultato, gli antiossidanti sono definiti chimicamente agenti riducenti – come tioli o polifenoli – in quanto le reazioni chimiche coinvolte sono di ossido-riduzione.

Ozonoterapia e antiossidanti per una vita ossidante!

Monday, November 21, 2011 @ 07:11 PM
Author: admin

La nostra vita è molto ossidante! L’ossigeno è la benzina del nostro corpo, respirare significa ossidare: la respirazione è infatti un processo ossidativo. Quando le nostre cellule utilizzano l’ossigeno, cioè respirano, producono naturalmente radicali liberi, i radicali liberi sono sostanze chimiche molto reattive in grado, se non controbilanciate, di attaccare le membrane esterne delle stesse cellule che le hanno generate.  Gli antiossidanti sono sostanze presenti nel cibo che possono prevenire o contribuire a riparare il danno indotto dai radicali liberi, agendo come veri e propri “spazzini dei radicali liberi“, “scavenger” in lingua inglese.

Come sollevare i pesi? Un uso corretto della colonna vertebrale

Tuesday, November 8, 2011 @ 07:11 AM
Author: admin

Sebbene il modo migliore per trasportare pesi sia quello di farli trasportare ad altri, non sempre questo è possibile.

Per chinarsi e per sollevare un oggetto pesante da terra, non  sforzare sulla colonna bensì lavorare sugli arti inferiori, scaricando su di essi il peso del corpo e lo sforzo. Divaricare leggermente i piedi, piegare gli arti inferiori e inclinare la colonna mantenendola ben allineata (rispettando l’ampiezza delle sue curve). Evitare sempre di inclinare il busto e di tenere le gambe dritte per sollevare un oggetto da terra per evitare un’elevata sollecitazione sulla colonna vertebrale. Evitare le inclinazioni e le torsioni del busto (rachide) durante i sollevamenti e i trasporti.

Un saluto a Marco Simoncelli

Sunday, October 23, 2011 @ 12:10 PM
Author: admin


Ridere fa bene al cuore

Saturday, October 8, 2011 @ 06:10 AM
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Al Congresso Europeo di Cardiologia svoltosi a Parigi ad agosto 2011 è stato presentatato uno studio di un gruppo di ricercatori dell’Università del Maryland che ha misurato l’efficacia preventiva della risata.
Confermando una percezione comune, i dati ottenuti hanno permesso di misurare gli effetti positivi della risata sulle arterie. Dopo la visione di un film comico, infatti, il rivestimento interno delle arterie, chiamato endotelio, aumenta la sua superficie fino al 50 % in più rispetto all’endotelio di coloro che guardano un film drammatico. La vasodilatazione conseguente favorisce una riduzione della pressione arteriosa, dell’aterosclerosi, di infarti ed ictus. Per beneficiare di questi risultati è stata anche valutata la posologia: 15 minuti al giorno!
Potrebbe essere questa la causa principale della longevità degli italiani?

Corretta posizione di guida

Tuesday, September 20, 2011 @ 06:09 AM
Author: admin

Per assumere una corretta posizione di guida, tenere le spalle perfettamente appoggiate allo schienale e distendete le braccia sino a toccare con i polsi la parte superiore del volante. Regolare lo schienale in modo tale che sia sufficientemente verticale, così che la schiena sia sempre ben aderente allo stesso. Far scorrere il sedile sino a quando tutti e tre i pedali possono essere premuti a fondo con facilità. Nel caso di lunghi tragitti, è opportuno fermarsi ogni ora-ora e mezza per fare quattro passi, utilizzare una fascia elastica o un bustino (secondo prescrizione medica) o eventualmente un cuscino lombare.

Ozonoterapia  e adeguato stile di vita per conservare una condizione di benessere.

Corretta posizione seduti e al computer

Sunday, September 18, 2011 @ 06:09 PM
Author: admin

 Per assumere una corretta posizione seduta è necessario mantenere il rachide ben allineato (in questo modo le curve della colonna vertebrale conservano le fisiologiche ampiezze), la testa deve essere ben allineata al collo, le gambe non accavallate e i piedi ben appoggiati al pavimento.  Non sedersi in punta di sedia ed evitare gli sgabelli. L’inclinazione tra coscia e gamba deve approssimativamente formare un angolo di 90°. Le spalle devono essere rilassate con appoggio dei gomiti ai braccioli o alla scrivania. La sedia non deve essere troppo lontana dal piano d’appoggio per evitare l’affaticamento della parte bassa della schiena. La seduta deve avere un’altezza consona al piano di appoggio: uno sgabello troppo alto costringe a chinarsi in avanti, riducendo l’espansione toracica e danneggiando la colonna. Per alzarsi dalla sedia, non chinarsi in avanti ma mantenere il busto diritto e fare leva sugli arti inferiori. Evitare di stare sprofondati in poltrona, in quanto questa posizione sollecita eccessivamente collo, spalle e vertebre lombari, accentuando le curvature della colonna.

La scrivania deve essere ampia per permettere l’appoggio di tutte e due le braccia, gomiti compresi, evitando di impugnare male il mouse con il braccio sospeso o appoggiato sullo spigolo, origine di cervicalgia e compressione del nervo ulnare. Lo schermo del computer deve essere posto un po’ più in alto rispetto al livello degli occhi, in modo da non causare tensioni cervicali. Monitor e tastiera devono essere di fronte ed il porta documenti a sinistra. La postazione di lavoro deve essere flessibile e regolabile a seconda delle misure della persona.

Chi svolge un lavoro sedentario deve interrompere, di tanto in tanto, la sua attività per cinque-dieci minuti poiché la fissità posturale sottopone la colonna vertebrale ed i muscoli a tensioni e pressioni che favoriscono la degenerazione discale. È consigliato qualche esercizio di stretching.

L’Ozonoterapia deve essere seguita da un adeguato stile di vita per mantenere nel tempo una condizione di benessere.

Ernia discale: prevenirla con l’attività motoria

Thursday, September 15, 2011 @ 07:09 AM
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Un’attività motoria quotidiana consente un’ottima performance fisica e una sensazione di benessere. Camminare a passo sostenuto per tre chilometri al giorno è un’attività fisica facile da eseguire, naturale, non costosa, può essere praticata da tutti a qualsiasi età. Camminare tonifica i muscoli, riduce e previene le tensioni muscolari, le articolazioni vengono maggiormente irrorate, i tendini e i legamenti diventano più resistenti, la densità ossea aumenta. Camminare agevola l’eliminazione dei radicali liberi (e la riparazione del danno cellulare), stimola la produzione di interferone e di endorfine, aumenta l’apporto di ossigeno al cervello, protegge il cuore, riequilibra il colesterolo e i trgliceridi, protegge dal rischio cardiovascolare e dal diabete, migliora la coordinazione, la concentrazione e la capacità di orientamento e memorizzazione.

Il trattamento dell’ernia del disco o della protrusione discale con Ozonoterapia deve essere corredato da un adeguato stile di vita per mantenere nel tempo i risultati terapeutici.

Artrosi: riscoprire le terme

Monday, September 12, 2011 @ 03:09 PM
Author: admin

L’artrosi rappresenta senza dubbio la malattia più diffusa tra la popolazione con più di 40 anni ed è causa di perdita di migliaia di giornate lavorative, di accessi ad ambulatori medici e di consumo di farmaci.

La struttura più frequentemente coinvolta nei processi patologici artrosici è la colonna vertebrale e sono numerose le attività lavorative e le posizioni scorrette o antalgiche che agiscono come fattori predisponenti.

L’artrosi rappresenta una delle principali indicazioni alla terapia termale, in quanto agisce sulla sintomatologia dolorosa e favorisce un recupero della mobilità articolare e quindi della funzionalità dell’intera colonna.

Tra i 130 Istituti Termali riconosciuti dal Sistema Sanitario, merita segnalare le Terme di Angolo, un vero gioiello incastonato nella Val di Scalve. Un Centro Termale caratterizzato da una vocazione terapeutica indirizzata al trattamento della patologia artrosica e reumatica.

L’Ozonoterapia trova indicazione in fase acuta, le terme rappresentano un importante trattamento adiuvante che permette di mantenere nel tempo una condizione di benessere.

Il fumo favorisce sia l’artrosi che le patologie degenerative del disco (ernia discale e protrusioni discale). Il fumo accellera il processo di invecchiamento del dico intervertebrale per diversi motivi:

1. Aumenta gli episodi di tosse che provoca direttamente un aumento di pressione all’interno della colonna vertebrale e predispone quindi alla formazione dell’ernia discale.

2. Il fumo peggiora le condizioni generali dell’organismo e quindi anche del disco intervertebrale, favorendo la degenerazione discale.

3. Aumentando i processi arteriosclerotici peggiora l’ossigenazione del disco e delle cartilagini favorendone un processo degenerativo.

L’ozonoterapia migliora l’ossigenazione locale favorendo i processi di guarigione dall’ernia discale o dalla protrusione discale ma solo un adeguato stile di vita può mantenere nel tempo una condizione di benessere.

Benessere: la piramide alimentare

Saturday, September 10, 2011 @ 06:09 AM
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La piramide alimentare è un modello usato per descrivere un regime alimentare e viene attualmente indicato come fondamento di alcune diete (intese come insiemi di regole per gestire l’alimentazione e non necessariamente come modelli alimentari finalizzati al dimagrimento). Questo modello usa infatti il solido geometrico della piramide per indicare quali alimenti e in che proporzione fra di essi debbano essere assunti nel corso della settimana. Usare la piramide alimentare per descrivere una serie di regole nutrizionali non necessariamente implica indicazioni quantitative (porzioni, calorie, percentuali di macronutrienti), anzi spesso sono solo indicazioni qualitative (il privilegiare un tipo di alimento rispetto a un altro).

Un’adeguata alimentazione previene la formazione di patologie come l’artrosi e l’ernia discale. Un trattamento con Ozonoterapia deve essere accompagnato da un adeguato stile di vita per mantenere nel tempo i risultati terapeutici.

Circonferenza addominale e rischio mortalità

Friday, September 9, 2011 @ 08:09 PM
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E’ ormai noto che valori elevati di circonferenza addominale sono associati all’aumento del rischio di alterazioni metaboliche (es. infiammazione, insulinoresistenza, dislipidemie) e di sviluppare coronaropatie. Infatti la circonferenza addominale è strettamente correlata al tessuto adiposo viscerale che rappresenta un fattore di rischio più rilevante rispetto al tessuto adiposo sottocutaneo.
In questo studio prospettico la mortalità per tutte le cause è stata registrata per un periodo di 19 anni in una popolazione composta da 48500 uomini e 56343 donne, con più di 50 anni, appartenenti al Cancer Prevention Study II Nutrition Cohort, dei quali sono stati registrati i valori sia di indice di massa corporea che di circonferenza addominale.
Dall’analisi dei risultati è emerso che il rischio di mortalità era più che raddoppiato tra i soggetti con valori molto elevati di circonferenza addominale (≥120 cm per gli uomini e ≥110 per le donne) rispetto ai soggetti con valori normali (< 90 per il sesso maschile, < 75 per quello femminile). La correlazione tra la circonferenza addominale e la mortalità è risultata confermata sia nei soggetti normopeso sia in quelli sovrappeso o obesi, indipendentemente quindi dall’indice di massa corporea, con un aumento del rischio di mortalità di circa il 18% negli uomini, del 25% nelle donne con circonferenza addominale eccedente di 10 cm la normalità.
Queste osservazioni dimostrano la rilevanza della misurazione della circonferenza addominale nella valutazione del rischio di mortalità, indipendentemente dal’indice di massa corporea e quindi dalla definizione di normopeso, sovrappeso o obesità. La prevenzione dell’insorgenza di obesità addominale può rappresentare una strategia efficace per la riduzione del rischio di morte prematura anche in soggetti normopeso.

La correlazione di obesità con artrosi e ernia discale è nota da anni.

Arch Intern Med. 2010 Aug 9;170(15):1293-301.

L’eccesso di grasso corporeo favorisce lo sviluppo dell’artrosi

Friday, September 2, 2011 @ 06:09 AM
Author: admin

 

Il grasso corporeo in eccesso è strettamente collegato allo sviluppo di artrosi

Essere in sovrappeso aumenta il rischio di sviluppare artrosi dell’anca e delle ginocchia. Una nuova conferma dell’influenza negativa del grasso corporeo in eccesso su questa patologia degenerativa viene da uno studio Svedese condotto su circa 30 mila persone

Il ruolo del grasso corporeo in eccesso 

I ricercatori svedesi hanno misurato una serie di parametri: l’indice di massa corporea, il giro vita, il rapporto tra circonferenza della vita e la circonferenza dei fianchi, il peso e la percentuale di grasso corporeo, in più di 11 mila uomini e oltre 16 mila donne di età compresa tra i 45 e i 73 anni e dopo 11 anni sono andati alla ricerca dei pazienti che avevano sviluppato l’artrosi ed erano stati sottoposti a un intervento di protesi di ginocchio o anca. Nel complesso 471 pazienti avevano subito un intervento di artroprotesi del ginocchio e 551 dell’anca. Confrontando i vari parametri raccolti all’inizio dello studio tra chi aveva sviluppato l’artrosi e subìto l’operazione e chi no, i ricercatori hanno appurato che l’essere in sovrappeso, è strettamente collegato allo sviluppo di forme importanti di artrosi del ginocchio. Tra tutti i parametri, però, una maggiore massa corporea è associata maggiormente al rischio di sviluppare forme gravi di artrosi del ginocchio o dell’anca. Dallo studio è inoltre emerso che il rischio di andare in contro all’artrosi è strettamente legato al carico articolare conseguente all’essere in sovrappeso e non ai cambiamenti metabolici associati ai chili di troppo.

Solo attraverso un adeguato controllo del peso è possibile ridurre la sintomatologia dolorosa presente nelle articolazioni artrosiche. L’infiltrazione dell’anca ecoguidata con Ozono e acido ialuronico rappresenta un valido trattamento solo se associato ad un adeguato peso corporeo e ad un’atttività fisica corretta.