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La cellulite o pannicolopatia–edemato–fibrosclerotica non è un inestetismo ma è una vera e propria patologia che colpisce l’85 % delle donne.

A livello della microcircolazione si verifica un rallentamento del flusso sanguigno e linfatico con aumentata permeabilità capillare. Contemporaneamente le cellule adipose aumentano di volume accumulando acidi grassi e peggiorando ulteriormente la microcircolazione. Si innesca così un circolo vizioso che porta ad una ritenzione di liquidi che i tessuti cutanei non riescono ad eliminare.

La cellulite si manifesta sull’addome, sui glutei, sulle cosce e sulle ginocchia, più raramente alle braccia, con il tipico aspetto a buccia d’arancia.

È accompagnata da altri disturbi come la fragilità capillare, le smagliature e la tendenza a provocare intorpidimento alle gambe se si sta troppo tempo in piedi. In fase avanzata la cellulite si accompagna a dolore alla semplice compressione.

Cosa fare: trattare la cellulite

La strategia anticellulite si basa su quattro punti fondamentali: trattamenti locali con ozono, massaggi, attività fisica e corrette abitudini di vita.

Eliminare o, perlomeno, limitare fumo ed alcool, bere molta acqua povera di sodio, mangiare molta verdura e frutta fresca, massaggiarsi per migliorare la circolazione e il drenaggio linfatico, limitare lo stress per avere una pelle più elastica. L’esercizio fisico è di grande aiuto: si migliora il tono muscolare, si potenzia la circolazione e si incrementa la massa magra.

Perché l’ozonoterapia per la cellulite?

Nella cura della cellulite l’ozono agisce su entrambe le cause:

  • migliora la microcircolazione favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso e l’ossigenazione dei tessuti;
  • reagisce con gli acidi grassi favorendone l’eliminazione.

Solitamente è necessario un ciclo di ozonoterapia iniziale di una decina di sedute. Per mantenere nel tempo i risultati conseguiti è consigliabile effettuare sedute di richiamo.
I risultati sono progressivi ma quando è correttamente eseguita fin da subito si beneficia di una sensazione di minor pesantezza alle gambe.




Se una dieta ricca di grassi e carboidrati, favorisce la produzione di radicali liberi,  l’assunzione di succo d’arancia aiuterebbe però a limitarne gli effetti negativi sulla salute del nostro organismo, come i problemi cardiovascolari e l’invecchiamento accelerato della pelle.  A scoprirlo un gruppo di ricercatori della State University di Buffalo (Stati uniti) guidati da Husam Ghanim e pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition. I radicali liberi sono coinvolti nel processo d’invecchiamento e determinano numerose patologie.




Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism dai ricercatori della State University of  New York di Buffalo, ha dimostrato che  il resveratrolo, sostanza contenuta nella buccia dell’uva nera e nel vino rosso, avrebbe la capacità di preservare l’organismo dall’invecchiamento cellulare e dalle infiammazioni.  Questo potente antiossidante, inoltre, sarebbe anche in grado di inibire l’insulino-resistenza, contrastando l’insorgenza del diabete di tipo 2.




La nostra vita è molto ossidante! L’ossigeno è la benzina del nostro corpo, respirare significa ossidare: la respirazione è infatti un processo ossidativo. Quando le nostre cellule utilizzano l’ossigeno, cioè respirano, producono naturalmente radicali liberi, i radicali liberi sono sostanze chimiche molto reattive in grado, se non controbilanciate, di attaccare le membrane esterne delle stesse cellule che le hanno generate.  Gli antiossidanti sono sostanze presenti nel cibo che possono prevenire o contribuire a riparare il danno indotto dai radicali liberi, agendo come veri e propri “spazzini dei radicali liberi“, “scavenger” in lingua inglese.



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