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85 pazienti affetti da lombalgia, lombosciatalgia o lombocruralgia, di cui 45 uomini e 40 donne, sono stati sottoposti a somministrazione di una miscela di Ossigeno-Ozono intraforaminale RX guidata. Nella maggior parte dei casi (80 pazienti) la causa del dolore era riconducibile ad una ernia discale, con conseguente conflitto disco-radicolare. Nel rimanente numero di casi (5 pazienti) il trattamento è stato effettuato su pazienti con stenosi del canale vertebrale associata a ernie/protrusioni discali. I livelli trattati sono stati in ordine decrescente L4-L5 (48 pazienti), L5-S1 (23 pazienti), L3-L4 (14 pazienti).

È stata effettuata una rigorosa selezione dei pazienti da trattare. In particolare si è provveduto a stabilire:

  • – coerenza clinico-radiologica tra livello erniario e sintomatologia radicolare;
  • – assenza di deficit neurologici focali;

60 pazienti (75%) hanno riportato un miglioramento o la scomparsa della sintomatologia dolorosa (di cui il 65% dopo singolo trattamento); 20 pazienti (25 %) hanno riferito un miglioramento scarso o assente.

Infiltrazione intraforaminale di O2-O3 TC guidata. La nostra esperienza nei conflitti disco-radicolari Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 3: 37-44, 2004

 

 

 



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Il tratto cervicale della colonna è il secondo per frequenza ad essere colpito dalle ernie discali e da protrusioni discali a causa della sua grande mobilità e della vulnerabilità in caso di traumi anche non eccessivamente gravi.

Nel rachide cervicale, a differenza di quello lombare, sono poco frequenti le protrusioni discali singole e di tipo “molle”; più frequentemente si tratta di protrusioni “dure” spesso multiple e caratterizzate da cospicua componente artrosica.

L’ernia cervicale acuta può intervenire a ogni età ed è spesso da correlarsi a sollecitazioni improvvise e non bene calibrate impresse al collo dallo stesso paziente; spesso l’ernia cervicale acuta dipende dal tipico contraccolpo conseguente al “colpo di frusta” da tamponamento automobilistico.

L’ernia cervicale acuta può essere mediana con associati segni di livello assai sfumati di cervicalgia (rigidità del collo, dolori irradiati, parestesie alle braccia). Quando l’ernia è laterale la sintomatologia è dominata dalla brachialgia.

Il trattamento dell’ernia discale cervicale è per la maggior parte dei casi conservativo e solo una piccola parte viene riservata alla chirurgia. L’intervento chirurgico porta inevitabilmente ad una riduzione della mobilità del rachide cervicale e ad un più alto rischio di degenerazione dei dischi intersomatici adiacenti eccessivamente sollecitati.

L’Ozonoterapia nel trattamento dell’ernia discale cervicale. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 1: 203-206, 2002



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L’analisi dei dati raccolti dal gruppo di studio multicentrico prende in considerazione un gruppo di 23 pazienti di entrambi i sessi e con età compresa tra i 40 e i 65 anni, affetti da lombosciatalgia persistente per la quale avevano subito uno o più interventi chirurgici dai quali era comunque residuato un dolore di particolare intensità all’arto inferiore .

Il dolore cronico post intervento di ernia discale (FBSS, Failed Back Surgery Syndrome, sindrome da fallimento chirurgico spinale) trova una giustificazione etiologica in: a) compressione da ernia discale o protrusione discale; b) aderenze cicatriziali post intervento; c) persistente alterazione infiammatoria cronica su base autoimmune; d) persistente alterazione infiammatoria cronica su base degenerativa discale (che mantiene un edema flogistico in grado di irritare le radici nervose,oppure in grado di determinare fenomeni compressivi); e) compressione-ischemia a carico dei vasi del perinevrio, cioè del rivestimento del nervo, con persistente sofferenza della radice nervosa. In tale contesto un trattamento con Ossigeno-Ozono trova un ideale collocazione. Alle potenzialità antinfiammatorie l’Ozono associa quella disidratante, utile nei casi di recidiva erniaria, e rivascolarizzante, utile quando l’ischemia nervosa è alla base della patologia dolorosa.

I pazienti studiati avevano subito un intervento in ambito neurochirurgico in un periodo antecedente compreso tra sei mesi e dieci anni. La patologia erniaria era compresa nei territori L4-L5, L5-S1, e tutti i pazienti avevano svolto nell’arco di tutto questo tempo numerosi trattamenti antalgici: FKT, FANS, cortisone, peridurali antalgiche, TENS, con beneficio scarso o transitorio.

I pazienti sono stati seguiti per un periodo di dodoci mesi. Il trattamento è consistito in un ciclo di 10 infiltrazioni paravertebrali eseguite con cadenza bisettimanale, ad ogni seduta venivano praticate sei iniezioni da 5 ml di una miscela di Ossigeno-Ozono con concentrazione di 20 microg/ml somministrate a livello paravertebrale, in corrispondenza della recidiva erniaria o della radicolopatia e negli spazi intervertebrali immediatamente adiacenti. In seguito le somministrazioni sono state effettuate ad intervalli di circa un mese per sei-otto mesi.

Ozonoterapia post intervento: i risultati

15 pazienti (65%) hanno risposto positivamente; 3 pazienti(13%) hanno ottenuto beneficio parziale, 2 pazienti(8.7%) non hanno presentato alcun risultato positivo, tre pazienti non hanno completato il trattamento.

Gli autori terminano lo studio rilevando il “sorprendente entusiasmo” che i pazienti hanno manifestato nel corso della terapia per aver trovato una soluzione soddisfacente in un trattamento infiltrativo semplice e non invasivo.

Ruolo dell’Ozonoterapia nel dolore cronico lombosciatalgico post-erniectomia discale. International Journal of Ozone Therapy 6: 134-140, 2007



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rappresentazione del punto in cui si percepisce dolore alla spallaGli autori dell’articolo scientifico hanno voluto studiare l’utilizzo dell’Ozonoterapia nelle spalle dolorose ribelli contraddistinte dalla presenza di una lesione della cuffia dei rotatori in particolare a carico del sovraspinato. I pazienti reclutati sono stati 30 suddivisi in due gruppi:

A)15 pazienti sottoposti a terapia infiltrativa con ossigeno-ozono

B) 15 pazienti, gruppo di controllo, sottoposto a mesoterapia.

Sono stati studiati pazienti di età compresa fra i 25 e i 45 anni, 8 femmine e 22 maschi, tutti portatori di spalla dolorosa da almeno tre mesi. Per l’ammissione allo studio i pazienti dovevano avere una storia di pregresso trauma della spalla o attività lavorativa o sportiva che comportasse movimenti ripetitivi di una certa intensità e frequenza, RMN o ecografia positiva per patologia del sovraspinato quale tendinosi-lacerazione, possibile associazione di alterazioni del sottospinato, assenza di calcificazioni, il paziente doveva aver già eseguito protocolli fisiatrici o trattamenti ortopedici senza risultati positivi.

Nel gruppo A trattato con ossigeno-ozono hanno risposto positivamente 11 pazienti su 15 pari al 67%. Nel gruppo B solo 7 pazienti su 15 pari al 46% hanno tratto giovamento dalla mesoterapia. il miglioramento della sintomatologia dolorosa si è accompagnato ad un recupero progressivo della funzione articolare, già importante dopo 15 giorni. Questo potrebbe essere interpretato come frutto di un aumento dell’angiogenesi e dell’ossigenazione locale con conseguente stimolazione di processi riparativi tissutali, tipici dell’ozonoterapia.

L’Ossigeno-Ozonoterapia nella spalla dolorosa. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 1: 37-40, 2002



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