Ozonoterapia e succo d’arancia per ridurre i radicali liberi
Se una dieta ricca di grassi e carboidrati, favorisce la produzione di radicali liberi, l’assunzione di succo d’arancia aiuterebbe però a limitarne gli effetti negativi sulla salute del nostro organismo, come i problemi cardiovascolari e l’invecchiamento accelerato della pelle. A scoprirlo un gruppo di ricercatori della State University di Buffalo (Stati uniti) guidati da Husam Ghanim e pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition. I radicali liberi sono coinvolti nel processo d’invecchiamento e determinano numerose patologie.
Dal vino rosso e dall’uva nera l’antiossidante che migliora la vita: il resveratrolo
Uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism dai ricercatori della State University of New York di Buffalo, ha dimostrato che il resveratrolo, sostanza contenuta nella buccia dell’uva nera e nel vino rosso, avrebbe la capacità di preservare l’organismo dall’invecchiamento cellulare e dalle infiammazioni. Questo potente antiossidante, inoltre, sarebbe anche in grado di inibire l’insulino-resistenza, contrastando l’insorgenza del diabete di tipo 2.
Interventi chirurgici per ernia discale e complicanze
Un recentissimo studio retrospettivo pubblicato negli Stati Uniti ha cercato di identificare quali siano i fattori di rischio più importanti che determinano complicanze gravi negli interventi chirurgici della colonna vertebrale, specie nella chirurgia dell’ernia discale.
Sono stati valutati 3475 pazienti sottoposti a chirurgia della colonna vertebrale nel periodo 2005-2008. I pazienti avevano un’età compresa tra 16 e 90 anni, nel 54% maschi. I ricercatori hanno valutato l’incidenza di complicanze nei primi 30 giorni successivi all’intervento chirurgico.
Dieci pazienti sono morti (0.3%) dopo l’intervento chirurgico, mentre le complicanze totali sono state 407 in 263 pazienti (7.6%). Le complicanze maggiori sono state rappresentate da trombosi venosa profonda, infezioni sistemiche con necessità di ricovero in reparto di Terapia Intensiva, infezioni di ferita profonde, necessità di reintervento nelle ore o nei giorni immediatamente successivi. Complicanze minori sono state invece rappresentate da infezioni dell vie urinarie, polmoniti e in fezioni superficiali di ferita.
I fattori di rischio che hanno predisposto alla morte sono stati identificati nell’età avanzata e nella presenza di infezioni di ferita. Mentre i fattori di rischio che hanno favorito il manifestarsi di una o più complicazioni sono state identificate nell’età avanzata, nella presenza di patologie cardiache, pregresse infezioni di ferita, patologie neurologiche, diabete, uso di cortisone, concomitanza di due o più patologie croniche in anamnesi, lunga durata dell’intervento chirurgico.
I ricercatori concludono sottolineando l’importanza di un’adeguata selezione del paziente sia da un punto di vista dell’indicazione chirurgica che delle condizioni generali del paziente.
Commento dell’autore del sito:
L’Ozonoterapia, a fronte di risultati positivi simili all’intervento chirurgico, non comporta complicanze minori e maggiori significative. Rappresenta pertanto un’alternativa sicura ed efficace sia per pazienti giovani che per pazienti portatori di patologie croniche che possano predisporre a complicanze.
Risk Factors for Immediate Postoperative Complications and Mortality Following Spine Surgery: A Study of 3475 Patients from the National Surgical Quality Improvement Program. The Journal of Bone & Joint Surgery. 2011; 93:1577-1582
L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Brescia a pochi chilometri da Milano Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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L’Ozonoterapia è più efficace delle epidurali con cortisone nel trattamento delle ernie discali
Il trattamento non chirurgico di pazienti portatori di ernia discale lombare sintomatici per lombosciatalgia prevede le infiltrazioni epidurali con cortisone, tradizionalmente effettuate dagli anestesisti nei Centri di terapia del dolore. Si tratta di una tecnica molto raffinata che richiede un’ottima manualità ed un’assoluta asepsi, non priva di possibili effetti collaterali. Gli effetti collaterali, sebbene rari, possono essere particolarmente fastidiosi quando non francamente gravi.
Lo studio ha voluto confrontare questa metodica storica con l’Ozonoterapia somministrata attraverso infiltrazioni intramuscolari paravertebrali. Una tecnica estremamente sicura e decisamente meno gravata da rischi o complicanze.
L’autore dell’articolo, pubblicato nel 2006, è l’amministratore del sito. Lo studio scientifico è stato eseguito in tre ospedali nel Nord Italia e ha coinvolto in un periodo di tre anni ben 351 pazienti. Il nostro studio ha confrontato l’efficacia a breve (tre settimane) e lungo termine (6 mesi) dell’Ozonoterapia rispetto alla tradizionale infiltrazione epidurale con cortisone, dopo il fallimento della terapia medica (cortisone e miorilassanti).
170 pazienti sono stati trattati con infiltrazione epidurale con cortisone, mentre 180 sono stati sottoposti a somministrazione di Ozonoterapia in sede paravertebrale.
Dopo tre settimane l’88.2% dei pazienti trattati con Ozonoterapia avevano una remissione del dolore pressoché totale o buona conto il 59% dei pazienti trattati con epidurale (le differenze tra i due gruppi sono statisticamente significative). L’Ozonoterapia è più efficace di circa il 30%!
A distanza di sei mesi i risultati permanevano eccellenti o buoni nel nel 77.1% dei pazienti trattati con Ozonoterapia mentre solo il 47.3% dei pazienti trattati con epidurale mantenevano nel tempo i risultati positivi. Nuovamente una differenza del 30% a favore dell’Ozonoterapia.
Le conclusioni a questo punto sono risultate piuttosto semplici: l’Ozonoterapia ha risultati decisamente superiori rispetto alle infiltrazioni epidurali ed è indubbiamente più sicura. Secondo una logica di efficacia e di progressiva invasività, dopo aver effettuato una terapia medica o fisioterapica si deve consigliare un trattamento con Ozonoterapia, solo dopo aver fallito con l’Ozonoterapia si deve procedere al trattamento con epidurale e solo dopo avere avuto un fallimento con l’epidurale è corretto, in assenza di deficit di forza, sottoporsi ad un intervento chirurgico.
L’articolo è stato oggetto di valutazione da parte dell’Istituto di Sanità del Canada che ne ha riconosciuto la corretta impostazione metodologica e la significatività dei risultati. Un riconoscimento di cui sono particolarmente orgoglioso considerando l’abituale chiusura verso l’Ozonoterapia da parte del mondo sanitario Anglosassone e Nordamericano. Attualmente in Canada sono in corso sperimentazioni per approfondire l’efficacia e la possibilità di introdurre l’Ozonoterapia nel Paese.
A. Zambello et Al. Epidural Steroid Injection vs Paravertebral O2O3 Infiltration for Symptomatic Herniated Disc Refractory to Conventional Treatment. A Prospective Randomized Study. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 5: 123-127, 2006
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Ozonoterapia nell’ernia discale lombare: casistica di 1200 pazienti
Il gruppo di ricercatori ha effettuato un’importante revisione di una casistica molto ampia di 1208 pazienti portatori di ernia discale lombare trattati in oltre 6 anni di attività con Ozonoterapia, sia con tecnica paravertebrale che intradiscale nel periodo 1994-1999.
Tra i 1208 pazienti sottoposti ad Ozonoterapia intradiscale la sintomatologia è stata abolita in 987 (81.7%), vi è stato un buon miglioramento in 164 (13.5%), e una modesta remissione in 57 (4.7 %)
La regressione della difetto sensitivo (formicolio, disestesia tattile) è stata completa nel 79% (955 pazienti), parziale nel 17.3 % (211 pazienti), ed insignificante nel 3.4% (42 pazienti).
Il difetto motorio era presente in 580 casi (48 %), in 53 di questi (9.1%) si trattava di un difetto motorio grave, con marcata perdita di forza di dorsiflessione del piede. Tra questi 580 pazienti il difetto motorio è regredito completamente dopo Ozonoterapia in 376 (64.8%), parzialmente in 128 (22 %), non è regredito in 76 (13.1%). In particolare tra i 53 casi in cui il difetto motorio era grave si è assistito ad un recupero completo in 9 (16.9%), parziale in 16 (30.1%), irrilevante o non soddisfacente in 28 (52.8%). Vi sono stati 76 pazienti su 580 (13.1%) che non hanno recuperato il difetto motorio, sono quindi stati sottoposti a trattamento chirurgico.
Ozonoterapia intradiscale
Gli autori dello studio hanno analizzato 104 pazienti di età compresa tra i 20 ed i 60 anni, portatori di ernia discale con sintomi dolorosi e assenza di risposta a terapie mediche o fisioterapiche.
I pazienti sono stati sottoposti ad Ozonoterapia con trattamento infiltrativo intradiscale con guida Radiologica. I pazienti sono quindi stati rivalutati a distanza di due, sei dodici e diciotto mesi. Dopo circa sei mesi 89 pazienti hanno ripetuto un esame di controllo TAC o RMN con valutazione dell’eventuale riduzione del volume dell’ernia.
A distanza di diciotto mesi i pazienti hanno dichiarato un grado di soddisfazione dell’80%, in nessun paziente si sono verificati effetti collaterali significativi.
Alla valutazione TAC o RMN il 37% dei pazienti ha mostrato una completa riduzione del volume dell’ernia, nel 41% dei pazienti si è avuta una riduzione del volume compresa tra il 40 e l’80% mentre il 22% non presentato significative riduzioni del volume. Non si sono osservate correlazioni tra il volume dell’ernia e il miglioramento clinico.
Cinque pazienti sono stati operati per mancata risposta a trattamento, quattro pazienti hanno ripetuto l’infiltrazione intraforaminale per solo parziale risposta al primo trattamento.
Gli autori concludono che il trattamento intradiscale deve essere incluso tra le tecniche da utilizzare prima di eseguire un intervento chirurgico per ernia discale.
Intradiscal Ozone Treatment of Non-Contained Disc Herniations 18 Months Follow-up. Rivista Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia 2:153-160, 2003
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Ozonoterapia e acido ialuronico nell’artrosi del ginocchio
L’artrosi del ginocchio è una malattia molto comune nella società occidentale ed è in continua crescita.
Una valida alternativa alla terapia farmacologica tradizionale è rappresentata dalla viscosupplementazione a base di acido ialuronico e dall’Ozonoterapia effettuata mediante infiltrazioni intrarticolari applicabili a qualsiasi articolazione.
L’artrosi del ginocchio rappresenta circa il 23 % di tutte le artrosi. Sotto i settantanni colpisce il 27% della popolazione e sopra gli ottant’anni si arriva al 44%.
I ricercatori hanno valutato venti pazienti sia maschi che femmine che presentavano un’artrosi del ginocchio invalidante e sintomatica da almeno sei mesi e che non aveva risposto positivamente alle tradizionali terapie fisiche, alla terapia farmacologica con F. A. N. S. e corticosteroidi e alla terapia motoria e manipolativa.
Ozonoterapia in ernie discale L4-L5 recidive post intervento chirurgico
Gli Autori riportano il caso di una giovane donna operata per una ernia discale L4-L5 espulsa. Dopo l’intervento ha presentato un periodo di relativo benessere fino all’anno successivo, quando si è manifesto nuovamente dolore lombosciatalgico in seguito ad una recidiva erniaria nella stessa sede. Dopo trattamento infiltrativo intraforaminale con guida TAC presenta un immediato beneficio con completo risoluzione del quadro doloroso dopo 4 mesi. Dopo tre anni nuova recidiva erniaria nella medesima sede trattata con Ossigeno-Ozono intraforaminale. Dopo 4 mesi completa regressione della sintomatologia. Gli Autori concludono osservando che l’impiego dell’Ossigeno-Ozono è una valida alternativa terapeutica nel trattamento della patologia discale.
Duplice recidiva erniaria, in paziente già operata per ED L4-L5, entrambe trattate e risolte con la somministrazione di miscela di Ossigeno-Ozono (O2-O3) intraforaminale. International Journal of Ozone Therapy 6: 134-140, 2007
L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Milano Brescia Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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Ozonoterapia per ernia discale espulsa L4-L5: pieno benessere dopo 7 anni
Le lombalgie e le lombosciatalgie sono patologie fortemente invalidanti, sempre più diffuse in ogni categoria sociale ed in età sempre più precoce.
Lo studio vuole dimostrare che l’Ozonoterapia è efficace anche nel trattamento delle ernie discali espulse, complicate da importante sintomatologia neurologica e che il risultato clinico immediato si mantiente anche a lungo termine.
Mal di schiena nell’anziano

Gli Autori presentano la loro esperienza nel trattamento con Ozonoterapia nella patologia artrosico-degenerativa della colonna lombare nell’anziano. 169 pazienti con quadro TC e/o RM di degenerazione disco artrosica della colonna lombare. I pazienti inseriti nello studio erano affetti da lombosciatalgia cronica unilaterale o bilaterale.
Tutti i pazienti prima dell’arruolamento avevano effettuato un esame di TAC od una Risonanza Magnetica che documentava avanzati quadri di degenerazione artrosica zygo-apofisaria, discopatie lombari plurime, stenosi canalari segmentarie, pseudo-spondilolistesi e gravi quadri di scoliosi.
Sono stati esclusi i pazienti in cui il quadro elettromiografico deponeva per segni di sofferenza neurogena (neuropatia diabetica) e quelli in cui coesisteva arteriopatia obliterante agli arti inferiori con claudicatio intermittente.
I pazienti sono stati trattati con Ozonoterapia con tecnica intraforaminale TC guidata come primo approccio terapeutico a cui sono seguiti altri quattro trattamenti con infiltrazioni paravertebrali lombari con cadenza settimanale. Il periodo di trattamento è stato di un mese.
Il risultato clinico è stato valutato a tre mesi e un anno dal trattamento.
A distanza di 3 mesi il 57,3% dei pazienti hanno riferito un netto miglioramento del quadro clinico, con pressochè scomparsa del dolore lombalgico.
A distanza di 1 anno il 33,9% ha riferito un deciso miglioramento della qualità della vita dovuto alla scomparsa della sintomatologia dolorosa con ripresa di alcune attività precedentemente abbandonate. 10 pazienti hanno abbandonato l’utilizzo di supporti ortopedici per la deambulazione (stampelle e busti).
Nel 26,7%, dopo un periodo di deciso miglioramento si è avuta una parziale recrudescenza della sintomatologia dolorosa che, pur non giudicata equiparabile come intensità a quella pre-infiltrazione ha portato nella quasi totalità dei casi i soggetti a richiedere volontariamente un nuovo ciclo terapeutico.
Gli autori concludono che i buoni risultati ottenuti con il trattamento consentono di ritenere l’Ozonoterapia un ideale approccio terapeutico, scevro di effetti collaterali, per tali pazienti.




