Terapia ozono

Dottor Alessio Zambello


Chi sono

Dottor Alessio Zambello

Specialista in anestesia, rianimazione e terapia del dolore

Specialista in Anestesia Rianimazione e Terapia del dolore.

Dal 1998 si occupa di trattamenti mini invasivi della colonna vertebrale.

Utilizza l’ozonoterapia sia nelle tecniche dedicate alle ernie discali che nelle patologie osteo-tendinee, estetiche e sistemiche.

Il suo attuale interesse è la divulgazione, la formazione e la ricerca sull’uso dell’ozono in medicina.

Nel 2013 ha scritto le Linee Guida della Federazione Italiana di Ozonoterapia (FIO).

Nel 2020 ha pubblicato il volume “Ozonetherapy techniques. Practical handbook“, primo manuale pratico sull’uso dell’ozono in medicina umana.

Alessio Zambello Terapia Ozono
Ernia discale
Alessio Zambello Terapia Ozono
CURIOSITÀ

Come nasce il sito terapiaozono.it

Il panorama dei siti relativi all’Ozono spazia dal meramente commerciale al sito personale, raramente si incontrano siti in grado di soddisfare la curiosità intellettuale di chi desideri capire più che acquistare.

Ho conosciuto il mondo dell’Ozono quando, verso la fine degli anni 90 ero alla ricerca di altre terapie da proporre ai pazienti con ernie discali. Allora il trattamento ospedaliero prevedeva, come prevede ancora oggi, i trattamenti infiltrativi con cortisone somministrato nello spazio epidurale. I risultati erano discreti ma più del 50% dei pazienti non rispondeva al trattamento. Cosa proporre a coloro che non miglioravano? Incontrai il dottor Bonetti in un freddo gennaio e, ancora piuttosto a digiuno di ozono, ne uscii con un amico in più e l’incarico di scrivere un articolo sugli effetti collaterali dell’ozono.

Con questo incarico avevo la bella scusa di girare i diversi ambulatori in Italia. Un piacevole pellegrinaggio che mi fece subito capire una concetto: i pazienti guarivano! Inutile dire che l’effetto collaterale principale fu che mi dedicai all’ozonoterapia.

ozonoterapia

L’articolo invece vide la luce nel 2004.

Il mondo dell’ozono aveva conosciuto vicende alterne. A periodi di grande fulgore ne seguivano altri di relativo disagio. Il problema era sempre individuabile nei grandi successi terapeutici e nella relativa semplicità metodologica. La semplicità aveva permesso all’ozonoterapia di diffondersi senza che fosse garantito e preteso un’adeguato iter formativo da parte di coloro che la eseguivano.

Una certa spavalda strategia di vendita associata ad un’eccessiva semplificazione delle procedure alla prova dei fatti si era rivelata controproducente. Oggi la vendita è almeno strettamente vincolata al possesso di una laurea in Medicina!

E fu così che, a partire dai primi anni del 2000 si decise di puntare sugli aspetti scientifici e sulla formazione con la fondazione della Federazione Italiana Ossigeno-Ozonoterapia (FIO) oggi denominata Nuova FIO. Una strada che permise di ripresentare l’Ozono sotto una veste decisamente più onorata, con migliaia di articoli pubblicati su riviste scientifiche autorevoli, alcune dotate anche di elevato impact factor (un sistema, per i non addetti ai lavori, che misura la serietà della rivista scientifica che pubblica gli articoli scritti dai vari ricercatori), una pressochè assente sintomatologia collaterale, una più raffinata capacità di dare indicazione alle diverse tecniche in base alle diverse diagnosi.

La rinascita dell’ozono si deve prima di tutto, ma non solo, a molti medici italiani. A partire dal prof. Velio Bocci (già Ordinario di Fisiologia dell’Università di Siena); per passare al prof. Marco Leonardi (già Ordinario di Neuroradiologia all’Università di Bologna); al dott. Matteo Bonetti (Poliambulatorio Oberdan, Brescia) l’ariete in grado di pubblicare centinaia di articoli in pochissimi anni; al prof. Gallucci (già Ordinario di radiologia all’Università dell’Aquila), al dott. Amato De Monte (direttore del servizio di Anestesia e Rianimazione all’ospedale della Misericordia di Udine), al dott. Giuliano Fabris (già direttore del servizio di radiologia dell’ospedale di Udine, grande uomo e grande studioso!), al dott. Mario Muto (direttore del servizio di Neuroradiologia dell’Ospedale Cardarelli di Napoli) e a molti altri che hanno permesso di traghettare l’ozonoterapia ai nostri giorni con una rispettabilità davvero impensabile 20 anni fa.

Lavoro, serietà diagnostica, raffinatezza metodologica, curiosità, attenzione al paziente e fatica di scrivere per condividere con tutti le proprie esperienze hanno rappresentato le vere linee guida dell’ozonoterapia.

Chi scrive si è sempre occupato di quali fossero gli effetti collaterali e come fosse possibile evitarli. Non un grande impegno, ma una certa difficoltà a forzare un sapere indiscusso in base al quale l’ozono non avrebbe mai effetti collaterali…mai! In verità le informazioni raccolte e gli studi pubblicati andavano in altra direzione, l’ozono non ha effetti collaterali maggiori quando utilizzato in modo adeguato. Anche un’indicazione impropria è da considerare un problema da evitare.

Studiando, rivedendo le casistiche  e suggerendo posologie, indicazioni e norme comportamentali, si riuscì a portare l’ozono a non avere effetti collaterali maggiori. E’ con una certa personale soddisfazione che, riguardando gli ultimi 16 anni dall’uscita del mio primo articolo, osservo come non vi siano più stati eventi o effetti collaterali se non banali e privi di significato clinico, almeno nel gruppo di colleghi che si riconosce nella nostro percorso formativo.

La fase che ora si apre rappresenta una sfida probabilmente più ardua: l’apertura dell’ozono al mondo. Solo attraverso percorsi condivisi e ben codificati sarà possibile confrontare le diverse esperienze e migliorare ulteriormente i risultati terapeutici.

Tecniche di ozonoterapia. Manuale pratico

Nel 2020 ho pubblicato il volume “Tecniche di ozonoterapia. Manuale pratico” interamente dedicato alla definizione di ogni singola tecnica di somministrazione delle miscele di ossigeno-ozono.

La volontà di riprendere in mano tutti gli studi sino ad ora pubblicati per presentarli anche al grande pubblico nasce da questa consapevolezza. L’ozonoterapia ha già maturato una solida esperienza che permette di definire le modalità tecniche per trattare le diverse patologie, da questi protocolli si deve partire per ogni trattamento. E’ certamente nella facoltà di ogni medico modificare la posologia per adeguarla al singolo paziente, ma all’interno di un range ben definito.

Nel corso degli anni si è organizzata una solida letteratura medica, spesso poco conosciuta al grande pubblico e a molti medici: i contenuti del sito sono quindi basati sulle acquisizioni scientifiche più recenti e su casi clinici trattati personalmente dall’autore del sito negli ultimi vent’anni di attività professionale.

Un’unica raccomandazione: l’ozonoterapia è una terapia che deve essere effettuata esclusivamente da medici, definita da precisi protocolli e metodologie, non è una panacea miracolosa. Solo un’accurata visita medica ed una corretta diagnosi permettono di definire un adeguato ed efficace trattamento terapeutico.

Il sito non è uno strumento di diagnosi, è infatti il medico di fiducia la figura di riferimento a cui rivolgersi quando si è malati o quando si avvertono i primi sintomi.

Dott. Alessio Zambello

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OZONOTERAPIA VARESE


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