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La protrusione discale, una delle cause più diffuse di mal di schiena, si cura con l’ozonoterapia intraforaminale in pochi giorni. È un problema spesso invalidante, che incide moltissimo sulla qualità della vita di chi ne soffre.

Tra le vertebre della colonna sono posizionati dei dischi che svolgono la funzione di ammortizzatori. Con l’avanzare dell’età i dischi vanno incontro ad un processo di progressiva disidratazione: per questo motivo si riduce la nostra statura in età avanzata. I dischi sono composti da un robusto strato esterno di cartilagine che circonda una parte centrale costituita da un materiale spugnoso molto ricco di acqua: il nucleo polposo.



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L’ozonoterapia ha dimostrato di essere la prima scelta tra le terapie conservative dell’ernia del disco perché ha risultati eccellenti e nessun effetto collaterale. 

Il mal di schiena uno dei più comuni e importanti problemi di salute pubblica, sociale ed economica che colpiscono la popolazione umana in tutto il mondo.  In una percentuale di casi compresa tra il 2 e il 43% sono associati sintomi sciatici che, il 90% delle volte, sono generati dall’ernia del disco.

La causa del dolore radicolare nella regione lombare è multifattoriale ma è probabilmente dovuto a fattori meccanici e / o infiammatori. L’ernia del disco provoca una compressione diretta della radice del nervo o del ganglio della radice dorsale e una compressione indiretta sui vasi perineurali

Una volta che il disco è danneggiato sia l’articolazione interapofisaria che il tessuto epidurale che circonda la radice del nervo e la stessa radice nervosa si infiammano con la produzione di una cascata di mediatori infiammatori, che attivano tutte le terminazioni nervose, sensibilizzano i nocicettori e rendono il nervo estremamente sensibile alla pressione, generando dolore anche per una leggera manipolazione o pressione. Per questo motivo, la componente infiammatoria del dolore radicolare consente a una protrusione o ad un’ernia discale, cioè a qualunque deformazione del disco, di generare dolore anche senza che una compressione diretta della radice.

Il primo approccio terapeutico all’ernia del disco lombare deve essere conservativo, con terapia farmacologica, fisica e cognitivo-comportamentale. In caso di fallimento e prima di ricorrere al trattamento chirurgico dovrebbero essere considerate molte tecniche interventistiche non chirurgiche.

L’ozonoterapia è la prima scelta tra le tecniche interventistiche perché è caratterizzata da eccellenti successi terapeutici e scarsi o nulli effetti collaterali per la cura dell’ernia discale.

Ozonoterapia ed ernia discale: come agiste

L’ozono è un gas fortemente ossidante con proprietà antisettiche, immunomodulanti, analgesiche e antinfiammatorie. La miscela di ossigeno-ozono gassosa è comunemente usata nella pratica clinica, principalmente in Europa e in Asia, nel trattamento del dolore nocicettivo-neuropatico, nei processi infiammatori e degenerativi del sistema muscolo-scheletrico e specialmente nel disco degenerativo ernia della malattia e del disco. L’ozono viene somministrato sotto forma di miscele di ossigeno-ozono a concentrazioni non tossiche comprese tra 1 µg e 40 µg di ozono per ml di ossigeno, utilizzando vari metodi percutanei. 

L’azione biologica dell’ozono medico non è completamente compresa, ma alcuni meccanismi d’azione sono stati proposti per spiegare la sua efficacia nel trattamento dell’ernia del disco:

  1. Riduzione dei componenti infiammatori . L’ozono interrompe il ciclo della cascata infiammatoria alterando la scomposizione dell’acido arachidonico in prostaglandine infiammatorie.
  2. Iperossigenazione dell’area di interesse . L’ernia del disco influisce sul flusso venoso e arterioso, causando stasi venosa e arteriosa, che portano all’ipossiemia dei tessuti; applicando ossigeno-ozono in prossimità dell’ernia, la concentrazione di ossigeno aumenta
  3. Diminuendo le dimensioni dell’ernia . L’ozono rompe le catene di glicosaminoglicani nel nucleo polposo e riduce la loro capacità di trattenere l’acqua, restringendo così il nucleo e successivamente riducendo la pressione intradiscale e peri-radicolare.
  4. Stimolazione del processo di riparazione . L’ozono promuove l’attività fibroblastica, inducendo la deposizione di collagene.

Ozonoterapia ed ernia discale: le indicazioni per la cura

Sebbene il trattamento con miscele di ossigeno-ozono abbia molti vantaggi, i criteri di selezione del paziente sono i punti chiave per un risultato clinico di successo.

La migliore indicazione clinica per l’ozonoterapia è il dolore radicolare piuttosto che lombalgia; il paziente deve riferire il dolore in un dermatoma cutaneo ben discriminato e costante con test di Lasegue positivo.

Se si suppone una sindrome delle faccette articolari interapofisarie è meglio eseguire un’infiltrazione delle faccette con steroidi e anestetico locale come test diagnostico prima del trattamento con ossigeno-ozono

La valutazione clinica deve trovare conferma nelle immagini radiologiche, la Risonanza Magnetica è l’esame di prima scelta. Le immagini devono dimostrare la presenza di ernie o protrusioni lombari congruente con i sintomi clinici; non dovrebbero essere presenti deformità strutturali significative della colonna vertebrale, grave osteoartrosi vertebrale, fratture o ernie calcificate. 

È importante riconoscere che le immagini radiologiche da sole non rappresentano un’indicazione sufficiente per il trattamento, tenendo conto che una deformazione del disco è presente nel 52% della popolazione e l’ernia del disco è presente in circa il 20-28% dei soggetti asintomatici.

Controindicazioni assolute

  • un deficit motorio neurologico severo
  • sindrome della cauda equina
  • lesioni ossee sospette infettive/infiammatorie o neoplastiche devono essere escluse. In questi casi l’ozono è completamente inefficace.

Controindicazioni relative

  • disturbo emorragico
  • gravidanza
  • deficit di G6PD
  • ipertiroidismo
  • anemia grave
  • miastenia grave
  • recente infarto del miocardio
  • patologie psichiatriche

Ozonoterapia ed ernia discale: i risultati ottenibili

Risoluzione dei sintomi

Quando vi sia corretta indicazione clinica e adeguata documentazione radiologica che confermi la diagnosi l’infiltrazione intradiscale di ossigeno-ozono presenta risultati quasi chirurgici senza effetti collaterali maggiori o minori:

  • un tasso di successo del 90% al follow-up a breve termine (sei mesi) 
  • un tasso di successo del 75–82% al follow-up a lungo termine- su (12 mesi)
  • un tasso di successo del 73% al follow up a 10 anni

Riduzione di volume dell’ernia

A sei mesi di follow-up MR, circa il 75-96% dei pazienti ha avuto una significativa riduzione del volume di ernia, con la riduzione più elevata osservata in dischi più grandi.

Conclusioni

La terapia con ossigeno-ozono è un approccio sicuro ed economico per i pazienti con sciatica da ernia discale o protrusione, avendo dimostrato buoni risultati a breve e lungo termine, tempi di recupero significativamente più brevi rispetto ai trattamenti alternativi, e riduzione della necessità di chirurgia. Inoltre, si deve considerare che i pazienti senza una buona risposta alla terapia con ossigeno-ozono possono ancora sottoporsi a discectomia chirurgica.




G. Fabris

Artrosi
Spondiloartrosi, un invecchiamento progressivo con degenerazione struttura ossea della colonna e caratteristica visualizzazione radiologica dell’osteofita, può causare restringimenti ossei dei forami radicolari o del canale vertebrale con sofferenza strutture nervose. Si manifesta con dolore e rigidità, una patologia molto frequente dopo i 60 anni, può insorgere anche più precocemente in seguito a lavoro pesante (sovraccarico colonna vertebrale). Osteo-artrosi intervertebrale, artrosi delle articolazioni vertebrali posteriori (strutture ossee deputate alla mobilità) che può provocare dolore, limitazione funzionale e rigidità.


Stenosi canale vertebrale
Il canale vertebrale è ristretto e soprattutto le radici nervose non hanno sufficiente spazio e risultano schiacciate, si può verificare un particolare tipo di sciatica che si manifesta in stazione eretta protratta o nella deambulazione (claudicatio neurogena) con dolore e parestesie irradiate agli arti inferiori spesso bilateralmente.


Spondilolisi e Spondilolistesi
In seguito a micro-traumatismi colonna lombare si può realizzare una interruzione della regione istmica vertebra (spondilolisi) che si manifesta in genere con lombalgia, si può associare spondilolistesi (spostamento in avanti del corpo vertebrale) cioè si verifica un’instabilità lombare con scivolamento in avanti di una vertebra che può causare restringimento dei forami intervertebrali e del canale vertebrale con dolore lombare o lombosciatalgia per compressione di una radice nervosa.


Osteoporosi
Il tessuto osseo si demineralizza, perde cioè il contenuto di calcio e le ossa diventano sempre più fragili e facili alla rottura. L’osteoporosi è una delle cause più frequenti di mal di schiena nelle donne d’età avanzata poiché con la menopausa in seguito a modificazioni ormonali, l’osso si sbriciola e si possono provocare crolli vertebrali soprattutto lombari e causare lo strozzamento di un nervo.




Paziente di 27 anni sottoposto ad intervento di discectomia per ernia discale intraforaminale L4-L5 da 6 mesi. Lombosciatalgia acuta con irradiazione all’arto inferiore sinistro, nessuna risposta a cortisone e oppiacei assunti per via orale.

Esame Obiettivo:

  • non deficit motori/sensitivi
  • Lasegue sinistra 45°, dx 70°
  • dolore alla compressione delle apofisi spinose L4-L5

TAC:  ernia del discale mediana L5-S1

Trattamento: Ozonoterapia con infiltrazioni paravertebrali

Risultato: regressione dei sintomi dopo 5 infiltrazioni. Completa benessere dopo 10 trattamenti. Consigliata una infiltrazione paravertebrale dopo 1 anno.

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L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Milano Brescia Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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Paziente di 36 anni con lombosciatalgia destra da 2 mesi, nessuna risposta a cortisone.

Esame Obiettivo:

  • non deficit motori/sensitivi
  • Lasegue sinistra 90°, dx 40°
  • dolore alla compressione delle apofisi spinose L4-L5
  • Valleix positivo a dx

TAC: ernia del disco mediana paramediana destra L5-S1 con frammento migrato inferiormente

Trattamento: Ozonoterapia con due infiltrazioni intraforaminali con guida TAC/Rx ad intervallo di una settimana, seguite da Ozonoterapia con ciclo di  infiltrazioni paravertebrali ogni 3-4 giorni.

Risultato: regressione dei sintomi dopo  tre settimane. Completo benessere dopo 40 giorni. 

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L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Brescia a pochi chilometri da Milano Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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Uomo di 43 anni,  lombosciatalgia bilaterale più evidente a destra da circa 1 mese, scarsa risposta a terapia con cortisone e FANS.

Esame Obiettivo:

  • non deficit motori/sensitivi,
  • Lasegue sinistro indifferente, destro 40°

TAC: protrusione L4-L5 con impegno intraforaminale bilaterale

Trattamento: Ozonoterapia con una infiltrazione intraforaminale con guida TAC e successiva Ozonoterapia con infiltrazioni paravertebrali ogni tre-quattro giorni

Risultato: iniziale regressione dei sintomi dopo la prima infiltrazione TAC guidata, completa regressione dei sintomi dopo i successivi tre trattamenti paravertebrali.

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L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Brescia a pochi chilometri da Milano Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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Il trattamento non chirurgico di pazienti portatori di ernia discale lombare sintomatici per lombosciatalgia prevede le infiltrazioni epidurali con cortisone, tradizionalmente effettuate dagli anestesisti nei Centri di terapia del dolore. Si tratta di una tecnica molto raffinata che richiede un’ottima manualità ed un’assoluta asepsi, non priva di possibili effetti collaterali. Gli effetti collaterali, sebbene rari, possono essere particolarmente fastidiosi quando non francamente gravi.

Lo studio ha voluto confrontare questa metodica storica con l’Ozonoterapia somministrata attraverso infiltrazioni intramuscolari paravertebrali. Una tecnica estremamente sicura e decisamente meno gravata da rischi o complicanze.

L’autore dell’articolo, pubblicato nel 2006, è l’amministratore del sito. Lo studio scientifico è stato eseguito in tre ospedali nel Nord Italia e ha coinvolto in un periodo di tre anni ben 351 pazienti.  Il nostro studio ha confrontato l’efficacia a breve (tre settimane) e lungo termine (6 mesi) dell’Ozonoterapia rispetto alla tradizionale infiltrazione epidurale con cortisone, dopo il fallimento della terapia medica (cortisone e miorilassanti).

170 pazienti sono stati trattati con infiltrazione epidurale con cortisone, mentre 180 sono stati sottoposti a somministrazione di Ozonoterapia in sede paravertebrale.

Dopo tre settimane l’88.2% dei pazienti trattati con Ozonoterapia avevano una remissione del dolore pressoché totale o buona conto il 59% dei pazienti trattati con epidurale (le differenze tra i due gruppi sono statisticamente significative). L’Ozonoterapia è più efficace di circa il 30%!

A distanza di sei mesi i risultati permanevano eccellenti o buoni nel  nel 77.1% dei pazienti trattati con Ozonoterapia mentre solo il 47.3% dei pazienti trattati con epidurale mantenevano nel tempo i risultati positivi. Nuovamente una differenza del 30% a favore dell’Ozonoterapia.

Le conclusioni a questo punto sono risultate piuttosto semplici: l’Ozonoterapia ha risultati decisamente superiori rispetto alle infiltrazioni epidurali ed è indubbiamente più sicura. Secondo una logica di efficacia e di progressiva invasività, dopo aver effettuato una terapia medica o fisioterapica si deve consigliare un trattamento con Ozonoterapia, solo dopo aver fallito con l’Ozonoterapia si deve procedere al trattamento con epidurale e solo dopo avere avuto un fallimento con l’epidurale è corretto, in assenza di deficit di forza, sottoporsi ad un intervento chirurgico.

L’articolo è stato oggetto di valutazione da parte dell’Istituto di Sanità del Canada che ne ha riconosciuto la corretta impostazione metodologica e la significatività dei risultati. Un riconoscimento di cui sono particolarmente orgoglioso considerando l’abituale chiusura verso l’Ozonoterapia da parte del mondo sanitario Anglosassone e Nordamericano. Attualmente in Canada sono in corso sperimentazioni per approfondire l’efficacia e la possibilità di introdurre l’Ozonoterapia nel Paese.

A. Zambello et Al. Epidural Steroid Injection vs Paravertebral O2O3 Infiltration for Symptomatic Herniated Disc Refractory to Conventional Treatment. A Prospective Randomized Study. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 5: 123-127, 2006

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