Neuropatia diabetica / alcolica

Chiariamo subito: l’Ozonoterapia non permette di trattare la neuropatia diabetica e alcolica. In questa sede sono trattate per completezza poichè queste patologie rientrano in diagnosi differenziale con la sciatalgia, la lombosciatalgia e il dolore arteriopatico. Sebbene caratterizzate da sintomi comuni, le due patologie sono molto diverse.

Le neuropatie identificano i disturbi che interessano il sistema nervoso periferico, cioè i nervi.

In particolare, la neuropatia diabetica è una patologia che può insorgere in soggetti diabetici: in talune circostanze, gli alti livelli di zucchero nel sangue possono causare danni al funzionamento del sistema nervoso in diverse parti del corpo.

La seconda causa di neuropatia dopo il diabete è dovuta all’abuso alcolico, che provoca la neuropatia alcolica. Si tratta di un processo degenerativo legato alla carenza di vitamine del gruppo B,  che solitamente inizia a manifestarsi dalle estremità inferiori.

Neuropatia diabetica

Solitamente i nervi più colpiti sono quelli delle gambe e dei piedi. Il danno può insorgere lentamente e progredire nel corso degli anni, provocando problemi anche molto seri.

Per alcune persone i sintomi sono lievi (dolore e intorpidimento alle estremità), per altri possono essere molto dolorosi, invalidanti e anche mortali.

La neuropatia diabetica è una complicanza comune del diabete grave ma è spesso possibile prevenirla o rallentarne il corso con uno stretto controllo degli zuccheri nel sangue e uno stile di vita sano.

Sintomi

Nella maggior parte dei casi la neuropatia diabetica si sviluppa gradualmente e può essere suddivisa in:

  • Neuropatia periferica: colpisce le braccia, le gambe e i piedi, con formicolii e dolore.
  • Neuropatia autonomica o somatica o viscerale: colpisce il sistema nervoso involontario o neurovegetativo (e quindi organi come il cuore, la vescica o l’apparato digerente).
  • Mononeuropatia: colpisce un singolo nervo.

I segni ed i sintomi della neuropatia diabetica variano a seconda del tipo di neuropatia dei nervi che sono interessati.

 Neuropatia periferica

La neuropatia periferica è la forma più comune di neuropatia diabetica ed interessa tutti i nervi periferici del corpo. Ciò significa che i piedi e le gambe sono spesso colpite per primi, seguiti dalle mani e dalle braccia. I segnali e i sintomi della neuropatia periferica comprendono:

  •  Deficit della sensibilità profonda: intorpidimento o ridotta capacità di provare dolore o di avvertire i cambiamenti di temperatura, soprattutto nei piedi e nelle dita dei piedi.
  • Alterazione della sensibilità superficiale a “guanto ” per gli arti superiori e a “calza” per gli arti inferiori: per alcune persone può essere doloroso anche il peso di un foglio.
  • Riduzione o scomparsa dei riflessi.
  • Formicolio o sensazione di bruciore.
  • Dolore quando si cammina.
  • Debolezza muscolare e difficoltà a camminare.
  • Gravi problemi ai piedi, come ulcere, infezioni, deformità e dolori articolari.

Neuropatia autonomica

La neuropatia autonomica è più probabile si verifichi in persone che hanno avuto il diabete scarsamente controllato per molti anni. In questa patologia il diabete colpisce i nervi del sistema nervoso autonomo che controlla cuore, vescica, polmoni, stomaco, intestino, organi sessuali e occhi, causando:

  • Inconsapevolezza dell’ipoglicemia: ovvero la mancanza di consapevolezza che i livelli di zucchero nel sangue sono bassi.
  • Problemi alla vescica, comprese le infezioni frequenti delle vie urinarie o l’incontinenza urinaria.
  • Stipsi o diarrea non controllata o entrambe.
  • Lento svuotamento dello stomaco (gastroparesi) che causa nausea, vomito e perdita di appetito.
  • Disfunzione erettile negli uomini.
  • Secchezza vaginale e altre difficoltà sessuali nelle donne.
  • Aumento o diminuzione della sudorazione.
  • Incapacità del corpo di regolare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, con conseguenti crolli improvvisi della pressione sanguigna quando ci si alza dalla posizione seduta o sdraiata, questo può causare capogiri o addirittura svenimento.
  • Problemi nella rgolazione della temperatura corporea.
  • Difficoltà per gli occhi ad adattarsi al passaggio dalla luce viva alla penombra.
  • Difficoltà di movimento.
  • Aumento della frequenza cardiaca a riposo.

Mononeuropatia

La mononeuropatia, come suggerisce il termine, colpisce un singolo nervo che può essere quello della gamba del braccio o del volto. È una patologia più comune negli anziani che arriva spesso all’improvviso. Anche se può causare dolore, di solito non genera problemi a lungo termine: nel giro di alcune settimane o pochi mesi i sintomi di solito diminuiscono e scompaiono da soli. I sintomi dipendono da quale nervo viene colpito, e possono includere:

  • Difficoltà di messa a fuoco, visione doppia o dolori nella parte posteriore dell’occhio.
  • Paralisi di un lato del tuo volto.
  • Il dolore nella regione anteriore della gamba o al piede.
  • Dolore nella parte anteriore della coscia.
  • Dolore toracico o addominale.

A volte la causa di mononeuropatia è la compressione di un nervo. Nelle persone con diabete la sindrome del tunnel carpale è una tipologia comune di neuropatia da compressione.

Quando è necessario rivolgersi a un medico

  • si notano tagli o ferite sui piedi che non guariscono, sono infetti o peggiorano invece di guarire
  • si avverte bruciore insolito, formicolio, debolezza o dolore alle mani o ai piedi che interferiscono con le attività quotidiane o con il sonno
  • si provano vertigini
  • si notano cambiamenti nella digestione, nella minzione o nella funzioni sessuali.

Questi sintomi non sempre segnalano danni al sistema nervoso ma possono essere sintomi di altri problemi che richiedono cure mediche. In entrambi i casi, è possibile prevenire problemi più gravi con una diagnosi precoce e un opportuno trattamento.

Cause

L’eccessiva quantità di glucosio nel sangue può danneggiare le fibre nervose, causando neuropatia diabetica. Perché ciò accada non è completamente chiaro ma al risultato concorre una combinazione di fattori, tra cui la complessa interazione tra i nervi e i vasi sanguigni. La glicemia alta interferisce con la capacità dei nervi di trasmettere segnali e indebolisce le pareti dei vasi sanguigni (capillari) che riforniscono i nervi di ossigeno e sostanze nutritive.Altri fattori che possono contribuire all’insorgere della neuropatia diabetica sono:

  • l’infiammazione dei nervi causata da una risposta autoimmune. Ciò si verifica quando il sistema immunitario attacca per errore le cellule del proprio corpo;
  • i fattori genetici correlati al diabete che rendono alcune persone più sensibili ai danni ai nervi;
  • il fumo e l’abuso di alcool, che rischia di danneggiare sia i nervi che vasi sanguigni e aumentare significativamente il rischio di infezioni.

Fattori di rischio

Chiunque abbia il diabete può sviluppare la neuropatia, ma i seguenti fattori espongono maggiormente ai danni al sistema nervoso:

  • Scarso controllo della glicemia: è il fattore di maggior rischio per ogni complicanza del diabete, compresi i danni ai nervi. Mantenere una corretta glicemia è il modo migliore per proteggere la salute dei nervi e dei vasi sanguigni.
  • Precocità del diabete: il rischio di neuropatia diabetica aumenta all’aumentare del tempo in cui si è affetti da diabete, soprattutto se la glicemia non è ben controllata. La neuropatia periferica è più comune nelle persone che sono affetti da diabete da almeno 25 anni.
  • Malattie renali: il diabete può causare danni ai reni con conseguente aumento delle tossine nel sangue e rischio di danni al sistema nervoso.
  • Fumare: le arterie dei fumatori si restringono e si induriscono, riducendo il flusso di sangue alle gambe e piedi. Ciò rende più difficile la guarigione delle ferite e danneggia l’integrità dei nervi periferici.

Complicazioni

La neuropatia diabetica può causare una serie di gravi complicazioni, tra cui:

  • Perdita di un arto: i danni al sistema nervoso generano mancanza di sensibilità negli arti. In questa condizione i tagli e le ferite possono passare inosservati e non vengono curati, diventando gravemente infetti o ulcerati. Con il diabete il rischio di infezione è alto perché questa malattia riduce il flusso sanguigno ai piedi. Le infezioni che si diffondono alle ossa e ai tessuti ne provocano la morte (gangrena), tanto che può essere impossibile trattali. In queste condizioni è necessaria l’amputazione di un dito del piede, del piede o anche della parte inferiore della gamba.
  • Artropatia neurogena: si verifica quando un’articolazione, di solito dei piedi, si deteriora a causa dei danni ai nervi. È una malattia cronica, progressiva e degenerativa di uno o più articolazioni, caratterizzata da gonfiore, instabilità dell’articolazione, emorragia, calore, e modifiche nell’osso.
  • Infezioni delle vie urinarie e incontinenza urinaria: i danni ai nervi che controllano la vescica possono impedirne lo svuotamento completo consentendo ai batteri di moltiplicarsi nella vescica e nei reni e causare infezioni del tratto urinario. I danni al sistema nervoso possono anche influenzare lo stimolo ad urinare o il controllo dei muscoli che rilasciano l’urina.
  • Inconsapevolezza dell’ipoglicemia. Normalmente, quando la glicemia scende ad un livello troppo basso si sviluppano sintomi come tremore, sudorazione e tachicardia. La neuropatia autonomica può interferire con la capacità di avvertire questi sintomi e ciò è estremamente grave: l’ipoglicemia non trattata può essere fatale.
  • Bassa pressione sanguigna: i danni ai nervi possono influire sulla capacità del corpo di regolare la pressione sanguigna. Ciò può causare un forte calo di pressione quando ci si alza da una posizione seduta che può portare a vertigini e svenimenti.
  • Problemi digestivi:i danni ai nervi del sistema digestivo possono causare una serie di problemi, tra cui stipsi grave o diarrea, nausea, vomito, gonfiore e perdita di appetito. Un problema digestivo particolarmente grave è la gastroparesi, condizione in cui lo stomaco si svuota o troppo lentamente o non si svuota del tutto. Questo può interferire con la digestione, causare nausea e vomito, influenzare i livelli di zucchero nel sangue e la nutrizione.
  • Disfunzione sessuale: la neuropatia autonomia, danneggiando i nervi che interessano gli organi sessuali, provoca la disfunzione erettile negli uomini e problemi di lubrificazione e l’eccitazione nelle donne.
  • Aumento o diminuzione della sudorazione: quando le ghiandole sudoripare non funzionano, il corpo non è in grado di regolare la temperatura in modo corretto. La riduzione o la mancanza di sudore (anidrosi) può essere pericolosa per la vita. La neuropatia autonomica causa un’eccessiva sudorazione, soprattutto di notte.
  • Isolamento sociale: il dolore, la disabilità e l’imbarazzo causato dai danni ai nervi possono privare le persone, soprattutto gli adulti più anziani, della loro indipendenza, lasciandoli isolati e depressi.

Esami e diagnosi

La neuropatia diabetica è di solito diagnosticata in base ai sintomi, alla storia clinica e ad una vista medica. Durante la visita, il medico controllerà la forza e il tono muscolare, i flessi tendinei e la sensibilità al tatto, la temperatura e le vibrazioni. Altri esami che possono essere effettuati sono:

  • Controlli della sensibilità al tatto e test sensoriali.
  • Studio sulla conduzione nervosa: misura la velocità di conduzione dei segnali elettrici dei nervi nelle braccia e nelle gambe. È spesso utilizzato per diagnosticare la sindrome del tunnel carpale.
  • Elettromiografia: misura le scariche elettriche prodotte nei muscoli.
  • Test autonomici: nei casi di sintomi di neuropatia autonomica, il medico può richiedere spesici esami per controllare la pressione del sangue in diverse aree e valutare la capacità di produrre sudore.
  • Nei casi di neuropatia diabetica, è consigliabile monitorare i piedi, che non devono presentare piaghe, pelle screpolata, calli, vesciche e anomalie dell’osso ed, eventualmente, trattarli.

Trattamenti e farmaci

La cura della neuropatia diabetica non è ancora nota, il suo trattamento si concentra su:

  • Rallentamento nella progressione della malattia: mantenere il corretto livello di glucosio nel sangue può aiutare a ritardare la progressione della neuropatia periferica e può anche comportare un miglioramento dei sintomi. Per quanto concerne il rallentamento dei danni al nervo, è necessario:
    • aver cura dei piedi,
    • tenere sotto controllo la pressione arteriosa
    • seguire una dieta sana
    • fare attività fisica
    • mantenere un corretto peso corporeo
    • smettere di fumare
    • evitare l’alcool.
  • Sollievo dal dolore: per alleviare il dolore dei nervi vengono utilizzati diversi farmaci, la maggior parte dei quali ha effetti collaterali che devono essere valutati, persona per persona, rispetto ai benefici. È possibile ricorrere anche a terapie alternative, come la crema di capsaicina (a base di peperoncino) e l’agopuntura, spesso impiegate in combinazione con i farmaci. Per quanto concerne i trattamenti antidolorifici, possono essere i seguenti:
    • farmaci anticonvulsivanti: i farmaci antiepilettici sono frequentemente usati nella terapia del dolore neuropatico cronico. Gli effetti collaterali possono comprendere sonnolenza, vertigini e gonfiore.
    • Antidepressivi. farmaci antidepressivi triciclici possono fornire sollievo per i sintomi da lievi a moderati, interferendo con i processi chimici che nel cervello fanno sentire il dolore. Possono causare una serie di effetti collaterali, tra cui secchezza delle fauci, sudorazione, sedazione e vertigini. Sono disponibili anche nuovi antidepressivi chiamati inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina che alleviano il dolore con meno effetti collaterali. Tra questi, nausea, sonnolenza, vertigini, diminuzione dell’appetito e costipazione.
    • Cerotto di lidocaina: si tratta di un cerotto che contiene l’anestetico locale lidocaina. Lo si applica sulla zona dove il dolore è più severo, presenta la quasi assenza di effetti collaterali, anche se in alcuni soggetti può causare uni eruzioni cutanee.
    • Oppioidi: possono essere utilizzati per alleviare il dolore gli analgesici oppioidi come il tramadolo o l’ossicodone. Tuttavia, questa classe di farmaci può produrre a lungo termine gravi effetti collaterali, tra cui dipendenza, stipsi, sonnolenza e mal di testa.
  • Gestione delle complicanze e ripristino delle funzioni: esistono trattamenti specifici per molte complicanze della neuropatia, tra cui:
    • Problemi delle vie urinarie: farmaci antispasmodici, tecniche comportamentali come la minzione a tempo e specifici dispositivi possono essere utili nel trattamento della perdita di controllo della vescica. È possibile anche combinare più terapie.
    • Problemi digestivi: la gastroparesi può essere aiutata con pasti piccoli e più frequenti, con una dieta a ridotto contenuto di fibre e di grassi, e, per molte persone, mangiando zuppe e cibi frullati. Diarrea, stipsi e nausea possono essere controllati con cambiamenti di dieta e di farmaci.
    • Bassa pressione sanguigna in posizione eretta (ipertensione ortostatica): in questo caso i pazienti trovano giovamento piccoli accorgimenti, quali evitare l’alcol, bere molta acqua e alzarsi in piedi lentamente. È comunque possibile ricorrere a farmaci.
    • Disfunzione sessuale: specifici farmaci possono migliorare negli uomini la funzione sessuale, ma gli effetti non sono per tutti sicuri. Le donne possono essere aiutate con lubrificanti vaginali.

Stile di vita

È possibile ridurre il rischio di neuropatia diabetica:

  • Mantenendo la pressione arteriosa sotto controllo: le persone con diabete hanno maggiori probabilità di avere la pressione alta rispetto a coloro che non ne sono affetti. Ipertensione e diabete aumentano notevolmente il rischio di complicazioni poiché entrambi producono danni ai vasi sanguigni e riducono il flusso di sangue.
  • Scegliere una equilibrata dieta alimentare: includere nella dieta una varietà di cibi sani, in particolare frutta, verdura e cereali integrali e ridurre le dimensioni delle porzioni per raggiungere o mantenere un peso corretto.
  • Essere attivi ogni giorno: oltre ad aiutare a raggiungere un peso corretto, le attività quotidiane proteggono il cuore e migliorano il flusso sanguigno, svolgono inoltre un ruolo importante nel mantenere la glicemia e la pressione sanguigna sotto controllo.
  • Smettere di fumare: per i fumatori diabetici è molto più probabile incorrere in infarti e ictus, nonché sviluppare problemi di circolazione nei piedi.

Medicina alternativa

È possibile ricorrere ad alcuni trattamenti alternativi che possono aiutare ad alleviare il dolore della neuropatia diabetica:

  • Capsaicina: è una sostanza chimica estratta dal peperoncino con cui vengono preparate creme da applicare sulla pelle. In alcune persone può ridurre sensazioni di dolore. Gli effetti collaterali possono includere bruciore e irritazione della pelle.
  • Acido alfa-lipoico: si tratta di un potente antiossidante presente negli alimenti, può essere efficace ad alleviare i sintomi della neuropatia periferica.
  • Stimolazione nervosa elettrica transcutanea (TENS). La TENS eroga minuscoli impulsi elettrici per le vie nervose specifiche attraverso piccoli elettrodi posti sulla pelle. Anche se sicura e indolore, non funziona per tutti o per tutti i tipi di dolore. La TENS può essere prescritto in aggiunta ad altri trattamenti.
  • Agopuntura: può aiutare ad alleviare il dolore e in genere non ha effetti collaterali.
  • Biofeedback: è un metodo terapeutico psicoterapico basato sulla teoria comportamentista ed aiuta il paziente a prendere controllo del suo comportamento e a ridurre quindi il dolore.

Sostegno psicologico

Vivere con la neuropatia diabetica può essere difficile e frustrante, soprattutto nei rapporti sociali. Può quindi essere utile rivolgersi ad un terapeuta oppure frequentare gruppi di supporto, in quanto in grado di offrire incoraggiamento e consigli.

Prevenzione

È possibile prevenire o ritardare la neuropatia diabetica mantenendo la glicemia sempre controllata, prendendosi cura dei piedi e seguendo uno stile di vita sano. Ecco alcuni accorgimenti:

  • Controllare la glicemia del sangue: mantenere la glicemia il più vicino possibile al normale è il modo migliore per aiutare a prevenire la neuropatia e altre complicanze del diabete.
  • Prendersi cura dei piedi: i problemi ai piedi, comprese le ferite che non guariscono, le ulcere e perfino l’amputazione, sono complicanze comuni della neuropatia diabetica. Tuttavia molti di questi problemi possono essere evitati facendo un esame completo del piede almeno una volta l’anno, avendo un medico che controlla i piedi ad ogni visita e prendendosi cura dei piedi tutti i giorni:
    • cercare vesciche, tagli, lividi, desquamazione della pelle, arrossamenti e gonfiore;
    • tenere i piedi puliti e asciutti. Lavarli ogni giorno con acqua tiepida, asciugarli delicatamente tamponando, evitando lo sfregamento che può danneggiare la pelle. Asciugare con cura tra le dita dei piedi e poi idratare la pelle a fondo per evitare fessurazioni. Evitare di mettere le creme tra le dita dei piedi in quanto può favorire la crescita di funghi.
    • Tagliare le unghie dei piedi con cura evitando di lasciare spigoli vivi
    • Indossare calze pulite e asciutte. Non c’è bisogno di comprare calze speciali ma è importante che siano in cotone o traspiranti e che non abbiano bande strette o cuciture spesse.
    • Indossare scarpe bene imbottite che si adattano a piede. Indossare sempre le scarpe per proteggere i piedi da colpi, assicurandosi che siano della misura giusta. Anche piccole ferite possono rapidamente trasformarsi in gravi infezioni se non trattate.

Neuropatia alcolica

La neuropatia alcolica è seconda causa di neuropatia dopo diabete per abuso alcolico. L’effetto neurotossico non è dovuto all’alcol ma alla mancanza di assunzione o di assimilazione di cibo contenenti le vitamine del gruppo B, soprattutto la vitamina B1 (Tiamina) e la vitamina B12 (Cobalamina). La capacità motoria è quella maggiormente colpita.

Sintomi

La sintomatologia è molto variabile. Vi sono pazienti asintomatici, in cui solo l’esame neurologico può evidenziare la sofferenza e la diminuzione del volume del nervo periferico e una lieve iperestesia dei muscoli delle gambe che comporta una diminuzione della sensibilità tattile e dolorifica dei piedi.

Nei pazienti sintomatici, la sintomatologia consiste all’inizio in disturbi sensoriali, in particolare da formicolii, debolezza, parestesie e dolori a livello degli arti inferiori. Successivamente compare anche un deficit di tipo motorio. I sintomi possono manifestarsi in lenta progressione oppure evolvere e peggiorare rapidamente anche nel giro di pochi giorni. Inizialmente si ha interessamento delle estremità degli arti, soprattutto e in modo più grave quelli inferiori, con progressione verso il tronco se la malattia non viene curata.

La sintomatologia è simmetrica, con possibilità di piede e polso cadente: se sono interessati muscoli della coscia è presente difficoltà nell’alzarsi dalla posizione accovacciata. Raramente si osserva una paralisi totale degli arti inferiori.

In un 25% dei pazienti il dolore e le parestesie costituiscono il principale handicap: dolore è sordo e costante ai piedi e alle gambe, dolori improvvisi e di breve durata, crampi muscolari e senso di tensione ai piedi e ai polpacci, sensazione a tipo “fascia” intorno ai polpacci. La condizione più tormentosa per il paziente è la cosidetta “sindrome dei piedi urenti” che provoca sensazioni di caldo o vero e proprio “bruciore” più frequentemente alla pianta del piede, di intensità variabile, che può portare fino alla non tolleranza alle coperte e all’impossibilità a camminare.

Possono verificarsi alterazioni cutanee da pelle secca e squamosa, pigmentazione della fronte, acne volgare, rinofima e lesioni tipiche della pellagra.

Cause

Il deficit dietetico delle vitamine del gruppo B causa la degenerazione delle fibre nervose.

Trattamenti e farmaci

Il trattamento terapeutico è esclusivamente basato sulla dieta, che deve prevedere l’astinenza da alcol e un’integrazione delle vitamine carenti.

Il processo di guarigione della neuropatia alcolica, come quello di tutte le neuropatie nutrizionali avviene molto lentamente. Il recupero della funzione motoria (camminare senza aiuto) nei casi di più lieve entità può avvenire nel giro di alcune settimane mentre nei casi più gravi possono essere necessari molti mesi.