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La regressione spontanea dell’ernia del disco secondaria alla disidratazione è un argomento molto dibattuto in medicina. Alcuni medici si chiedono se la rimozione chirurgica del nucleo polposo estruso sia davvero necessaria quando la scomparsa spontanea di un ernia del disco lombare è un fenomeno ben noto. Sfortunatamente, senza regressione spontanea, il dolore cronico porta a una disabilità progressiva per la quale la chirurgia sembra essere l’unica soluzione. 

Negli ultimi anni, diversi studi hanno dimostrato l’utilità dell’ossigeno-ozono terapia nel trattamento dell’ernia del disco, con conseguente riduzione del disco. 

Questo studio retrospettivo valuta gli esiti di una serie di pazienti con una storia di ernia dei dischi di dimensioni neuroradiologicamente invariate da oltre due anni, trattati con ozonoterapia nei nostri centri negli ultimi 15 anni. 

Abbiamo trattato 96 pazienti, 84 (87. 5%) presentavano lombalgia associata a sciatica cronica. Nessuna terapia farmacologica aveva prodotto benefici significativi. Un certo numero di specialisti era stato consultato nei due o più anni precedenti con il risultato di diverse scansioni neuroradiologiche prima della decisione di intraprendere l’ossigeno-ozono terapia intraforaminale mirata con guida radiologica. 

Il nostro studio documenta come la terapia con ozono per i dischi erniati ed “invariati nel tempo” ha risolto il problema, con una riduzione significativa delle dimensioni della deformazione del disco (ernia o protrusione spinale) espulso nel canale spinale.

 




L’ozonoterapia può essere efficace ma la migliore terapia è la prevenzione.

Pratici consigli per prevenire il mal di schiena tramite una corretta postura e semplici esercizi . Una serie di sconsigli che possiamo attuare nella vita di tutti i giorni a prevenire molte patologie.

Cause del mal di schiena

Sforzi eccessivi, sovrappeso e sedentarieàà sono i principali nemici della nostra schiena, ecco perchè può sorgere dolore.

Attività o sport causa di sforzi eccessivi
Da vari studi è emerso che la patologia degenerativa dell’atleta non si discosta da quanto rilevato nei soggetti che svolgono lavori estremamente pesanti. Il nuoto è lo sport ideale per chi soffre di “mal di schiena”, bisogna assolutamente evitare nuoto agonistico, stile “rana” e “delfino”, sport asimmetrici come tennis o sport d’impatto come pallavolo e pallacanestro.


Sovrappeso, obesità
La colonna vertebrale programmata per sorreggere un corpo agile ed in costante movimento si trova invece a sorreggere sovrappeso ed obesità in individui sedentari, con masse muscolari scarsamente sviluppate.


Sedentarietà
Chi svolge lavoro sedentario deve interrompere di tanto in tanto la sua attività per cinque o dieci minuti poiché la fissità posturale sottopone la colonna vertebrale ed i muscoli a tensioni e pressioni che favoriscono la degenerazione discale; consigliato stretching.

Aiutiamo la schiena stando correttamente seduti.

Bene appoggiati alla sedia dalle spalle al bacino con i piedi a terra, non accavallare le gambe, non sedersi sulla punta della sedia, evitare gli sgabelli. Ottima la sedia ergonomica (sedia-inginocchiatoio, per sostenere adeguatamente la forma fisiologica del rachide e per una ottimale ridistribuzione del carico della colonna).

Guidare l’automobile
Regolare il sedile in modo da stare con la colonna diritta e ben appoggiata con le braccia un po’ piegate.

Cosa fare per chi guida per lungo tempo
Fermarsi ogni 150-200 km per fare quattro passi, per lunghi percorsi utilizzo fascia elastica o bustino lombare (secondo prescrizione medica), eventuale utilizzo cuscino lombare per una corretta postura; evitare automezzi con sospensioni rigide, strade dissestate; l’utilizzo di moto o motorini può causare lombalgia.

Lavoro e mal di schiena, movimenti e postura corretta.

Come chinarsi
Gambe leggermente allargate, ginocchia flesse e schiena dritta così la regione lombare lavora in una posizione più fisiologica con uno sforzo inferiore.

Come sollevare un peso
Piegando le ginocchia e alzando l’oggetto tenendo la schiena dritta, quindi far leva sulle gambe e non sulla colonna.

Test del muro per imparare a stare diritti
Poggiando nuca-spalle-glutei-polpacci-talloni in modo che la parte posteriore tocchi il muro s’impara a stare diritti nella posizione corretta; la colonna sia in piedi che da seduto deve essere diritta, il corpo non deve essere spostato in avanti (posizione lordotica) né all’indietro (posizione cifotica).

Come stare correttamente in piedi
Gambe leggermente divaricate spostando il peso del corpo da una gamba all’altra, mantenere la schiena e le anche allineate alla gamba su cui si carica il peso.

Cambiare spesso posizione
La colonna non ama posizioni rigide, fisse e protratte per lungo tempo.

Lavorare in piedi
Un rialzo mobile di 30 cm. su cui appoggiare l’avampiede, cambiando ogni dieci minuti il piede d’appoggio, evita di scaricare il peso sui dischi consentendo lo scarico sull’arto inferiore; si facilita l’allungamento della muscolatura del polpaccio e della parte posteriore colonna evitando stiramenti.

Scrivania, sedia giusta, schermo–computer, workstation
Bene appoggiati alla sedia dalle spalle al bacino, la schiena deve mantenere una posizione eretta e deve conservare le curve fisiologiche. Scrivania ampia da permettere l’appoggio di tutte e due le braccia, gomiti compresi evitando di impugnare male il mouse con il braccio sospeso appoggiato sullo spigolo orine di cervicalgia e compressione nervo ulnare; ottima la sedia ergonomica, lo schermo del computer deve essere posto un po’ più in alto del livello degli occhi in modo da non causare tensioni cervicali, monitor e tastiera devono essere di fronte ed il porta-documenti a sinistra, postazione di lavoro flessibile video-tavolo-sedia regolabile a seconda delle misure persona.

Prevenire il mal di schiena con un corretto riposo!

Dormire bene per prevenire “mal di schiena”
Dormire su un cuscino adatto alla curvatura cervicale. Utile dormire su un cuscino di piume, poco gonfio, grande e deformabile in modo da poter colmare lo spazio tra collo e materasso, dormire senza cuscino non è consigliato, ma dormire su troppi cuscini è altrettanto dannoso. Evitare di dormire prono col collo forzato di lato.

Materasso
La rete deve essere con doghe in legno ma il materasso ideale di consistenza medio-rigido, non troppo rigido o troppo morbido.

Posizione di riposo
Decubito laterale con capo-spalle ed anche ben allineate per ridurre tensioni muscolari e pressione tra una vertebra e l’altra, utile cuscino non molto alto tra ginocchia per scaricare il peso; decubito supino con ginocchia leggermente flesse e piedi appoggiati sul letto o con gambe semiflesse ed
appoggiate su due cuscini. Evitare di dormire prono, senza cuscini o su troppi cuscini.

Mal di schiena e bicicletta

Bicicletta
Ideale per passeggiate a contatto con la natura e per raggiungere una buona forma fisica tonificando ed irrobustendo i muscoli arti inferiori. Attenzione ad un giusto utilizzo: un manubrio troppo basso rispetto alla sella può causare sovraccarico funzionale con dolore cervicale, un sellino rigido rappresenta un rischio per apparato uro-genitale (prostatite), una errata postura in bicicletta o una scarsa preparazione atletica o una eccessiva altezza del sellino o ancora una dismetria arto inferiore superiore ad 1 cm può essere causa di lombalgia.

Cyclette da camera
Per tonificare ed irrobustire la muscolatura agli arti inferiori, non essendo su strada evita i sobbalzi dovuti irregolarità strada o torsioni tronco con microtraumatismo lombare.

Lo sapevi che? Curiosità sul dolore alla schiena

Il fumo!? Aumenta anche il mal di schiena.
Provoca un carenza di Ossigeno alle strutture nervose (ipossia radicolare), aumenta la frequenza del dolore, quindi è bene non fumare oltre che per evitare mal di schiena soprattutto per prevenire i danni prodotti dal fumo sul nostro organismo.

Le variazioni atmosferiche
I fattori climatici, umidità e freddo influenzano il manifestarsi del dolore, in aumento di umidità ambientale o di pioggia si ha una recrudescenza episodi dolorosi, le variazioni atmosferiche possono accentuare la sintomatologia dolorosa; è buona norma proteggersi con idonei indumenti ed è prudente astenersi dall’esposizione alle correnti d’aria.

Scarpe con tacchi alti e a “zeppa”
Scarpe con i tacchi oltre i 4 cm. o tacchi a spillo non sono da bandire ma il loro utilizzo è solo occasionale; l’uso continuo sovraccarica l’avampiede sviluppando fastidiose metatarsalgie, la colonna lombare è costretta ad un’accentuazione della lordosi che è causa spesso di lombalgia. Le scarpe a “zeppa”oltre al rischio di cadere e di procurarsi una distorsione alla caviglia non consentono un corretto movimento delle articolazioni del piede costringono ad un’andatura innaturale ed eliminano il potere del piede di ammortizzare i contraccolpi sulla colonna vertebrale.

Bustino
Utilizzo su indicazione medica, può supplire alla carenza di tono muscolare in quanto dà una maggiore contenzione addominale e scarica la schiena; a fronte di un immediato sollievo il suo uso alla lunga può risultare controproducente in quanto porta ad una maggiore ipotonia addominale e paravertebrale.



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Zambello A. et al. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 5(2):123-127 · October 2006

 

La gestione medica dei pazienti con ernia sintomatica della colonna lombare per il trattamento della lombalgia e della sciatica comprende l’iniezione epidurale di steroidi e l’infiltrazione paravertebrale intramuscolare di una miscela di O2O3. Il nostro studio ha confrontato l’efficacia a breve (tre settimane) e a lungo termine (sei mesi) dei due trattamenti dopo la mancata risposta alla gestione medica convenzionale (cortisone e miorilassanti).

Sono stati arruolati 351 pazienti: 171 (gruppo A) sono stati trattati con iniezione di steroidi epidurali, mentre 180 (gruppo B) sono stati sottoposti a somministrazione paravertebrale di una miscela di O2O3.

Nel breve periodo il 59% dei pazienti trattati con iniezione epidurale e l’88,2% (p <0,05) dei pazienti trattati con O2O3 presentava una remissione totale o quasi totale del dolore.

L’outcome a lungo termine è rimasto eccellente o buono nel 47,3% dei pazienti trattati con iniezione epidurale e nel 77,1% (p <0,05) dei pazienti trattati con O2O3.

Conclusioni: data la relativa semplicità della somministrazione del trattamento, le limitate controindicazioni e la mancanza di effetti collaterali, l’ozonoterapia la terapia è il trattamento di prima scelta nei pazienti refrattari alla terapia medica convenzionale con cortisone e miorilassanti.




G. Fabris

Artrosi
Spondiloartrosi, un invecchiamento progressivo con degenerazione struttura ossea della colonna e caratteristica visualizzazione radiologica dell’osteofita, può causare restringimenti ossei dei forami radicolari o del canale vertebrale con sofferenza strutture nervose. Si manifesta con dolore e rigidità, una patologia molto frequente dopo i 60 anni, può insorgere anche più precocemente in seguito a lavoro pesante (sovraccarico colonna vertebrale). Osteo-artrosi intervertebrale, artrosi delle articolazioni vertebrali posteriori (strutture ossee deputate alla mobilità) che può provocare dolore, limitazione funzionale e rigidità.


Stenosi canale vertebrale
Il canale vertebrale è ristretto e soprattutto le radici nervose non hanno sufficiente spazio e risultano schiacciate, si può verificare un particolare tipo di sciatica che si manifesta in stazione eretta protratta o nella deambulazione (claudicatio neurogena) con dolore e parestesie irradiate agli arti inferiori spesso bilateralmente.


Spondilolisi e Spondilolistesi
In seguito a micro-traumatismi colonna lombare si può realizzare una interruzione della regione istmica vertebra (spondilolisi) che si manifesta in genere con lombalgia, si può associare spondilolistesi (spostamento in avanti del corpo vertebrale) cioè si verifica un’instabilità lombare con scivolamento in avanti di una vertebra che può causare restringimento dei forami intervertebrali e del canale vertebrale con dolore lombare o lombosciatalgia per compressione di una radice nervosa.


Osteoporosi
Il tessuto osseo si demineralizza, perde cioè il contenuto di calcio e le ossa diventano sempre più fragili e facili alla rottura. L’osteoporosi è una delle cause più frequenti di mal di schiena nelle donne d’età avanzata poiché con la menopausa in seguito a modificazioni ormonali, l’osso si sbriciola e si possono provocare crolli vertebrali soprattutto lombari e causare lo strozzamento di un nervo.




G. Fabris

Può originare dai muscoli, dall’osso, legamenti, tendini, capsule articolari, radici nervose, disco intervertebrale
1. Ernia Discale

È la più conosciuta e temuta causa di mal di schiena, la parte centrale del disco, il nucleo polposo, può schizzare fuori uscendo dalla sua sede, si verifica così l’ernia del disco. Il materiale discale erniato può andare a comprimere le radici nervose vicine causando intenso dolore lombare (lombalgia) o dolore forte ed intenso irradiato dalla regione lombare all’arto inferiore (lombo-sciatalgia) con parestesie (formicolio, puntura di spillo, intorpidimento arto inferiore, bruciore …), alterazione sensibilità o deficit di forza muscolare della coscia, gamba e piede. Nell’oltre 90% dei casi l’ernia del disco è più frequente nel tratto lombare più mobile L4-L5 e L5-S1 mentre è meno frequente a livello L3-L4 e L2-L3 con dolore alla faccia anteriore coscia (lombocruralgia) con alterazioni sensibilità o motilità, parestesie (formicolio,intorpidimento). L’ozonoterapia trova indicazione elettiva nell’ernia discale




Cinque bambini su dieci che frequentano le scuole elementari soffrono di mal di schiena, il doppio dei loro genitori quando avevano la stessa età. E’ ormai un problema noto a tutti, gli zainetti scolastici possono rappresentare una causa di lombalgia nei bambini e nei ragazzi. Molte volte capita di osservare bambini letteralmente sommersi da zaini ciclopici, è naturale domandarsi se tutti quei libri verranno utilizzati nel corso della giornata. Sovraccaricare la colonna vertebrale,  specie nella fascia d’età compresa tra i 6 e i 10 anni, rappresenta un rischio aumentato di sofferenza dei dischi e delle vertebre, Da queste semplici osservazioni nascono alcune raccomandazioni:

1. lo zaino vuoto deve essere leggero

2. lo zaino non deve avere tasche laterali che possano permettere ulteriori sovraccarichi distribuiti in modo non uniforme

3. lo zaino deve avere ampi spallacci e una cintura in vita per garantire un’ottima distribuzione del peso

4. la zona di appoggio dello zaino alla schiena deve essere ampia, imbottita e ben sagomata per aderire meglio

5. quando è indossato lo zaino non deve superare la linea delle anche

6. utilizzare zaini dotati di ruote

7. il peso totale dello zaino pieno non deve superare il 20% del peso del bambino

8. i libri più pesanti devono essere collocati nella parte inferiore dello zaino e il più vicino possibile alla schiena

9. non riempire lo zaino di cose inutili

10. ultima proposta a cura del dottor Zambello: meno fotocopie più scrittura manuale, meno fotocopie più uso dei libri di testo

Un’uso corretto della colonna vertebrale riduce il rischio di ernie e protrusioni discali. Ozonoterapia ma soprattutto prevenzione.

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L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Milano Brescia Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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Le lombalgie e le lombosciatalgie sono patologie fortemente invalidanti, sempre più diffuse in ogni categoria sociale ed in età sempre più precoce.

Lo studio vuole dimostrare che l’Ozonoterapia è efficace anche nel trattamento delle ernie discali espulse, complicate da importante sintomatologia neurologica e che il risultato clinico immediato si mantiente anche a lungo termine.




Gli Autori presentano la loro esperienza nel trattamento con Ozonoterapia nella patologia artrosico-degenerativa della colonna lombare nell’anziano. 169 pazienti con quadro TC e/o RM di degenerazione disco artrosica della colonna lombare. I pazienti inseriti nello studio erano affetti da lombosciatalgia cronica unilaterale o bilaterale.

Tutti i pazienti prima dell’arruolamento avevano effettuato un esame di TAC od una Risonanza Magnetica che documentava avanzati quadri di degenerazione artrosica zygo-apofisaria, discopatie lombari plurime, stenosi canalari segmentarie, pseudo-spondilolistesi e gravi quadri di scoliosi.

Sono stati esclusi i pazienti in cui il quadro elettromiografico deponeva per segni di sofferenza neurogena (neuropatia diabetica) e quelli in cui coesisteva arteriopatia obliterante agli arti inferiori con claudicatio intermittente.

I pazienti sono stati trattati con Ozonoterapia con tecnica intraforaminale TC guidata come primo approccio terapeutico a cui sono seguiti altri quattro trattamenti con infiltrazioni paravertebrali lombari con cadenza settimanale. Il periodo di trattamento è stato di un mese.

Il risultato clinico è stato valutato a tre mesi e un anno dal trattamento.

A distanza di 3 mesi il 57,3% dei pazienti hanno riferito un netto miglioramento del quadro clinico, con pressochè scomparsa del dolore lombalgico.

A distanza di 1 anno il 33,9% ha riferito un deciso miglioramento della qualità della vita dovuto alla scomparsa della sintomatologia dolorosa con ripresa di alcune attività precedentemente abbandonate. 10 pazienti hanno abbandonato l’utilizzo di supporti ortopedici per la deambulazione (stampelle e busti).

Nel 26,7%, dopo un periodo di deciso miglioramento si è avuta una parziale recrudescenza della sintomatologia dolorosa che, pur non giudicata equiparabile come intensità a quella pre-infiltrazione ha portato nella quasi totalità dei casi i soggetti a richiedere volontariamente un nuovo ciclo terapeutico.

Gli autori concludono che i buoni risultati ottenuti con il trattamento consentono di ritenere l’Ozonoterapia un ideale approccio terapeutico, scevro di effetti collaterali, per tali pazienti.

Ossigeno-Ozonoterapia nella patologia artrosico-degenerativa del rachide nell’anziano. International Journal of Ozone Therapy 6: 134-140, 2007



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