Ozonoterapia per ernia discale espulsa L4-L5: pieno benessere dopo 7 anni

martedì, ottobre 25, 2011 @ 09:10
Author: admin

Le lombalgie e le lombosciatalgie sono patologie fortemente invalidanti, sempre più diffuse in ogni categoria sociale ed in età sempre più precoce.

Lo studio vuole dimostrare che l’Ozonoterapia è efficace anche nel trattamento delle ernie discali espulse, complicate da importante sintomatologia neurologica e che il risultato clinico immediato si mantiente anche a lungo termine.

Il caso presentato riguarda un paziente, sportivo di alto livello (n.d.a.), affetto da una voluminosa ernia espulsa L4-L5 con voluminoso frammento migrato verso il basso ed una seconda ernia di discrete dimensioni espulsa a livello di L5- S1 determinanti il tipico quadro clinico della sindrome della cauda equina. Rifiutata dal paziente l’indicazione ad intervento chirurgico, pur essendo stato edotto sulla gravità della patologia, venivano effettuate infiltrazioni paravertebrali di Ossigeno-Ozono contemporaneamente su L4-L5 e L5-S1 e bilateralmente somministrando 6 cc a 20 γ di miscela gassosa ad ogni infiltrazione.

Dopo 6 ore dalla prima seduta il paziente riferiva un netto miglioramento clinico decidendo per la sospensione dell’intervento chirurgico. Dopo ulteriori due sedute la sintomatologia soggettiva e motoria era totalmente regredita. Furono praticate in tutto 14 sedute a cadenza bisettimanale. Dopo rispettivamente tre e otto mesi le RMN di controllo dimostravano inizialmente una marcata riduzione volumetrica, quindi una completa risoluzione delle ernie discali L4-L5 e L5-S1.

A 7 anni di distanza il paziente gode di ottima salute, non avendo più avuto dolore e/o deficit sensitivo e motorio e al controllo RMN la situazione risulta invariata e sovrapponibile ai precedenti controlli.

L’Ozonoterapia trova indicazione anche nelle erniazioni discali multiple e paretizzanti. Il caso descritto di sindrome della cauda equina è un esempio, se vogliamo estremo, che dimostra che patologie di severa gravità ritenute spesso ancora oggi di competenza esclusivamente chirurgica possono essere trattati con successo con Ossigeno-Ozono seppur con la massima prudenza ed in casi particolari ed a condizioni che il paziente venga attentamente monitorato.

Ernia discale espulsa L4-L5 ed infiltrazioni paravertebrali di Ossigeno-Ozono: Follow-up a 7 anni. International Journal of Ozone Therapy 6: 134-140, 2007

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L’Ozonoterapia è una pratica medica, solo un’accurata visita ed una corretta diagnosi permettono di definire un’adeguato ed efficace trattamento terapeutico. Dottor Alessio Zambello Ozonoterapia Varese Milano Brescia Lugano Locarno Bellinzona Como Novara Vercelli Genova Verbania Pavia Bergamo Lombardia Piemonte Canton Ticino Italia Svizzera Ozonetherapy www.terapiaozono.it www.webozono.it
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23 Responses to “Ozonoterapia per ernia discale espulsa L4-L5: pieno benessere dopo 7 anni”

  1. Giò74 scrive:

    Ho 37 anni e da 2 mesi non riesco a togliermi dalla gamba un cane che morde in continuazione! Ho un’ernia L4-L5 intraforaminale sinistra. Ho provato di tutto, cortisone, antidolorifici. miorilassanti, chiropratica, fisioterapia…
    Mi hanno parlato dell’Ozonoterapia ma ho sentito pareri diversi, ho trovato informazioni interessanti su questo sito: finalmente non solo commerciali e promozionali. Crede che potrei beneficiarne? Il mio medico consiglia l’intervento! Ringrazio anticipatamente

  2. admin scrive:

    Come scrivo spesso l’ozonoterapia non è una panacea miracolosa, certamente ha dimostrato di essere efficace su una larga parte dei pazienti con ernia discale (75-85%). Nel suo caso ad esmpio suggeirei infiltrazioni intraforaminali con guida Rx (TAC o Ampliscopio) perchè in questo modo l’Ozono arriva direttamente sulle radici nervose e sviluppa al meglio la sua azione antinfiammatoria.
    Il dolore da ernia discale è legato ad un’infiammazione. Risolta l’infiammazione è risolto il problema. In assenza di deficit di forza c’è sempre tempo per essere operati. Ne parli al suo medico.
    Cordiali saluti
    Dott. Alessio Zambello

  3. Francesco mercuri scrive:

    Da poche settimane ho riscontrato di avere ernia del disco. Ho fatto tante visite ma sono confuso: chi dice operarmi, chi no. Il mio grave disturbo è da seduto come se avessi una spina nella natica destra.
    Mi potrebbe dare un consiglio?
    La ringrazio tanto

    • admin scrive:

      In assenza di deficit di forza è sempre consigliabile un trattamento con ozono. Nel 75-85% dei casi vi sarà risoluzione dei sintomi, diversamente potrà far riferimento ad altri trattamenti non invasivi e, come estrema soluzione, all’intervento chirurgico. Normalmente anche la quota del 15-25% dei pazienti che non guarisce completamente dopo un trattamento con ozono solo nell’1-3% dei casi deve ricorrere alla chirurgia.
      Tutte le terapie conservative (chiropratica, osteopatia, fisioterapia,…,) sono consigliabili con l’unico obbiettivo di evitare il tavolo operatorio e conservare l’integrità della colonna vertebrale, specie in giovane età. Raccomandiamo sempre, però, un solo trattamento per volta per non creare confuse sovrapposizioni terapeutiche.
      Un cordiale saluto
      Dottor Alessio Zambello

  4. raffaele scrive:

    Egregio dott. da circa un anno soffro di ernia discale L4-L5 voluminosa, migrata caudalmente nel recesso laterale sx di L5 e in sede preforaminale ove è in conflitto con la radice nervosa L5 omolaterale. Ho fatto oltre 20 sedute di ozono terapia, sono migliorato ma non sono guarito ho fastidio nella natica ed ho perso la sensibilita’ dell’alluce, vorrei fare l’intervento cosa mi consiglia? Dove mi devo rivolgere? La ringrazio in anticipo.

    • admin scrive:

      Gentile Sg. Raffaele,
      consiglierei trattamento infiltrativo intraforaminale con guida RX (TAC o Amplificatore di brillanza), inizialmente con ozono (squadra che vince non si cambia!), eventualmente anche con cortisone. Quanto è migliorato il dolore dopo Ozonoterapia (10 massimo dolore > 0 assenza di dolore)?
      Cordialità

  5. nicola scrive:

    Buonasera,
    il 24 Maggio del 2011 sono stato operato ad una ernia espulsa discale L4-L5 voluminosa riscontratami due mesi prima con una lombosciatalgia cronica, dopo 7 mesi dall’operazione torno dal medico che mi ha operato (San Giovanni Rotondo) dicendogli che avevo sempre dei forti dolori nella zona lombale quando mi lavavo i denti o se facevo movimenti simili e mi ha consigliato una visita fisiatrica e della fisioterapia con esercizi ,fatto tutto cio’ sembrava che era tutto ok e finalmente iniziavo a correre dolcemente , un mese fa durante il ritorno dal viaggio di nozze tra i vari scali abbiamo fatto circa 36 ore di viaggio e 2 giorni dopo essere tornati in italia accusavo di nuovo dolori alla gamba all’altezza della caviglia dietro il ginocchio e verso il gluteo,ho fatto delle inniezioni di voltaren e muscoli (7) ma il dolorore si e’ solo attenuato ed oggi mi sono recato in una clinica privata a fare una risonanza magnetica e mi hanno detto che ho di nuovo la stessa ernia espulsa allo stesso punto. Ora Dottore le chiedo è possibile che dopo poco piu’ di un anno mi riesca di nuovo la stessa ernia ,posso fare qualcos’altro oltre che operarmi di nuovo . sono un militare e ho bisogno di essere efficiente al massimo altrimenti rischio anche il posto di lavoro.
    Ringrazio anticipatamente .
    Nicola

    • admin scrive:

      Gentile Nicola,
      purtroppo le ernie possono riformarsi nel medesimo punto. Si deve infatti considerare che la parte centrale, denominata nucleo polposo, può essere fuoriuscita dall’anello fibroso del disco solo parzialmente. Il chirurgo ha tolto la parte di nucleo fuoriuscita (= erniata = ernia del disco) ma, attraverso la lacerazione dell’anello fibroso da cui era fuoriuscita la prima ernia, è ora uscito altro materiale erniario (= nuova ernia del disco).
      E’ una situazione che può presentarsi, in particolare nei giovani dove il nucleo polposo è molto idratato e voluminoso. Certo non è “colpa” del chirurgo. Direi invece che è una delle ragioni per cui cerco di evitare in tutti i modi l’intervento chirurgico ai miei pazienti. Spesso l’intervento determina un’instabilità residua che favorisce nuove manifestazioni erniarie nel medesimo distretto o in livelli adiacenti. Che fare?
      Senza dubbio Ozonoterapia, un secondo intervento solo come estrema ed ultima soluzione. Diverso il discorso de invece lei avesse deficit di forza.
      Terapia antidolorifica (ex. ossicodone), ozonoterapia e pazientare, specie se la sua colonna dovrà sopportare carichi di lavoro e attività sportiva.
      Cordiali saluti
      Dottor Alessio Zambello

  6. viviana scrive:

    Mio marito hà in L4-L5 una ernia discale posteromediana determinante compressione del sacco durale.Al livello L5-S1 il disco intersomatico appare assottigliato in presnza di ernia discale posteriore paramediana destra che oblitera lo spazio peridurale anteriore e giunge a contatto con l’emergenza della radice nervosa corrispondente.Vorei sappere il percorso per la sua guarigione e quanto grave e.Lavora come autista.Grazie.

    • admin scrive:

      Non mi peroccuperei più di tanto. normalmente le ernie discali hanno un decorso positivo nel 90% dei casi. Solo valuterei la presenza di eventuali deficit di forza. In assenza di deficit può assumere del cortisone, in caso di scarsa risposta mi indirizzerei verso l’ozonoterapia.
      Cordiali saluti
      Dott. Alessio Zambello

  7. Margherita scrive:

    Mi sono state riscontrate discopatie multiple in C5-C6, C6-C7, D10-D11, D11-D12, L4-L5, L5-S1 . Un medico specializzato in osteopatia, agopuntura e ozonoterapia mi ha detto che è possibile intervenire con l’ozono solo su un ernia per le altre mi ha consigliato la Neuralterapia. Ora vistando questo sito mi è parso di capire che si può intervenire con l’ozono anche su più ernie, le sarei grata se potesse esprimere il suo parere su quest’ultima affermazione ma soprattutto sulla terapia che mi è stata consigliata . Grazie . Cordiali saluti.

    • admin scrive:

      Confermo la possibilità di trattare anche ernie/protrusioni multiple. Non sono invece un esperto di neuralterapia, non sono quindi in grado di esprimere un parere.
      Cordiali saluti
      Dott. Alessio Zambello

  8. Giancarlo56 scrive:

    Dott. Buongiorno le riporto integralmente la risposta della RMN in data 30/5/2013.
    Esame eseguito con tomogrammi sagittali in T1 e T2 e assiali in T2.
    Aspetti degenerativi discale a livello L1 l2 e nel tratto compreso tra l3 -s1, segni di artrosi interapofisaria e note spondilosiche. A livello L1 L2 si documenta ernia discale mediana-paramediana sinistra espulsa e migrata caudalmente che impronta il sacco durale e giunge in prossimità della tasca radicolare L2 di sinistra.
    A livello L5-S1 si evidenzia ernia discale paramediana-laterale sinistra che impegna l’imbocco del forame di coniugazione di questo lato, determina effetti compressivi sulla tasca radicolare S1 omolaterale e impronta lievemente il sacco durale.
    A livello L4-L5 si osserva circoscritta protusione discale ad ampio raggio associata ad osteofitosi retrosomatica che impronta il sacco durale.
    A Livello L3-L4 si segnala piccola focalita’ erniaria intraforaminale sinistra che contatta la radice nervosa
    L3 omolaterale.
    Nei limiti della norma le dimensioni del canale vertebrale.
    Non sono presenti alterazioni di segnale di significato patologico a carico dei segmenti scheletrici studiati.
    Angiomi vertebrali a carico dei somi di D12-e di L3.
    Verticalizzazione del arachide lombare.
    Logicamente tutto ciò è stato trattato con 15 giorni di cortisone vari antinfiammatori rilassanti ma dal 20 aprile ad oggi sono quasi allettato.Mi ha visitato il fisiatra che mi ha indirizzato verso un neuro chirurgo che dopo le manovre e dopo lettura rmn ha optato per l’intervento. Secondo lei ho qualche possibilità di ritardare l’intervento o no? Grazie e attendo sue notizie.
    Giancarlo

    • admin scrive:

      Buongiorno,
      in quale regione ha dolore?
      Coscia?
      Gamba?
      Anteriore o Posteriore?
      Il piede è interessato?
      Quale disco vorrebbe operare il Neurochirurgo?
      Cordiali saluti
      Dott. Alessio Zambello

      • admin scrive:

        Buonasera,
        L’ernia che provoca i sintomi è l’ernia L5-S1. Come vede un ernia analoga in sede L1-L2 non determina alcuna sintomatologia. In assenza di deficit di forza io suggerirei, dopo adeguata terapia medica con cortisone e antidolorifico, ozonoterapia, meglio se praticata con guida radiologica (TC o RX). Le terapie devono avere un crescendo di invasività. In assenza di risposta allora chirurgia.
        Un cordiale saluto
        Dottor Alessio Zambello

    • Giancarlo56 scrive:

      Gluteo sn, Coscia sn dolore posteriore, polpaccio sn dolore posteriore raramente il piede.
      Grazie dell’attenzione
      G. R

    • massimo71 scrive:

      Gentile dottore,
      sarebbe cosi gentile da consigliarmi cosa posso fare…mi hanno riscontrato una discopatia erniaria paramediana sinistra in l4 l5 aspettando una sua risposta le anticipo i miei cordiali saluti.

      • admin scrive:

        Buongiorno Massimo,
        In presenza di dolore lla gamba sinistra consiglierei Ozonoterapia paravertebrale/intraforaminale Rx guidata
        Cordiali saluti
        Dott. Alessio Zambello

      • admin scrive:

        Buonasera,
        mi scuso per il ritardo,
        io contatterei il centro più vicino che si occupa di ozonoterapia, meglio con guida TC o RX.
        Cordiali saluti
        Dottor Alessio Zambello

  9. giancarlo scrive:

    Gentile dottore ho 32anni soffro di una grossolana ernia espulsa e migrata caudalmente di 11mm.che comprime il sacco durale e l emergenza della radice s1destra cosa mi consiglia per non avere piu dolori e formicolii sia alla gamba e alle braccia.la ringrzio anticipatamente

    • admin scrive:

      Buonasera,
      in assenza di deficit di forza perfetta indicazione ad ozonoterapia, meglio se intraforaminale guidata da TC o Amplificatore di brillanza.
      Cordiali saluti
      Dottor Alessio Zambello

  10. vinicio scrive:

    Dalla RM mi è stata diagnosticata un’ernia discale espulsa L4-L5, sono un po’ confuso tra l’operazione o altre soluzioni ; ma è vero che stesso l’organismo la neutralizza e la distrugge ?

    • admin scrive:

      Buongiorno,
      direi che ha buone probabilità, aspettando un certo numero di mesi, di risolvere il problema. Si ritiene che circa il 90% dei pazienti stia decisamente meglio dopo un anno. Certo non tutti hanno la possibilità e la pazienza di attendere così a lungo. Nessuno sa poi se apparterrà al gruppo dei 90 o al gruppo dei 10. Ma il concetto è chiaro: inizialmente non siate aggressivi. specie in assenza di deficit di forza.
      Terapia medica, FKT, ozonoterapia,…,intervento chirurgico
      Un cordiale saluto
      Dott. Alessio Zambello


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